Calcoli biliari e calcolosi biliare: cause, alimentazione e psicosomatica

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Calcolosi biliare, cos’è

I calcoli biliari sono dei sassolini che si sviluppano nella colecisti o cistifellea, organo situato sotto il fegato nel quadrante superiore destro dell’addome.

La calcolosi biliare è una patologia molto diffusa nel mondo occidentale adulto. Pare presente nel 10% della popolazione generale, le donne sono le più colpite, ma con l’avanzare dell’età la prevalenza di malattia aumenta in entrambi i sessi.

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I calcoli si formano lentamente: all’inizio si ha una concentrazione di colesterolo nella bile, poi l’aggregazione in nuclei e successivamente in cristalli di colesterolo, base con il tempo, di successivi calcoli.

La colecisti è il punto più favorevole alla formazione di calcoli perché c’è ristagno di bile nel suo interno quando si è a digiuno; pertanto, vi è anche il tempo per la nucleazione e la cristallizzazione di una bile più ricca di colesterolo. Se la colecisti, per cause intrinseche, ha uno svuotamento ritardato, lento o non corretto, più probabilmente si formeranno calcoli.

Cause dei calcoli biliari

In particolare, nelle donne una causa importante è l’obesità poiché si presenta una aumentata sintesi ed escrezione biliare di colesterolo.

L’infezione alle vie biliari e l’età sono altri fattori di rischio.

Le donne che hanno avuto gravidanze multiple sono più esposte perché la gravidanza determina un ristagno di bile nella colecisti con incompleto svuotamento e facilità di formazione di cristalli di colesterolo, anticipatori di calcoli.

Anche l’uso di contraccettivi orali e un’alimentazione povera di fibre e ricca, invece, di trigliceridi e colesterolo aumentano il rischio di calcolosi biliare.

Segni di presenza di calcoli biliari (sintomi)

I calcoli alla colecisti possono non dare disturbi specifici; in questo caso è presente il rischio di coliche biliari che però diminuisce col passare del tempo. Diversa è la situazione in presenza di calcolosi sintomatica che richiede un trattamento terapeutico.

La malattia può dare dolore dovuto al passaggio di calcoli nel dotto cistico o nel coledoco oppure può svilupparsi una colecistite acuta con infezione alle vie biliari, ostruzione del dotto coledoco con ittero e pancreatite acuta.

È necessario rivolgersi al medico se il dolore dura per più di 5 ore, se sono presenti nausea e vomito, febbre e brividi, pelle e occhi di colore giallastro e feci troppo chiare.

Cure e terapie chirurgiche

Se gli esami clinici rivelano una forte infiammazione o infezione della cistifellea oppure lesioni dovute a interventi precedenti, il chirurgo potrebbe optare per un intervento chirurgico. La colecistectomia è l’intervento chirurgico di rimozione della cistifellea; generalmente si fa in laparoscopia.

La possibile complicazione della colecistectomia è la lesione dei dotti biliari.

Tuttavia, si può vivere anche senza cistifellea perché il fegato produce una sufficiente quantità di bile per digerire quanto assunto in un’alimentazione normale.

Cure e terapie non chirurgiche

Le cure non chirurgiche sono due tipi di terapia dissolutoria:

  • orale, dove si usano farmaci per sciogliere i calcoli
  • per contatto che prevede l’iniezione di un farmaco nella cistifellea per sciogliere i calcoli di colesterolo.

I pazienti che su consiglio medico non vengono sottoposti ad intervento possono presentare recidive entro i 5 anni dalla cura.

Dieta e prevenzione dei calcoli biliari

L’alimentazione è importante. Gli esperti consigliano di introdurre anche qualche grasso nella dieta, per stimolare la contrazione e lo svuotamento della cistifellea.

Utile è una dieta ricca di fibre e calcio: fa diminuire il rischio di calcoli biliari.

Se si vuol dimagrire è consigliabile farlo gradualmente; gli esperti consigliano massimo 1 kg a settimana. Gli sbalzi di peso non aiutano, pertanto si consiglia di calare un po’ meno del previsto così da ridurre il rischio di formazione di calcoli biliari.

Infine, una buona attività fisica regolare per tenere sotto controllo il peso ed evitare di ingrassare aiuta ad allontanare la possibilità di formazione di calcoli biliari.

Calcolosi biliare in psicosomatica

La colica rappresenta un tentativo di espellere i calcoli a livello fisiologico, ma anche a livello psicologico rappresenta la possibilità di far defluire la propria rabbia, i propri sentimenti e rancori.

In Medicina Tradizionale Cinese a livello fisiologico il compito della cistifellea o vescicola biliare è accumulare e secernere la bile e regolare il livello nutritivo ed energetico, mentre a livello psicologico consente di controllare la capacità di prendere decisioni, per cui un suo deficit si può manifestare con una difficoltà specifica in questa dimensione. Un problema, invece, più connesso all’organo può causare mancanza di coraggio.

Occorre pertanto trovare uno spazio in cui esprimere e analizzare le proprie emozioni provate in relazione alla patologia, anche aiutandosi con quanto emerso dai test eseguiti; ciò può risultare, infatti, già di per sé terapeutico e fondamentale per una maggiore comprensione del fenomeno.

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