Camminare leggeri senza sensi di colpa

camminare con leggerezza, sensi di colpa

Sui sensi di colpa si potrebbe scrivere un libro intero poiché è un tema ampiamente diffuso dalla nostra religione fin dalla notte dei tempi. È uno stato d’animo scritto in quello che Jung chiama “Inconscio collettivo”, nella memoria dell’umanità da secoli e secoli. Viene trasmesso, come altri stati d’animo, credenze e simboli, di generazione in generazione.

La voce dei sensi di colpa

Il senso di colpa è una voce antica non propriamente nostra che ci dice “se farai o non farai così verrai punito o non amato per ciò che sei”. Molti studiosi della psiche umana sono giunti alla conclusione che dentro di noi c’è un io, la nostra vera essenza, e molte parti che nascono per rispondere ai diversi ruoli e bisogni che la vita ci richiede di svolgere (figlio, amico, studente, genitore).

Queste parti di noi hanno ovviamente voci diverse che spesso ci dominano cercando di soddisfare i loro bisogni. La voce del senso di colpa è spesso quella di uno dei nostri educatori, può essere un genitore, ma anche un nonno, un’insegnante o una persona significativa per noi, che ci ha trasmesso, volontariamente o involontariamente, questo ricatto del cuore.

L’importanza delle parole della colpa

Le parole della colpa di solito sono molto chiare: ci viene detto con parole o sguardi “è colpa tua”; oppure vengono fatti dei ricatti morali che dicono “se non sei o fai come mi aspetto, se sbagli, non ti accetto e non ti amo perché mi fai soffrire”. Il che significa che sbagli e fai degli errori perché non rispondi alle aspettative e bisogni altrui. E’ una grande responsabilità che ci fa soffrire perché ci rende insicuri e ci fa dubitare di chi siamo e di cosa facciamo.

I sensi di colpa: la vita con il freno a mano tirato

La colpa è l’emozione dell’errore e ci fa vivere con il freno a mano tirato. Ci fa stare sull’attenti per poter rispondere alle famose esigenze altrui, ci impedisce di godere appieno della vita e ci fa mettere al secondo posto rispetto agli altri perché potremmo sbagliare e se sbagliamo non siamo meritevoli di amore.

La sensazione della colpa è un’emozione che mi piace chiamare “sotterranea”. Mentre procediamo nella nostra quotidianità c’è sempre una fastidiosa voce che instilla dubbi e perplessità. Pian piano questa voce ci fa mettere il piede sul freno rallentando il nostro procedere perché sentiamo di non fare mai giusto o abbastanza.

Ritrovare la leggerezza con l’ascolto e l’osservazione

Una tecnica che trovo utile per il senso di colpa è quella di cercare di sentire la voce del senso di colpa e di chiedersi “Chi è che parla?”. Spesso arriva un’immagine che ci fa comprendere con chiarezza che la voce non è la nostra, non ci appartiene e che noi siamo ben altro. Possiamo prenderci le nostre responsabilità ma non quelle degli altri ed imparare ad accettarci, valorizzarci e soprattutto perdonarci.

L’aiuto dei fiori di Bach: Pine

Tra i fiori di Bach troviamo il prezioso Pine. Il Dott. Bach lo descrive così: “Per quelli che si biasimano. Persino quando hanno successo pensano che avrebbero potuto fare meglio e non si accontentano mai dei propri sforzi o risultati. Sono lavoratori instancabili e soffrono molto per gli errori che si attribuiscono. Talvolta, in presenza di un errore compiuto da qualcun altro, se ne assumono la responsabilità”.

Il fiore Pine ci aiuta a trasformare il senso di colpa in responsabilità e di prenderci in carico solo il nostro essere ed agire e non anche quello degli altri. Ci permette di essere indulgenti verso noi stessi e di perdonarci. In questo modo possiamo apprezzare il nostro valore e percepire gli errori come lezioni di vita.

La frase che può aiutarci a ritrovare la leggerezza è “Esprimo il meglio di me e delle mie capacità: ogni risultato è di valore, o per sé stesso, o per quello che mi insegna!

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