Carciofi: amici del fegato, della depurazione e della linea

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Le origini dei carciofi sono arabe, infatti il nome carciofo deriva dall’arabo “al kharshuf”, ma  troviamo le sue tracce anche in Egitto nel 200 a.c. come alimento capace di donare molta forza.

I carciofi vengono citati da Teofrasto filosofo e botanico greco e da Galeno medico greco che li somministrava ai suoi pazienti per le proprietà depurative e diuretiche. Plinio il Vecchio riconosce i medesimi benefici e ne scopre le proprietà afrodisiache.

Si diffondono per tutto il Mediterraneo e in Italia trova in Sicilia il clima perfetto per la loro maggior coltivazione. E’ grazie a Caterina de’ Medici che, in epoca rinascimentale, i carciofi diventano ingredienti di ottime pietanze ampliando il loro utilizzo anche in cucina.

L’ Italia oggi è uno dei maggiori produttori di carciofi e le varietà coltivate sono moltissime.

Proprietà

Il carciofo deve la sua importanza nella nostra alimentazione e salute alla cinarina, un polifenolo dal sapore un po’ amaro che lo caratterizza. La cinarina ha le proprietà di stimolare la produzione ed il deflusso di bile, di protezione del fegato, di rigenerazione delle cellule epatiche. E’ pertanto utile in caso di disturbi gastro-intestinali: digestione difficile, stipsi, reflusso gastroesofageo.

Il carciofo è inoltre ricco di minerali tra cui ferro, potassio, sodio, fosforo, zinco e manganese; vitamine tra cui vitamina A, vitamina C e vitamine del gruppo B e acido folico. Gli zuccheri che contiene sono la mannite e l’ inulina che possono essere assunti dai diabetici.

Le importanti proprietà depurative

Il carciofo ha poche calorie ed è un ottimo depurativo: è infatti consigliato durante diete a regime ipocalorico e per disintossicarsi da sostanze tossiche come l’alcool grazie alla proprietà di stimolare la diuresi. I flavonoidi contenuti nei carciofi sono potenti antiossidanti e sono utili per mantenere bassi i livelli di colesterolo, portando vantaggio a tutto l‘apparato cardiovascolare.

E’ utilizzato in fitoterapia per trattare indigestioni, intossicazioni, sindromi del colon irritabile, disturbi della cistifellea e del fegato. E’ un alleato di bellezza poiché ha la proprietà di rinforzare unghie e capelli.

Quale carciofo scegli?

Le varietà di carciofo presenti solo in Italia sono molte, vi indichiamo quelle più conosciute:

  • Violetto di Chioggia: le sue foglie affusolate terminano con delle spine, il suo colore è verde chiaro ed è buono al forno, lesso, soffritto in padella.
  • Violetto di Albenga: ha forma allungata con le foglie chiuse e spinose ma tenere, è verde scuro con sfumature viola ed è ottimo consumato crudo grazie al suo sapore dolce.
  • Romanesco: è grosso, di forma sferica e le foglie non hanno spine, il suo colore è verde viola, è ottimo cucinato “alla giudia” (ricetta laziale che lo frigge nell’olio e lo apre a forma di rosa)
  • Masedu Sardo: ha forma allungata con foglie grandi e spinose di colore verde scuro e viola è ottimo crudo, in pinzimonio e al forno.

Come si cucinano i carciofi: ricette

I carciofi vanno puliti bene, è necessario togliere le prime foglie esterne, tagliare via le estremità spinose e tagliare metà gambo. Vi suggeriamo di cuocerli al vapore per mantenere intatte le loro proprietà. Si prestano alla preparazione di ottimi antipasti, per condire paste e risotti, per le torte salate. Una ricetta semplice e  gustosa è quella di cuocerli al vapore,tagliarli a fettine sottili e saltarli per pochi minuti in padella con uno spicchio di aglio. Conditeli con un filo di olio e un pizzico di sale. E’ un piatto sanissimo e molto gustoso!

La leggenda sui carciofi

Nella mitologia greca vi è una leggenda: Zeus si innamorò della bellissima  Cynara, ninfa dai capelli color cenere, occhi verdi con sfumature viola e dal corpo sinuoso ed elegante. Zeus la corteggiò molto ma lei lo rifiutò molte volte. Un giorno in preda all’ira ed alla gelosia per non essere corrisposto Zeus la trasformò in carciofo spinoso e rigido, del colore dei suoi occhi ma con un cuore tenero come il suo animo.

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