Cellulite: rimedi efficaci e trattamenti consigliati. Facciamo chiarezza

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Cellulite, un problema comune a molte donne, di cui tanto si è scritto e tanto viene comunicato dalla pubblicità. Anche in questo sito abbiamo trattato in più articoli alcuni aspetti del problema, e alcuni consigli della naturopatia. Tuttavia, per fare chiarezza abbiamo chiesto a Giancarlo Rossello, estetista e naturopata, con una profonda conoscenza del settore della cosmesi, di fare un po’ di chiarezza con parole comprensibili a tutti. Buona lettura.

Cellulite: cos’è esattamente?

Cellulite è il termine più conosciuto per definire la PEFS “Pannicolopatia Edemato Fibro Sclerotica”.

Non deve essere confusa con l’adiposità localizzata, inestetismo più semplice da trattare attraverso l’attività fisica e l’alimentazione equilibrata.

L’origine e le fasi della cellulite

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Esistono diversi tipologie di cellulite, ma tutte hanno un’origine comune: il rallentamento del circolo venoso/linfatico di solito a carico degli arti inferiori.

La conseguenza è un edema, liquidi che non vengono riassorbiti dalla circolazione di ritorno, carichi di tossine che ristagnano in alcune zone e rendono difficoltosa l’ossigenazione tissutale.

La ritenzione idrica circolatoria è caratterizzata dalla tumefazione dei tessuti molli causa dell’accumulo di liquido extracellulare, ovvero del liquido compreso negli spazi tra le cellule. Tale liquido è normalmente drenato dalla circolazione venosa e linfatica, che ne garantiscono il ricambio, fondamentale per allontanare dalle cellule le sostanze di rifiuto dannose per le cellule e per garantire un sufficiente apporto di sostanze nutritive utili.

Se si verifica una stasi della circolazione, causata dal malfunzionamento del sistema venoso e di quello linfatico, allora sopraggiunge la ritenzione idrica e si instaurano le condizioni che portano alla cellulite.

Cellulite edematosa

Questa prima fase è detta “edematosa” e si contraddistingue per un tessuto che al tatto è morbido, leggermente rigonfio e con la pressione delle dita lascia un segno biancastro che scompare dopo qualche secondo.

C’è un rallentamento del drenaggio del liquido interstiziale che inonda il connettivo. Se questa situazione viene affrontata subito può rientrare senza danni altrimenti la sua persistenza porta ad una compressione dei vasi sanguigni più importanti che, impossibilitati a svolgere il loro compito, si dilatano.

Il conseguente stiramento delle pareti aumentala permeabilità delle vene, che lasciano filtrare verso l’esterno ulteriore liquido accrescendo la pressione, la congestione e i fenomeni di blocco.

La cellulite edematosa è la meno problematica da trattare e risolvere ma spesso viene sottovalutata con la conseguenza di vedere peggiorare l’inestetismo.

Cellulite fibrosa

Quando compaiono i primi buchetti e la pelle diventa irregolare con piccole onde, stiamo entrando nella fase “fibrosa”, al tatto si sentono piccoli noduletti sottopelle che con il passare del tempo si ingrossano e danno dolore.

La cellulite fibrosa è tipica anche nelle persone magre, che la localizzano sulla parte esterna dei glutei e si caratterizza con micro/macro noduli dolorosi alla pressione delle dita.

Nella cellulite fibrosa la pelle prende il classico aspetto “a buccia di arancia”, cioè si formano qua e là piccoli avvallamenti e buchetti causati dall’infiltrazione di liquidi intossicati nell’ipoderma.

Cellulite sclerotica

Se non andiamo ad intervenire con cosmetici e trattamenti indicati, la cellulite può evolvere a uno stadio detto “sclerotico” in cui la pelle diventa secca, perde elasticità, al tatto si sentono micro e macro noduli sottopelle, che provocano dolore se schiacciati, le zone si alternano tra fredde in cui l’ossigenazione e gli interscambi di sostanze sono difficoltose e calde, dove la pressione dei liquidi interstiziali provoca uno stato infiammatorio.

Risoluzione della cellulite

Sia allo stadio fibroso che sclerotico, la risoluzione non è facile, ma la moderna cosmesi ha messo a punto preparati mirati e molto efficaci che riescono a riportare la giusta omeostasi nei tessuti, favorendo il drenaggio dei liquidi in eccesso, l’azione detossinante e disinfiltrante.

La caffeina e gli altri rimedi utilizzati

La svolta ci fu quando all’inizio degli anni 90 il Prof. Borellini introdusse la Caffeina in cosmetica e nel campo estetico si capì che per migliorare uno stato cellulitico erano più indicate manualità leggere tipo il linfodrenaggio al posto di altre  tecniche di massaggio profondo che andavano a peggiorare il ritorno venoso/linfatico.

Si passò da un uso smodato di cosmetici ad effetto caldo, anche loro controindicati nelle situazioni edematose, a cosmetici funzionali freddi, composti da sostanze lipolitiche come la Caffeina, Alghe, estratti vaso protettori come

  • Rusco,
  • Amamelis,
  • Mirtillo,
  • Vitis Vinifera ,

a quelle drenanti tipo

  • Escina e
  • Edera.

Come detto sopra la Caffeina fu la sostanza decisiva per migliorare gli inestetismi della cellulite; la sua azione favorisce lo svuotamento della cellula adiposa e ne  accelera la lipolisi, cioè la riduzione in dimensione e numero.

Cosa contengono gran parte dei cosmetici per contrastare la cellulite

Oggi quasi tutti i cosmetici per cellulite hanno in formulazione la Caffeina, spesso in alternativa a complessi di Alghe, controindicati nel caso di problematiche tiroidee.

La Caffeina può causare in soggetti particolarmente sensibili problemi di insonnia, in questo caso ne va consigliato l’uso al mattino/primo pomeriggio.

Le Alghe sono uno dei migliori alleati per trattare una cellulite edematosa. Il loro effetto osmotico, favorisce l’interscambio delle sostanze e questo comporta una riduzione dei liquidi in eccesso, con immediato beneficio di calo in cm delle zone come il giro coscia e i fianchi.

Importanti perché migliorano le performances dei cosmetici, sono le cosiddette “sostanze veicolanti”, come la Fosfatidilcolina, la Carnitina, il Limonene, che aiutano gli altri principi attivi a penetrare negli strati profondi del tessuto, garanzia affinché il cosmetico possa svolgere al meglio la sua azione.

Una cellulite anche al primo stadio “edematoso” non può essere risolta con il solo utilizzo di cosmetici, questi servono per l’autocura domiciliare e per il mantenimento dei risultati ottenuti.

L’approccio olistico per contrastare la cellulite

L’approccio deve essere quello olistico, che parte dallo stile di vita e dai trattamenti estetici mirati.

Il fisico va rimesso in movimento con un’attività leggera, fatta di camminate giornaliere a passo veloce, nuoto e lavoro tonificante in palestra.

L’alimentazione avrà il compito di resettarci, migliorando gli scambi metabolici e favorendo il drenaggio dei liquidi e la detossinazione tissutale.

I trattamenti estetici seguiranno un protocollo stabilito a seconda della morfologia della persona e dello stadio cellulitico.

Quali trattamenti risultano più efficaci?

Trattamenti riducenti

È consigliabile un mix che preveda una serie di fanghi, linfodrenaggi, avvolgimenti con bendaggi, applicazioni di alginati e gelatine ad effetto occlusivo.

Un ruolo primario lo svolgono le apparecchiature estetiche:

  • pressoterapia,
  • ultrasuoni,
  • elettrostimolazione,
  • radiofrequenza,
  • infrarossi,
  • ionoforesi,
  • laser,

sono tutte molto efficaci nei casi di cellulite fibrosa, dura e per migliorare lo stato di perdita di tono della pelle.

È consigliabile, inoltre, abbinare ai trattamenti riducenti quelli per la tonificazione. Il consiglio vale anche per l’autocura domiciliare. Utilizzare due volte al giorno una crema/gel riducente e alla sera un prodotto tonificante.

Trattamenti tonificanti

Essendo una pelle che per molto tempo ha avuto carenze di ossigenazione, mancherà di un’elasticità soddisfacente e questo non le permetterà di ottenere un aspetto ottimale una volta completata la fase di riduzione.

L’importanza della tonificazione cutanea e muscolare è evidente, dunque la pelle assumerà un aspetto irregolare con piccole onde e flaccidità diffusa.

Le sostanze cosmetiche più indicate per migliorare il tono della pelle sono:

  • la Kigelia e la Quillaja,
  • il Trifoglio,
  • l’Ibisco
  • e i tanti oli e burri del mondo vegetale, come
  • olio di Argan,
  • olio di Rosa Mosqueta
  • Burro di Karitè,
  • Murumuru e Cupuaco.

I trattamenti estetici consigliabili sono gli avvolgimenti con gli alginati, i massaggi tipo connettivale, i bendaggi freddi e quelli con apparecchiature come la radiofrequenza e l’elettrostimolazione.

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