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Breve viaggio nel mondo dei cosmetici chimici o pseudo naturali

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Le differenze tra i diversi prodotti cosmetici

Il mondo dei cosmetici è un mondo molto vario, complesso, fonte di un grande business commerciale, ma alla fine un mondo molto “fumoso”. Spiego meglio. “Fumoso” perché i cosmetici si assomigliano tutti, salvo nei prezzi ai quali poi noi li acquistiamo: qui le differenze sono davvero notevoli, a volte esorbitanti…!

Dobbiamo imparare a diventare acquirenti attenti e soprattutto informati, per non cadere nella trappola del marketing pubblicitario. Giusto per entrare meglio nell’argomento vi porto l’esempio di una crema, senza fare il nome della marca,ma che potrete constatare di persona concedendovi un po’ di tempo per fare un giro e qualche confronto per profumerie, dopo esservi dotati di lente d’ingrandimento per leggere bene l’INCI.

Il fantastico mondo dell’INCI

Faccio una rapida premessa per dirvi in due parole cos’è l’INCI così come specificato da Wikipedia: “L’INCI (International Nomenclature of Cosmetic Ingredients) è una denominazione internazionale utilizzata per indicare in etichetta i diversi ingredienti del prodotto cosmetico. Dal 1997 è obbligatorio che ogni cosmetico immesso sul mercato riporti sulla confezione l’elenco degli ingredienti in esso contenuti usando la denominazione INCI,scritti in ordine decrescente di concentrazione al momento della loro incorporazione.

Al primo posto si indica l’ingrediente contenuto in percentuale più alta,a seguire gli altri,fino a quello contenuto in percentuale più bassa. Al di sotto dell’1% gli ingredienti possono essere indicati in ordine sparso. L’adozione della lista degli ingredienti dei prodotti cosmetici, da elencare attraverso l’impiego del codice INCI rappresenta un’utile informazione per la tutela al consumatore”.

Tanto fumo e poco arrosto, non lasciamoci prendere … per il naso

Veniamo ora alla nostra crema anti-rughe e anti-age di una marca molto nota; costo di un vasetto da 3 g (più o meno un campioncino): 50 euro. Il vasetto taglia standard da 30 g costa 500 euro. Esatto, non ho sbagliato, proprio 500 euro per 30 g, davvero poca cosa, di crema. Il packaging è certamente curato e di forte impatto, affascina, cattura l’occhio ed il primo pensiero che illumina la mente del compratore inesperto, ma oserei dire anche del compratore medio è: “questo è prezioso, questo sicuramente funziona”.

Ma ora veniamo alle note dolenti,la lettura dell’INCI che così recita:

acqua, petrolatum (vaselina filante scarto del petrolio), paraffinum liquidum (olio di vaselina che crea un film occlusivo), ozokerite (cera minerale di natura bituminosa), emulsionanti vari, ….,

il primo principio attivo in circa diciottesima posizione è l’estratto di Fagus sylvatica (Faggio).

Si tratta quindi di una crema paraffinica modesta, talmente modesta che una versione italiana la si trova in tutti i supermercati, senza neanche spingerci in profumeria, al costo di circa 5 euro, forse anche meno.

Scatta il confronto …. e la delusione.

Avete presente il famoso dottor Ciccarelli…? Ecco, proprio la sua crema, che ha la medesima composizione della precedente: acqua,petrolatum,paraffinum liquidum,glicerina al posto dell’ozokirite, ed almeno in questa c’è un po’ di cera d’api, quindi, paradossalmente, come fattore di consistenza ha qualcosa di più naturale. Seguono emulsionanti,fragranze,parfum. Praticamente parliamo di crema fotocopia della formulazione da 500 euro, ma questa, almeno, vale quel che costa: poco meno di 5 euro. Due creme che quindi non fanno un gran bene alla pelle, prettamente chimiche, ma con costi che disorientano il compratore.

Con cosa nutriamo la nostra pelle? veleni

Considerando che i cosmetici sono prodotti che vengono utilizzati quotidianamente sia da uomini che da donne in numero di 10 o più a testa (pensateci: doccia-schiuma, shampoo, dopobarba, crema idratante,deodorante,fondotinta, gel per capelli, detergente intimo, schiuma da barba, make up vario, profumi,e via dicendo) e considerando che la media di ingredienti per ogni prodotto cosmetico è di circa 20–25 componenti, dobbiamo considerare quindi un paio di centinaia di sostanze chimiche, o pseudo chimiche o pseudo naturali che vengono a contatto con la nostra pelle e che quindi necessitano di una seria valutazione.

La pelle, come ci ricorda la psicosomatica segna il nostro confine, ma anche la nostra interfaccia con il mondo esterno.

Considerate che gli ingredienti cosmetici passano attraverso la pelle in maniera spaventosa, esempio: dopo un massaggio con oli essenziali, ritroviamo gli stessi metabolizzati nelle urine tre ore dopo. Questo dovrebbe bastare a far riflettere! Senza diventare degli estremisti del tutto naturale (ogni estremismo è sempre dannoso!) possiamo, però, cominciare a diventare acquirenti consapevoli, senza lasciarci convincere e trascinare dalla pubblicità e dalla neurocosmesi, di cui avremo modo di parlare inun prossimo articolo, che non arreca alcun beneficio alla nostra pelle ed al nostro corpo.

I prodotti naturali e di buona qualità esistono

Prodotti buoni e ricchi di principi attivi ne esistono davvero tanti, basta imparare, con un po’ di pazienza ed un minimo di conoscenza e preparazione, a leggere l’INCI, a riconoscere gli ingredienti ea  scegliere con raziocinio il prodotto più adatto a noi.

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