Buonumore: come influisce sulla salute

Risata, buonumore

Gli effetti del buonumore

Buonumore, come può cambiarci la vita e la salute?

Gli effetti dell’allegria e della risata sul benessere dell’organismo possono essere estremamente curativi e riabilitanti. Proprio come se fosse un vero farmaco, ovviamente senza effetti collaterali, il buonumore è capace di liberare un’onda sottile di energia benefica che scorre in tutto il corpo.

L’aspetto energetico del buonumore

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Pensando alla concezione energetica in medicina tradizionale cinese, osserviamo il nostro corpo come una serie di canali energetici; quando il nostro cervello “sorride” è come se lungo questi canali si distribuisse salute in ogni direzione. Da sempre si sa che per portare la coscienza ad un livello di consapevolezza maggiore sia necessario ‘ripulirla’ di continuo da scorie del vivere quotidiano. Uno dei modi può essere sollecitare e attivare di continuo il respiro, come avviene quando ridiamo, migliorando l’ossigenazione del cervello, muovendo il diaframma e stimolando i surreni.

Quindi oggi ci si accorge, anche a livello clinico, di come l’allegria e la risata siano il miglior antidoto contro gli effetti dello stress. Ridendo si distendono i muscoli, si riduce la frequenza cardiaca, si stempera l’ansia, si elimina l’adrenalina in eccesso, funzionano come analgesici e antinfiammatori: veri e propri guaritori interni che se “assunti” regolarmente sono in grado di liberarci da stress e da disturbi.

Effetti “chimici” del buonumore sul corpo

In riferimento ad alcune ricerche recenti, vediamo le conferme dei principali effetti benefici e concreti del riso e del buonumore sul corpo.

  • Potenziamento del sistema immunitario: favorisce l’attivazione e l’aumento dei linfociti T, le cellule killer del sistema immunitario che sono i guardiani della nostra salute. (Fonte: Scuola di Medicina dell’Università Statale dell’Ohio e dell’Università di Harvard, USA)
  • Attenua il calo delle difese: abbassando i livelli del sierocortisolo, prodotto dalle ghiandole surrenali nei momenti di stress, che è responsabile del calo delle difese immunitarie. (Fonte: Dipartimento di Clinica Immunologia della Loma Linda University, USA)
  • Crea una “barriera” per le infezioni : ridere determina una minore diminuzione di immunoglobina A, il cui calo è legato ad eventi stressanti. Si tratta di una sostanza presente nella saliva che ci preserva dalle infezioni delle prime vie respiratorie. (Fonte: Western Ontario University, Canada e Boston University, USA)
  • Ha effetto analgesico: stimola la produzione di betaendorfine, sostanze prodotte dall’encefalo che hanno un potente effetto antidolorifico. (Standford University, California)

Endorfine e buonumore

Prendere le cose per il loro aspetto positivo aiuta a vivere con maggiore pienezza ma anche più in salute. Tutti abbiamo fatto esperienza di come le risate facciano dimenticare almeno momentaneamente le preoccupazioni ed i problemi, allentando la percezione del dolore anche fisico, aiutandoci ad affrontare la vita in maniera più positiva.

Se ci troviamo di fronte una persona depressa più che con consigli razionali e spiegazioni pertinenti ciò che può aiutarla maggiormente è riuscire a farla ridere. Lo humor ha qualcosa di essenzialmente irrazionale e l’irrazionale può aiutare a sbloccarci psicologicamente.

Risate ed endorfine

Gli studi attuali suggeriscono una stretta correlazione tra risate ed endorfine.

Il fatto di ridere frequentemente produce un rilassamento che, a sua volta, favorisce la produzione di endorfine. Di conseguenza, ridendo regolarmente, un gran numero di sostanze cerebrali viene indotto dall’atto del ridere.

Sappiamo che un attitudine positiva implica una biochimica equilibrata che fa sì che le nostre ghiandole secernano correttamente gli ormoni e ci assicura una produzione adeguata di endorfine e conseguenti difese immunitarie elevate. Inoltre implica una capacità di provare spesso sensazioni di felicità.

Se desideri approfondire leggi anche: “Endorfine: le molecole della felicità e della salute”

Guarir dal ridere

Nel 1979 fu pubblicata la storia di un giornalista, Norman Cousins, che raccontava di essersi ammalato di spondilite anchilosante, grave malattia dei tessuti connettivi e delle articolazioni, che lo costrinse all’immobilità in un letto di ospedale in preda a dolori atroci. I medici avevano già fatto una diagnosi infausta, ma lui convinse il suo medico curante ad iniettargli giornalmente dosi massicce di vitamina C.

Si sottopose anche ad una “cura del riso” stimolando le sue risate con film comici e vecchi filmati di Candid Camera. Rilevò che dieci minuti di risate grasse lo facevano stare senza dolori per due ore. Dopo alcuni mesi fu capace di scrivere nuovamente a macchina e dopo un anno si era completamente ristabilito.

Uno studio interessante

Nel 1986 un’indagine esplorativa fu effettuata su un gruppo di anziani in una casa di riposo. Per sei settimane, coloro che prendevano regolarmente antidolorifici per vari disturbi cronici ebbero l’opportunità di vedere per tre giorni consecutivi un video di venti minuti. Metà di loro guardarono una commedia, l’altra metà un dramma.

Paragonato al gruppo che aveva visto il dramma, gli anziani che avevano guardato la commedia umoristica aveva notevolmente ridotto le richieste di farmaci antidolorifici, confermando che in qualche modo la percezione del dolore si era attenuata, inoltre mostravano sentimenti più positivi nella vita quotidiana.

Altre ricerche hanno trovato un’interazione tra propensione al ridere e a creare situazioni buffe, o almeno saper percepire stimoli divertenti e innalzamento della soglia del dolore. In un quotidiano del 29.12.2001 è riportata la notizia che a Firenze all’Ospedale Pediatrico Meyer era stato effettuato un esame diagnostico assai doloroso senza ricorso all’anestesia su una bimba di 12 anni, distratta da finti medici del Soccorso Clown (Il Meyer è uno dei pochi ospedali italiani che dal 97 utilizza i clown formati dall’Associazione Clown Aid).

Risate liberatorie

La risata piena e dirompente che sgorga da dentro e sembra quasi ‘inondarci’ ha sicuramente veri e propri effetti chimici che vanno a modificare la composizione del nostro sangue. Così come a livello psicologico una bella risata aiuta, infatti, ad espellere qualcosa (stress, tensioni in eccesso, emozioni negative, ecc.) allo stesso modo, sul piano organico, essa riduce l’eccesso di adrenalina e noradrenalina nel sangue. Proprio quei mediatori chimici che sono legati alla tensione, allo stress, alla paura e all’ansia e che, se presenti in eccesso, fanno male. Da qui il famoso detto “ridere fa buon sangue”. Inoltre questo tipo di risate inibisce alcune aree cerebrali preposte a critica, giudizio, controllo e allo stesso tempo apre le porte allo scorrere libero delle emozioni, generando un flusso benefico.

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Effetti “terapeutici” di una risata nel corpo

Esaminiamo alcuni effetti del buonumore che si riversano direttamente su vari organi del corpo.

Cervello: favorisce un miglioramento della memoria e dell’apprendimento, aumenta il flusso sanguigno nelle aree preposte a secernere endorfine.

Cuore: il battito cardiaco viene rallentato e si normalizza la pressione del sangue, riducendo conseguentemente il rischio di infarto.  

Diaframma e addome: la zona del plesso solare, muovendosi vigorosamente sotto l’effetto della risata, si rilassa e si tonifica come per effetto di una buona ginnastica.

Sangue: viene aumentata la velocità di circolazione e l’ossigenazione, producendo un miglior funzionamento dell’organismo.

Fegato: l’aumentata circolazione del sangue ne agevola il metabolismo.

Muscoli: la risata li distende, riducendo l’attività del sistema nervoso simpatico, responsabile della loro contrazione.

Polmoni: migliora la respirazione grazie allo stato di rilassamento che induce.

Bibliografia

  • Ridere è una cosa seria – D.Francescato – Ed. Mondadori (Saggi)
  • Riza Scienze gennaio 2004– V.Caprioglio e P.Parietti – Ed. Riza
  • Endorfine – J.Lawson – Ed. Bis collana Nuovi Traguardi
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