Bibite: perché assolutamente da evitare

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Dopo aver preso in analisi alcune bevande spesso considerate sanesucchi di frutta, te e bevande energetiche – ed i loro effetti sulla salute, passiamo ora ad esaminare le bibite, bevande dolci che molti ancora considerano innocue bevande “dissetanti”: mi riferisco ad aranciate, limonate e bevande al gusto di pompelmo, giusto per citare quelle prese in esame in questo articolo.

Meglio le bibite di te e succhi industriali ?

Le bibite costituiscono delle alternative più sane rispetto ai succhi di frutta industriali? Vi invito a leggere quello che segue, comprenderete perché non dissetano e perché è meglio evitarle.

Prendiamo in esame quattro bibite molto diffuse

  • Fanta
  • Aranciata San Pellegrino
  • Lemonsoda
  • Bibita al pompelmo Conad

Prima bibita: la Fanta

Lista ingredienti

  • Acqua
  • succo di arancia (12%)
  • zucchero
  • anidride carbonica
  • acidificante: acido citrico
  • aromi naturali di agrumi
  • stabilizzante: gomma di acacia
  • antiossidante: acido ascorbico.

L’analisi

Salta subito all’occhio, guardando la lista ingredienti, che si tratta in massima parte di acqua (primo ingrediente in cima alla lista), con solo 12% di vero succo di arancia, poi zucchero al terzo posto e più sotto anche gli aromi di agrumi per dare sapore (dato che il contenuto di arancia nel prodotto è molto esiguo ). L’anidride carbonica serve a creare le bollicine.

Ma quanto zucchero!

Andando a leggere sulla confezione del prodotto, potete vedere con i vostri occhi l’incredibile e abnorme quantità di zucchero che contiene questa bevanda, pari a 11,8 g ogni 100 ml di bevanda. Dunque, 118 g di zucchero per litro. Le lattine classiche di Fanta, come quelle di coca-cola e Sprite, sono da 330 ml, pertanto abbiamo in una lattina 39 g di zucchero, pari a 8 cucchiaini di zucchero!

Non si tratta di un’aranciata dunque, ma di acqua e zucchero aromatizzata all’arancia in sostanza.

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Seconda Bibita: Aranciata San Pellegrino

Sullo scaffale la troviamo in lattine e bottiglie, le lattine sono di due tipologie: quella normale e quella amara.

Perchè l’aranciata amara è … dolce ?

Ho analizzato queste due lattine e con grande sorpresa ho scoperto che quella amara ha lo stesso identico quantitativo di zucchero di quella normale, pertanto a cosa si riferisce la dicitura aranciata amara? Non viene nemmeno specificato che siano state usate delle arance diverse per la versione amara, per cui  questo prodotto resta  abbastanza oscuro, direi ingannevole agli occhi del consumatore poco esperto, che fidandosi della dicitura sulla confezione potrebbe optare per una aranciata amara con la convinzione di acquistare un prodotto con meno zucchero…in realtà entrambe le versioni hanno un 20% di succo di arancia e ben 31-32 g di zucchero aggiunto per lattina, pari a 6 cucchiaini di zucchero (vi consiglio di verificare personalmente sulla confezione).

Terza Bibita: Lemonsoda, ancora più zucchero

Lemonsoda contiene ancora più zucchero aggiunto rispetto alle 2 bibite già esaminate: Fanta e San Pellegrino. Ben 13 g di zucchero aggiunto ogni 100 ml di bevanda (verificato sulla confezione).

Lista ingredienti

  • Acqua,
  • succo di limone 12%
  • zucchero,
  • sciroppo di glucosio-fruttosio,
  • anidride carbonica,
  • aromi naturali.

Questo prodotto ha una connotazione ancora più negativa dal punto di vista salutistico, in quanto accanto allo zucchero classico è presente tra gli ingredienti anche lo sciroppo di glucosio-fruttosio, uno sciroppo dolce ricavato dalla lavorazione del mais o meno frequentemente anche dalla fecola di patate e dall’inulina, molto usato dall’industria alimentare e al centro del dibattito scientifico ormai da anni tra i ricercatori. Le industrie dei produttori lo impiegano ovunque ma dalla ricerca risulta chiaramente trattarsi di prodotto molto insalubre e nocivo per la salute, negli USA è l’indiziato numero uno riguardo obesità e epidemia di diabete. I danni di questa sostanza sono prevalentemente a carico del fegato e del pancreas, con conseguenze nell’aumento di trigliceridi e colesterolo nel sangue, pertanto con ripercussioni metaboliche anche sul sistema cardiovascolare (aumento di rischio per ipertensione, ictus, infarto, ecc.).

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Quarta bevanda: bibita analcolica al gusto di pompelmo Conad

Anche in questo caso abbiamo di fronte una pseudo-bevanda, dove la parte del leone la fanno ingredienti come l’acqua, lo zucchero, l’anidride carbonica e gli aromi. Soltanto un 12% di prodotto è veramente succo di pompelmo.

Zucchero, sempre in quantità

I quantitativi di zucchero aggiunto, anche qui, sono alti: ben 109 grammi di zucchero per litro, quindi oltre 163 grammi di zucchero totali dentro la bottiglia da 1 litro e mezzo in foto. Non sono di certo quantitativi innocui per la salute, il trucco (inganno) però sta nel fatto che il consumatore non avverte al palato tutta questa dolcezza e quindi continua a comprare queste bevande con la convinzione che non siano nocive.

Hanno un’aura di prodotto salutare anche perché da sempre le aziende produttrici hanno avuto ampi spazi in TV per pubblicizzare i loro prodotti e lo fanno presentandole come se fossero vitaminiche, dissetanti, a volte anche re-mineralizzanti e fortificanti, in definitiva del tutto salutari.

Le mie conclusioni

Vale la pena ricordare, in chiusura, che in presenza di zucchero la sete non scompare, pertanto tutte le bevande esaminate e quelle similari non si collocano affatto tra le bevande davvero dissetanti. E per amore di verità va detto che al supermercato non ne troviamo proprio di bevande davvero dissetanti, oltre all’acqua e a qualche succo di frutta refrigerato senza aggiunta di zucchero.

Le bevande davvero dissetanti sono quelle preparate in casa e senza aggiunta di zucchero.

In buona sostanza, una informazione mediatica basata su menzogne, da un punto di vista medico e nutrizionale, ed un consumo acritico dei consumatori, sempre più distratti, manipolati e poco informati su argomenti di vera prevenzione e di alimentazione sana, hanno portato al fiorire di decine di bevande non salutari in commercio, per decenni.

Oggi, grazie ad un risveglio generalizzato del pubblico su argomenti di salute e benessere, arrivano molte più informazioni su tutti i prodotti alimentari che ci vengono venduti e che consumiamo regolarmente. Per una panoramica a 360° sui prodotti dell’industria alimentare presenti al supermercato, sugli ingredienti e la decifrazione puntuale delle etichette, rimando alla lettura dell’e-book “Inganno Alimentare”, contenente l’analisi di moltissimi prodotti alimentari sia nocivi che funzionali alla nostra salute, e contenente anche l’ABC minimo di conoscenze in campo alimentare, per districarsi nella giungla pazzesca miriade di alimenti di cui oggi siamo sommersi.

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