CBD o cannabidiolo: proprietà, benefici, uso, effetti collaterali

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Foto di Julia Teichmann da Pixabay

CBD: di cosa si tratta?

Il CBD è il cannabidiolo, sostanza più abbondante presente nella Cannabis. Non è psicoattivo, non crea assuefazione e ha diverse applicazioni terapeutiche.

La Cannabis o canapa è una pianta angiosperma appartenente alla famiglia delle Cannabacea ed è costituita da diversi elementi, tra cui spiccano le cosiddette sostanze cannabinoidi ovvero il THC e il CBD.

In Italia è legale il suo uso da maggio 2019, quando la Corte di Cassazione ha dichiarato che c’è differenza tra il principio attivo del THC e il CBD. il primo incarna l’essenza “ludica” della marijuana, il secondo quella medica.

Poche conferme scientifiche

Il principio attivo del cannabidiolo ha proprietà antinfiammatorie comprovate, secondo uno studio pubblicato da uno scienziato su Nature, ma sembra manchino dati sufficienti a determinare l’impatto in modo incontrovertibile e quindi pare esistano indizi, ma non certezze.

Tra l’altro pare che il CBD non possa essere nettamente isolabile dal THC quindi occorrono molti esperimenti che dimostrino che gli effetti benefici siano riconducibili solo ad esso senza l’assoluta presenza del THC.

Un esperimento del 2018 in cui 409 persone affette tutte da insonnia si sono sottoposte ad uno studio che aveva come obiettivo riportare gli effetti benefici della cannabis rispetto alla qualità del sonno, dimostra che il sonno loro è sì migliorato, ma non grazie alla sola assunzione di CBD quanto piuttosto di CBD e THC.

Pertanto, l’effetto terapeutico del solo cannabidiolo è ancora tutto da dimostrare.

CBD e THC

Il THC è l’elemento psicoattivo che provoca nel consumatore sensazioni di euforia, di relax, di percezione spazio-temporale e nell’organismo si lega ai recettori CB1, la cui stimolazione dimostra gli effetti euforizzanti dei cannabinoidi. Oltretutto questi hanno anche azione anti-metrica, antiossidante, ipotensiva, immunodepressiva, antinfiammatoria, analgesica, antispastica e stimolante dell’appetito. Il THC altera la mente e non in tutto il mondo è approvata.

Il CBD è un cannabinoide non psicoattivo e agisce in modo diametralmente opposto: si lega ai recettori CB2 che si trovano sulle cellule T del sistema immunitario e a livello del sistema nervoso centrale. La stimolazione dei recettori CB2 sembra essere responsabile principalmente della azione antiinfiammatoria e immunomodulatrice dei cannabinoidi. Il CBD stimola la guarigione, aiuta nel trattamento dell’ansia, della psicosi, aiuta nei vuoti di memoria, nei disturbi epilettici e nell’epilessia. Non producendo effetti psicotropi il CBD è legale nella maggior parte dei paesi del mondo.

Come assumere il CBD

In commercio si trovano diverse tipologie di prodotti a base di olio di Canapa e CBD, ottenuti a seconda della tecnica di estrazione usata.

Occorre sottolineare che la materia vegetale di partenza usata per produrre gli estratti di CBD appartiene alle varietà di cannabis iscritte al registro comunitario europeo e ammesse alle coltivazioni a uso industriale. In questi estratti il THC viene rimosso; tali estratti vengono poi monitorati per valutare gli aspetti qualitativi e quantitativi dei cannabinoidi, nonché le loro caratteristiche microbiologiche.

Esistono l’olio di CBD, i cristalli di CBD, l’E-liquid e dei prodotti topici e cosmetici.

Olio di CBD

L’olio di CBD è molto versatile ed è disponibile in diverse concentrazioni. Per ottenere questo olio, l’estratto viene diluito con olio di semi di canapa. Lo si può assumere per via sub linguale, può essere aggiunto a cibi o bevande che si consumano quotidianamente o lo si può trovare in capsule.

Ovviamente l’effetto più immediato si ha quando viene assunto per via sub linguale poiché viene direttamente assorbito dal flusso sanguigno e mandato in circolo.

Per quanto riguarda le capsule, invece, permettono di evitare lo spreco o i sovra-dosaggi perché ogni capsula ha il suo contenuto standard di CBD. Le capsule impiegano qualche minuto in più dell’olio per fare effetto, ma sono adatte a quelle persone dal palato più raffinato!

Cristalli

I cristalli di CBD sono la forma più pura di cannabidiolo e per ottenerli vengono lavorati e raffinati fino a raggiungere la purezza del prodotto finale. Superata la soglia dell’80% della purezza del CBD nell’estratto, esso inizia a solidificare, anzi cristallizzare. Il processo di raffinazione prosegue fino ad ottenere un estratto finale puro al 99% e oltre.

E-liquid

L’E-liquid cosiddetto poiché il CBD può essere assunto anche in forma liquida all’interno di una sigaretta elettronica. L’inalazione di vapori consente di evitare i pericoli legati al fumo e ai processi di combustione. Inoltre, è un modo efficace per assorbire velocemente i cannabinoidi i cui effetti sono immediati. I sintomi del dolore, infatti, saranno drasticamente ridotti e ci sarà maggior rilassatezza.

Cosmesi

Per quanto riguarda la cosmesi, i prodotti topici con CBD sono indicati per persone che soffrono di malattie croniche molto dolorose, come ad esempio l’artrite. I prodotti sono in commercio sotto forma di unguenti, balsami, lozioni e vengono applicati direttamente sulle parti interessate per dare sollievo.

Il CBD usato nella cosmetica, poi, è sempre più frequente poiché pare che renda balsami, creme e pomate ancora più efficaci grazie al suo potere coadiuvante nell’azione delle altre sostanze nutritive presenti nel prodotto.

Proprietà del CBD

Ad oggi, ci sono studi che dimostrano quanto il cannabidiolo sia valido nel trattamento di alcuni problemi di salute come le convulsioni, gli spasmi muscolari, l’ansia, la nausea, il dolore cronico, le infiammazioni, l’insonnia e altre patologie. Vediamo le sue principali proprietà. Se volete approfondire e se masticate un po’ di inglese, vi consiglio di fare delle ricerche sull’autorevole sito PubMed digitando direttamente in Google le parole “CBD PubMed” eventualmente seguite dalla parola che volete approfondire.

Anti-epilettico

Ottimo anti-epilettico e antinfiammatorio: il CBD è anti-convulsivante e pertanto è di ottimo supporto nella cura delle crisi epilettiche infantili, come quella causata ad esempio dalla sindrome di Dravet.

Ansiolitico

Ansiolitico e anti-psicotico, il CBD riduce due forme importanti di ansia, quella post traumatica e il disturbo ossessivo-compulsivo. Come anti-psicotico è un ottimo rimedio contro ansia e stress, adoperato per combattere ansia e depressione.

Analgesico

Il CBD è anche analgesico; i prodotti che lo contengono sono ad alta digeribilità, riducono il senso di nausea, stimolano l’appetito e riducono il dolore.

Infatti, sono usati anche nelle terapie contro HIV e come coadiuvanti nelle cure antitumorali. Inducono rilassamento, sono sedativi, riducono infiammazioni e tensioni, alleviano la sintomatologia dolorosa associata a diverse patologie. Ottimi per contrastare l’ansia e per tenere sotto controllo diabete e glicemia.

Antiinfiammatorio

Il cannabidiolo ha anche la funzione di antinfiammatorio naturale e di antiossidante: è utile per trattare la psoriasi, valido aiuto nella cura dell’acne, idrata e ammorbidisce la pelle grazie agli acidi grassi essenziali. Combatte i radicali liberi, in quanto antiossidante. Infine, protegge il cervello da possibili patologie neurodegenerative.

Dove acquistare il CBD

L’olio di CBD in Italia è legale così come in quasi tutta Europa e quindi lo si può acquistare senza ricetta medica. Lo si può trovare nei negozi specializzati e anche via web (vedi foto sotto). Le sue concentrazioni sono comprese tra il 3 e il 30%, mentre la concentrazione di THC per legge deve essere al di sotto dello 0,2%. Un olio con una concentrazione di CBD compresa tra il 5% e il 10% è definito a media concentrazione.

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Effetti collaterali

Il CBD non ha particolari effetti collaterali, ma non deve assolutamente essere considerato un sostituto della medicina tradizionale; l’uso e consumo richiede sempre prima il parere del medico di competenza.

Un effetto secondario relativo all’assunzione di CBD ò la sonnolenza soprattutto negli stadi iniziali dell’assunzione, fintanto che il corpo non si abitua. Pertanto è opportuno non mettersi alla guida dopo averlo preso, almeno nei primi momenti di cura.

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