Capillari fragili: cause e rimedi

capillari fragili, gambe

La fragilità capillare, o capillari fragili, è oggi un problema molto diffuso, soprattutto tra le donne. Le cause possono essere predisposizioni genetiche, carenze di vitamina C e avitaminosi P, alterazioni ormonali, eccessiva esposizione al sole, inattività fisica, sovrappeso, obesità e altre scorrette abitudini comportamentali.

Nelle donne predisposte anche l’uso della pillola anticoncezionale potrebbe aumentare la fragilità capillare. Anche il fumo e l’alcool o l’uso di particolari farmaci possono incidere sui capillari fragili. Potrebbe essere altresì un fenomeno naturale dovuto all’invecchiamento.

Come si manifestano i capillari fragili

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I capillari fragili si manifestano con macchie emorragiche puntiformi più o meno estese, soprattutto sul viso e sulle gambe. I capillari alle gambe o teleangectasie degli arti inferiori nella maggior dei casi vengono valutati solo dal punto di vista estetico; al contrario rappresentano la prima manifestazione di insufficienza venosa cronica. Trascurare tale condizione può condurre a sintomi fastidiosi immediati e a lungo andare avere gravi ripercussioni sulla salute.

Alcune cause

In caso di capillari è importante verificare di vene reticolari nelle vicinanze: sono delle vere e proprie vene varicose colpevoli di alimentare appunto le teleangectasie. I capillari visibili possono essere alimentati anche da una vita piuttosto sedentaria; chi trascorre molto tempo seduto, per lavoro, potrebbe dover affrontare problemi di capillari visibili sulle gambe!

Altre cause possono essere legate alla lesione della parete dei capillari. La dilatazione dei capillari può portare alla comparsa di varici. Inoltre i capillari sono molto fragili, sottili e delicati. Possono facilmente rompersi in caso di pressione eccessiva. Il problema di capillari in evidenza può colpire chi ha la pressione alta e può anche riguardare la conseguenza di un trauma seguito dalla comparsa di lividi.

In alcuni casi i capillari rotti rappresentano un problema ereditario.

Capillari fragili: quali terapie?

Innanzitutto sarebbe utile eliminare sovrappeso, sedentarietà o lo stare troppo in piedi.

I capillari nelle gambe possono manifestarsi già in giovane età, nell’adolescenza, anche se per un’azione terapeutica occorre poi aspettare i 20-22 anni, sia dal punto di vista estetico che dell’eventuale insufficienza della safena.

La terapia migliore è la scleroterapia o microscleroterapia, se i capillari sono piccolissimi: si iniettano dei liquidi con l’intento di farli coagulare e poi quindi scomparire, riassorbiti fisiologicamente dall’organismo. Nell’intervento è sempre necessario andare a trattare prima i vasi più grandi, varicole e poi i più piccoli, cioè i capillari.

Il laser transdermico può essere può esser più doloroso della scleroterapia e non è comunque in grado di far scomparire tutti i microcapillari. La TELC è, invece, una metodica laser endovenosa più moderna che riesce a colpire anche le mini vene reticolari all’interno, grazie all’introduzione di una sottilissima fibra ottica. Serve un’anestesia locale, ma il trattamento può essere ambulatoriale e non lascia cicatrici.

Dai capillari fragili alle vene varicose

Con il passare degli anni i capillari non trattati cominceranno a moltiplicarsi, insieme alla comparsa di vene varicose vere e proprie. Infatti, spesso, nelle persone più anziane si possono sviluppare delle discromie sulle caviglie o altre macchie sulle gambe, sintomo di insufficienza venosa. La terapia è spesso di farmaci bioflavonoidi. Questi sono dei flebo-protettori in grado di alleviare parzialmente alcuni disturbi, quali il senso di stanchezza delle gambe, il gonfiore serale delle caviglie, il sintomo delle “gambe senza riposo” durante la notte.

Rimedi naturali

Utile è l’ippocastano che produce un composto detto escina, in grado di ridurre il gonfiore delle gambe nei soggetti che soffrono di insufficienza venosa. L’arancio dolce protegge la circolazione capillare e riduce l’infiammazione; l’equiseto agisce come diuretico riducendo il gonfiore. I flavonoidi che si trovano negli estratti dei semi d’uva sono ideali per migliorare la circolazione. Inoltre l’arnica usata a livello topico ha effetti antidolorifici e antinfiammatori.

In ambito fitoterapico trovano poi largo spazio gli estratti di polline, vite rossa, la Centella asiatica, il Mirtillo, il cardo mariano, il Ginkgo biloba, il Rusco. Questi hanno azione capillaroprotettrice.

In farmacia sono disponibili sono presenti prodotti medicinali che contengono principi attivi di natura o derivazione vegetale, utili nel trattamento della fragilità capillare.

Si raccomanda inoltre di seguire un’alimentazione equilibrata, evitando cibi troppo caldi e piccanti, l’alcool, il caffè, le bevande gassate. Nelle insalate sarebbe utile aggiungere molto prezzemolo che contiene vitamina C e bioflavonoidi.

Consigli utili

  1. Camminare e muoversi di più. Uno studio recente ha dimostrato che chi trascorre molto tempo alla scrivania trova sollievo alzandosi per fare una camminata di almeno un paio di minuti ogni ora.
  2. Migliorare l’alimentazione con l’aggiunta di vitamina C e di vitamina K che possono comprendere alimenti come agrumi, spinaci, cavolfiore, cavoli.
  3. Pomata a base di rusco o ribes nigrum. Il rusco di origine vegetale, in particolare è usato per produrre creme per il trattamento delle couperose e per pomate da applicare localmente sulle gambe così da contrastare capillari in evidenza.
  4. Aloe vera e mirtillo. Il gel all’aloe è in commercio insieme ad altri prodotti a base sempre di aloe e arricchiti con specifici ingredienti per migliorare la circolazione a livello gambe, come il mirtillo.
  5. La Centella Asiatica è il rimedio naturale più efficace nel caso di capillari in evidenza. E’ una pianta officinale usata per realizzare prodotti erboristici specifici per proteggere i capillari e favorire la circolazione. Si usa anche per prevenire e trattare l’insufficienza venosa.

Rischi e complicanze se non si agisce in tempo

I rischi sono quelli dell’insufficienza venosa: oltre l’aspetto estetico che peggiora si può andare incontro a sintomi ben più gravi.  Problemi di stanchezza e peso, edema alle gambe, dolore, flebiti, tromboflebiti pericolose, difficoltà a rimarginare anche piccole ferite, rischio di infezioni, fino ad arrivare all’embolia polmonare, la complicanza più grave che può essere mortale. Per non parlare dei costi delle terapie.

Significato psicosomatico dei capillari fragili

I capillari che permettono lo scambio tra il sangue proveniente dalle arteriole, ricco di ossigeno, e quello delle venule, carico di anidride carbonica, rappresentano perciò il passaggio da una tappa ad un’altra, ma anche gli scambi con il nostro ambiente.

La domanda da porsi è: “Mi faccio ferire facilmente? Trattengo ferite del passato?

Le couperose localizzate sul volto possono esprimere vergogna o una sensibilità a fior di pelle!

Una donna ad esempio può provare disagio per un eccesso di peso. Un uomo che si ubriaca può vergognarsi nei confronti dell’ambiente circostante per i suoi comportamenti in stato di ebbrezza.

La domanda da porsi è:” Cosa è che mi crea disagio o vergogna nei confronti del mio ambiente?

Articolo aggiornato il 24/11/2018

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