Biodanza, la danza della vita. Guida ad una disciplina di benessere.

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Biodanza significa danza della vita ed è stata fondata dallo psicologo ed antropologo Rolando Toro.

È una disciplina che recupera e sviluppa il potenziale umano attraverso il risveglio della sfera emozionale ed affettiva.

Si basa sul principio biocentrico dell’esistenza. Il principio biocentrico è il paradigma fondamentale della Biodanza. Con tale principio, infatti, non si pone più la terra, il sole o l’uomo al centro dell’universo, ma la vita in ogni sua forma e stadio.

Le basi della Biodanza

Questo rivoluzionario concetto, rende implicito nell’uomo il profondo rispetto per tutto ciò che è vivente, dove per vivente non si devono intendere solo gli esseri umani, gli animali e le piante ma l’intero ecosistema. Ecosistema formato, oltre che dagli esseri viventi, dai fiumi, dai laghi, dal cielo, dall’aria, dal sole e da tutto ciò che è presente nell’universo, contribuendo alla sua continua evoluzione. Quella proposta da Rolando Toro in Biodanza è una vera e propria rivoluzione, basata sull’amore e sul rispetto per la vita.

Le scoperte di Rolando Toro

Rolando Toro comincia le prime esperienze di Biodanza con dei malati mentali in un ospedale psichiatrico di Santiago del Cile. La prima osservazione evidenzia, è che alcune musiche, facilitano gli stati di trance. I malati con un’identità male integrata, sotto l’effetto di queste musiche e quando effettuavano certi movimenti, dissociavano ancor di più. Con l’ascolto di musiche appropriate a rafforzare il senso di identità, invece, i malati iniziavano ad avere un miglior giudizio della realtà ed aumentavano la comunicazione. Dice Toro: “Identità e trance sembravano configurare un continuum pulsante”.

Certi esercizi aumentavano il senso di identità e la coscienza corporea, mentre altri portavano ad una diminuzione della percezione dei limiti corporei ed allo stato di trance.

Identità e trance

Era allora possibile costruire una scala che, per gradi successivi, andasse dall’identità verso la trance e viceversa. Utilizzando i due diversi tipi di musiche ed esercizi Toro dedusse che:

i due stati di identità e trance sono complementari ed abbracciano la totalità dell’esperienza umana, dunque vanno nutriti entrambi. Durante la trance l’individuo si percepisce parte dell’universo mentre nello stato di identità si sente “centro di percezione del mondo.”

Cosa accade durante la Biodanza

La cultura occidentale ha stimolato lo sviluppo delle funzioni dell’emisfero sinistro, la Biodanza stimola, utilizzando prevalentemente tecniche non verbali e lo stimolo dei sensi, quello destro.

In Biodanza si induce una diminuzione temporanea della funzione inibitrice della corteccia cerebrale mediante:

  • la sospensione improvvisa sia del linguaggio verbale rimanendo in silenzio, tranne in momenti particolari.
  • il rallentamento momentaneo dell’attività visiva tramite esercizi realizzati ad occhi chiusi.
  • il rallentamento della motricità volontaria tramite esercizi realizzati con movimenti molto lenti, in modo da consentire una libera espressione di noi stessi e del nostro sentire.

Il tutto accompagnato da una musica appositamente studiata.

La Vivencia

Le esperienze in Biodanza vengono chiamate “Vivencia” che definirei “esperienza soggettiva di ogni singolo individuo vissuta qui ed ora attraverso il movimento corporeo”.

La Biodanza attraverso la vivencia mostra come un apprendimento si stabilizzi maggiormente incentivando il positivo piuttosto che elaborando il negativo.

Mentre le terapie cognitive, che lavorano a livello verbale, si basano sul percorso che va dai significati alle emozioni, la Biodanza si basa sul percorso inverso: dalle emozioni ai significati. È un’esperienza che si manifesta nel nostro intimo, è unica e spesso inesprimibile. Ci consente di entrare profondamente in contatto con il nostro io e di abbandonarci alla sua guida.

Le potenzialità genetiche

Secondo Toro, nei nostri geni vi sono alcune potenzialità che rimangono in silenzio e non vengono sviluppate perché non trovano le condizioni esterne necessarie. Queste potenzialità genetiche possono essere stimolate e sviluppate.

Toro raggruppa le potenzialità genetiche in 5 modalità di espressione:

La vitalità

Da essa dipende il piacere di vivere, riguarda l’insieme delle funzioni primarie che ci permettono di mantenere il nostro stato di salute. Le caratteristiche che la delineano sono:

  • la facilità a ridere
  • l’agilità nei movimenti
  • il suono e l’espressione della voce
  • la luce e l’intensità dello sguardo
  • l’armonia e la potenza dei gesti

Anche se queste caratteristiche delineano lo stato di salute di una persona, bisogna sempre tenere presente l’influenza del particolare momento di vita che sta attraversando.

La sessualità

Comprende l’istinto sessuale, l’orgasmo, il desiderio e la ricerca del piacere. Il corpo è sempre stato considerato lo schiavo dello spirito. Ci manda molti segnali che spesso trascuriamo tra cui quello sessuale che possiede una grande energia. Per migliorare il nostro stato di salute, dobbiamo iniziare a considerare il corpo non come sede di dolore e sofferenza, ma come fonte di piacere, non solo sessuale.

Possiamo rieducarlo ai piaceri della vita che procurano uno stato di benessere.

La creatività

Delinea quella qualità che ha ogni essere vivente di creare spontaneamente in ogni istante della sua vita. Il processo stesso di adattamento ed organizzazione di ogni essere vivente è creativo. L’universo è biologicamente organizzato ed in creazione permanente.

La creatività fa parte dell’intera esistenza, non è solo una qualità della mente. La biodanza induce ad esprimere gli impulsi creativi naturali e la capacità di portare novità nella propria vita.

L’affettività

Un individuo dissociato dalla specie diventa malattia per sé stesso ma anche per l’umanità. Dice Toro “attraverso l’affettività noi ci identifichiamo con altre persone e siamo capaci di comprenderle, amarle, proteggerle o al contrario di rifiutarle ed aggredirle. L’affettività comprende qualsiasi passione dell’animo tra cui le più importanti dell’amore, tenerezza, odio. Può esprimere amore verso una sola persona o amore incondizionato verso l’umanità. Per affettività, intendo uno stato di affinità profonda verso gli altri esseri umani, capace di originare sentimenti di amore, amicizia, altruismo, solidarietà ma anche ira, gelosia, insicurezza”.

Il fatto che la sola presenza di una persona provochi modifiche del tono muscolare a livello neurofisiologico indica che esiste un continuum affettivo tra gli esseri umani. La percezione dell’altro provoca risposte che abbracciano la totalità dell’organismo. Gli esseri umani sono “organi recettori ed emissari di affettività”. Questo fenomeno è inconscio, ecco perché si ama senza sapere veramente il motivo.

La trascendenza

Ha un’origine biologica, la ricerca di equilibrio ed armonia con la natura è una funzione organica. L’impulso mistico è viscerale e tale esperienza provoca modifiche sia a livello organico che esistenziale.

In Biodanza il concetto di trascendenza si riferisce al superamento della forza del proprio io e alla possibilità di andar più in là dell’autopercezione, per identificarsi con l’unità della natura e l’essenza delle persone.

In Biodanza si parla di integrazione e dissociazione. L’uomo si ammala o ha dei disagi per un processo di separazione di una parte dal tutto, sia a livello fisico che a livello psichico. Le dissociazioni avvengono perché l’uomo sposta il suo centro di gravità al di fuori di sé. In Biodanza il centro viene riportato all’interno grazie al processo della creazione e dell’evoluzione di sé stessi.

Nutrire la parte sana

Una delle più grandi e rivoluzionarie differenze tra la Biodanza ed altre tecniche o discipline è che agisce sulla parte sana della persona e non sul conflitto. Questo potrebbe far pensare che non si resta nel piano di realtà perché si nega la parte da curare ma ciò non è assolutamente vero ed è per questo motivo che è così rivoluzionaria e geniale l’intuizione avuta da Rolando Toro.

Il processo di crescita che propone la Biodanza, parte dal principio che in ognuno di noi c’è un seme sano, d’amore e di vita.

Progressivamente essa facilita nei partecipanti il rafforzamento di questo seme, la possibilità di trovare dentro di sé gli strumenti necessari per affrontare il conflitto quando questo emerge. In questo modo quando ci si rende conto di avere una difficoltà è perché è arrivato il momento in cui si ha la forza di sostenerla e quindi di trasformarla.

Come si svolge la Biodanza

I corsi di biodanza si frequentano solitamente attraverso una frequenza mono settimanale oppure attraverso workshop di più giornata. Si trovano corsi in tutta Italia e a mio parere è una danza della vita da provare senza porsi domande e senza avere troppe informazioni.

 

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