Calcoli renali: sintomi, rimedi naturali e psicosomatica

calcoli renali, calcolosi urinaria

La calcolosi urinaria, o calcoli renali, è una patologia molto antica; ne abbiamo la riprova nel ritrovamento di un calcolo ritrovato in una mummia egizia risalente al 4.800 a.C.!

Cosa sono i calcoli renali

I calcoli renali sono masse di consistenza solida e dura che si formano in qualsiasi parte delle vie urinarie (possono essere sia nel rene, nell’uretere o nella vescica).

Calcoli renali: cause

Le cause di questa problematica che affligge una grande quantità di persone (negli Stati Uniti una statistica ha rilevato che un adulto su 1.000 va in ospedale per calcoli renali, e nelle autopsie sono ritrovati calcoli in uno su cento), non sono state definite con certezza.

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Si sa per certo che la calcolosi delle vie urinarie è il risultato della precipitazione di una sostanza che è presente nelle urine allo stato di ipersaturazione, quindi i calcoli sono composti da alcuni sali minerali quali calcio, fosfati, ossalati, cistina, xantina, acido urico, provocano una maggiore ritenzione idrica e di conseguenza maggiori scorie.

La concentrazione delle urine, le infezioni alle vie urinarie, predisposizioni genetiche, l’iperparatiroidismo sono fattori che ne favoriscono l’insorgenza.

Calcoli renali: sintomi

I calcoli più piccoli possono rimanere asintomatici anche per diversi anni, invece quelli più grandi sfociano spesso nella tipica colica dolorosa. I sintomi dei calcoli renali sono: dolore pungente, trafittivo e intermittente al fianco irradiato fino all’addome e agli organi genitali, urgenza di urinare, può esservi nausea, vomito e febbre, talvolta sangue nelle urine.

La visione delle medicine tradizionali

Secondo la Medicina Tradizionale Mediterranea c’è una stagione in cui si formano più facilmente i calcoli renali, ed è l’inizio dell’inverno, con la prevalenza degli elementi Terra e Acqua (che secondo la dottrina Umorale corrispondono a Bile nera e Flemma) che in quel momento governano l’organismo; secondo la Medicina Tradizionale Cinese i calcoli renali sono collegati ad uno squilibrio del meridiano di Rene, collegato all’elemento Acqua, all’emozione della Paura (che indebolisce il meridiano di Rene), alla stagione invernale.

Significato simbolico, lettura psicosomatica

I calcoli renali esprimono un imprinting di durezza sia nei confronti di sé stessi che degli altri.

I reni sono un ‘territorio’ dominato simbolicamente dalle acque. Chi è soggetto a calcoli molto spesso è incapace di accettare che la vita fluisca e si trasformi in modo naturale.

Spesso la rigidità non è evidente e il soggetto non se ne rende conto, ma in profondità è come se ci fosse un nucleo di pietra, un insieme di elementi e caratteristiche duri, che sottendono l’incapacità di discernere tra presente e passato, e la difficoltà a lasciar andare quello che non serve più.

Può trattarsi di persone che non sanno aspettare, non sanno adattarsi ma si aspettano in qualche modo che sia la realtà ad adattarsi a loro stessi. La forza di volontà viene vissuta come un interventismo a tutti i costi e la pazienza viene confusa con la sopportazione e quindi non accettata.

Alimentazione naturale e prevenzione

Questa è una patologia nella quale è evidente l’importanza che una corretta alimentazione può avere soprattutto nella prevenzione.

Alimenti a rischio

Un’altissima percentuale di calcoli composti da calcio si rileva nei paesi industrializzati, dove si consumano carboidrati molto raffinati e carenti di fibra, molte proteine animali, alcoolici, molto sale, cibi ricchi di calcio e di grassi. Un eccesso di proteine animali favorisce la perdita di calcio con le urine, aumentando il rischio di calcolosi renale.

Cibi freschi e cereali non raffinati

Ecco perché può fare molto una dieta a base di cibi freschi quali frutta e verdura, pane integrale anziché raffinato, pochi latticini (assolutamente no ai latticini e ad altri cibi addizionati di vitamina D). Fanno bene gli alimenti che contengono vitamina B6 associata a magnesio (quest’ultimo aumenta la solubilità dell’ossalato di calcio e inibisce la precipitazione sia del fosfato che dell’ossalato di calcio) quali: orzo, crusca, grano saraceno, segale, avena, riso, soia, mais, fagioli, avocado e patate.

L’importanza dell’acqua

È indispensabile per combattere questa problematica aumentare la quantità di acqua ingerita, per diluire l’urina, quindi scegliere e bere acqua a bassissimo contenuto di Sali (residuo fisso a 180° C, scritto in etichetta), consumare anche succhi di frutta e verdura freschi (non di spinaci poiché sono ricchi di ossalato e di calcio).

Succhi, frutta e verdura

Il succo di Mirtillo è in grado di ridurre del 50% il calcio in forma ionica nelle persone con calcoli renali recidivanti: è importante che sia succo puro, non addizionato di acqua e zucchero. Anche i succhi di agrumi sono utilissimi per il loro contenuto di acido citrico, che riduce la saturazione urinaria dei Sali di calcio. E’ bene consumare abbondanti verdure a foglia verde quali cavolo, lattuga, prezzemolo.      

Rimedi naturali erboristici

Betula verrucosa linfa MG1DH, come macerato glicerico, si assume a cicli di due mesi x 2 o tre volte all’anno, prendendone 50 gocce in due dita di acqua mattina e sera, fuori dai pasti. Tra i rimedi spagyrici esiste un prodotto a base di uva ursina, salvia, equiseto e olio essenziale di salvia, e un altro a base di parietaria con potassio, vitamina C e B6 che possono anche essere associati. Un rimedio erboristico che agisce sia sui reni che sul fegato (la funzionalità epatica incide sulla presenza di acido urico) è composto da Solidago, Verbasco, Sambuco, Centinodio, Ononide, Tiglio e Parietaria.

Rimedi omeopatici

Nelle coliche con fortissimi dolori brucianti associati a infiammazione delle vie urinarie può essere utile il rimedio omeopatico Cantharis 30 CH, 3 granuli anche ogni quarto d’ora; per colica improvvisa al rene destro che peggiora al minimo movimento, con eventuali tracce di sangue nelle urine è utile Belladonna 30 CH, mentre per colica al rene sinistro, con urine scure e maleodoranti è indicato Benzoicum acidum 30 CH

Bibliografia

  • Medicina tradizionale Mediterranea – L.Giannelli -Ed. Tecniche Nuove
  • Curarsi con l’Omeopatia AAVV – Ed. Riza
  • Metamedicina 2.0 – Claudia Rainville – Ed. Amrita
  • Curarsi con il cibo – Catia Trevisani – Ed. Terra Nuova
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