Calcio, minerale importante: come assumerlo

Calcio

Il calcio è il minerale presente in maggior quantità nel nostro corpo ed  è contenuto quasi interamente nelle ossa e nei denti. Il calcio ha un ruolo fondamentale nella mineralizzazione delle ossa, in molte attività enzimatiche, per il regolare funzionamento del cuore, per la coagulazione del sangue,  per la contrazione muscolare e la  conduzione nervosa. E’ importante anche per mantenere l’equilibrio acido-basico. Da ciò si deduce che un’eventuale carenza può portare diversi problemi di notevole importanza per l’organismo umano.

Il fabbisogno giornaliero medio di un adulto varia tra gli 800 e i 1200 mg., mentre in gravidanza e in allattamento è di circa 2 grammi.

Sintomi di una possibile carenza

Quando il nostro organismo non ha un adeguato apporto di questo importante minerale, manifesta diversi disturbi che, se trascurati, possono nel tempo diventare più importanti e tradursi in malattia.

I principali sintomi di carenza sono: crampi muscolari, palpitazioni e aritmie, insonnia, problemi ai denti e alle ossa, vene varicose. I disturbi più seri dovuti a carenza di calcio sono l’osteoporosi, il rachitismo, la scoliosi, ritardo nella crescita. Per avere la certezza della mancanza di questo minerale, naturalmente, oltre ai sintomi sopra descritti è importante anche verificare con gli esami più appropriati e controllare la Vitamina D.

Alimenti che contengono calcio

Il calcio si trova in numerosi alimenti. Le maggiori fonti sono il latte e i suoi derivati, i cereali integrali, le mandorle, le noci, gli anacardi, le arachidi, i fagioli bianchi, i ceci, gli azuki, i cavoli e i broccoli, le verdure a foglia scura, il crescione, gli spinaci, le carote, le alghe,  i semi di girasole, semi di sesamo, semi di zucca, le arance e i fichi freschi.

Il problema del latte e dei suoi derivati

Il latte e i suoi derivati, pur contenendo calcio, non rappresentano una buona fonte per il  nostro organismo poiché, a causa delle molecole di grasso piuttosto voluminose, il calcio contenuto in questi alimenti risulta difficilmente assimilabile. Il latte che consumiamo oggi inoltre è pastorizzato. La pastorizzazione che avviene attraverso il calore cambia la chimica del latte, rendendolo da alcalinizzante ad acido.

Ecco perché un alimento tanto benefico per la cultura Ayurvedica di un tempo, al giorno d’oggi, a causa dei trattamenti che subisce, non è più consigliabile assumerlo. Il consumo di alimenti acidi come il latte pastorizzato, porta all’interno dell’organismo una situazione di acidosi. L’acidosi crea non solo tutta una serie di infiammazioni che poi nel tempo possono produrre malattie, ma, la situazione paradossale è che per contrastare le sostanze acide,  il nostro corpo sottrae calcio dalle ossa indebolendole.

Vale la pena quindi assumerlo attraverso il latte e i suoi derivati se poi il nostro corpo lo sottrae alle nostre ossa per tamponare l’acidosi creatasi? Sicuramente no, meglio assumerlo da altri alimenti.

I nemici del calcio

E’ importante ricordare che alcuni alimenti limitano l’assorbimento del calcio o addirittura lo sottraggono alle ossa. Di conseguenza, in caso di carenza di questo minerale, bisogna limitarli o addirittura eliminarli dalla propria alimentazione.

Questi alimenti sono: il caffè, il cioccolato, gli alimenti particolarmente grassi, il lievito chimico, il sale se usato in eccesso, gli zuccheri raffinati, l’alcol. Anche farmaci come l’aspirina e il cortisone e il fumo di sigaretta sono tra i nemici del calcio.

Il ruolo del Silicio per fissare il calcio

Quando c’è necessita di aumentarne l’apporto è sempre utile assumere degli integratori o alimenti che contengano il silicio, il magnesio e il fosforo. Questi minerali, il silicio soprattutto, permettono al calcio introdotto di fissarsi dove c’è più bisogno: nelle ossa e nei denti.

Il ruolo della vitamina D

La vitamina D è una vitamina liposolubile necessaria per l’assorbimento e il metabolismo del calcio per via intestinale e per trasportare il minerale nelle ossa. E’ fondamentale soprattutto in fase di crescita per la corretta mineralizzazione dell’osso. È dunque importante mantenere sempre un livello buono di vitamina D.

Per questo motivo è utile esporsi al sole e  all’aria aperta, soprattutto in inverno, quando i valori di vitamina D tendono a ridursi. Inoltre, è necessario adottare un’alimentazione adeguata, pur ricordando che gli alimenti che contengono vitamina D sono veramente pochi). In uno stato di carenza importante è consigliabile assumerla come integratore naturale per periodi di almeno 3 mesi.

L’importanza della vitamina K

Oltre alla vitamina D è consigliabile introdurre anche una corretta quantità di vitamina K. Questa vitamina è fondamentale per il trasporto del calcio e contribuisce a tenere pulite le arterie dai depositi di calcio che, se non “spazzati via”,  a lungo andare potrebbero creare un pericoloso indurimento delle arterie.

La vitamina K si trova nel tuorlo d’uovo, nel fegato e nel natto giapponese (probiotico ottenuto dalla fermentazione dei fagioli di soia).

Surrenali, tiroide e paratiroide: mantenerle sane per utilizzare meglio il calcio

Non solo vitamine e minerali concorrono al buon utilizzo di questo minerale, anche le ghiandole surrenali, la tiroide e paratiroide, sono responsabili del buon uso del calcio nel nostro organismo.

Quando queste ghiandole sono infiammate, oppure intasate di muco come nel caso di forti raffreddori o quando per una patologia non funzionano più correttamente, sono responsabili della diminuzione della capacità di utilizzo del calcio. Nel caso del raffreddore è anche utile ricordare che la tiroide e paratiroide si trovano nella gola e di conseguenza subiscono il congestionamento da muco.

Complesso di Calcio e Magnesio
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