Bevande rinfrescanti: infusi, una scelta sana e sostenibile

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Nei giorni di intensa calura estiva, è fondamentale per il nostro benessere, reintegrare le riserve idriche corporee, con bevande rinfrescanti e dissetanti.

Una valida alternativa al comune tè aromatizzato alla pesca od al limone, da degustarci all’ombra del sole cocente, sono gli infusi a base di erbe officinali.

Si potrebbe pensare che queste siano bevande riservate alla stagione fredda, da assaporare comodamente sul proprio divano per riscaldarci nelle lunghe notti gelide invernali. In realtà se opportunamente raffreddate, possono divenire un ottimo contributo quotidiano per fronteggiare il caldo.

Bevande rinfrescanti a base di infusi: i migliori vantaggi

  • Ottima reintegrazione di liquidi: la temperatura ambientale estiva, aumenta il processo di evapo-traspirazione del nostro organismo (meccanismo fisiologico atto a mantenere la temperatura corporea costante). Pertanto è fondamentale ripristinare la quota parte persa insieme ai sali minerali.
  • Assenza di aromi artificiali. Preparazioni di questo tipo, se realizzate in ambito casalingo, permetteranno di percepire ed assaporare al meglio tutte le note sensoriali dei vegetali utilizzati sia da un punto di vista gustativo che olfattivo.
  • Assenza di conservanti. Sono preparazioni estemporanee e come tali dovranno essere consumate entro breve tempo, un giorno al massimo due, conservandole in frigorifero. Per un consumo immediato, non è necessario aggiungere alcun tipo di conservante. Per quanto siano formulazioni con una minima quantità di vegetale, possiamo comunque sfruttare le proprietà salutistiche delle erbe utilizzate.
  • Senza zuccheri aggiunti. Spesso siamo inconsapevoli che semplici cibi o bevande, alla parvenza sane e genuine, sono state addizionate di zuccheri, monosaccaridi (tipo glucosio e fruttosio) o disaccordi (tipo saccarosio). La pratica è usata per “arrotondare” il gusto della preparazione, renderlo più gradevole al consumatore ed indurlo a richiederne una maggiore quantità. Tutto ciò, specie se la preparazione viene assunta quotidianamente, aumenta enormemente l’apporto calorico, con conseguente trasformazione di parte di questi zuccheri in materiale di riserva per l’organismo (glicogeno) e trigliceridi a livello del tessuto adiposo (grasso).

Dolcificare in modo sano

Attenzione agli ingredienti

Qualora vi rivolgiate alla grande distribuzione per acquistare le vostre bevande rinfrescanti, abbiate sempre un occhio critico-consapevole nella lettura degli ingredienti in etichettatura. Osservare con attenzione anche le bevande a “calorie zero”. In tal caso, per addolcire la preparazione, sono stati addizionati degli edulcoranti, cioè sostanze chimicamente differenti dal comune zucchero da cucina (saccarosio), che a parità di quantità, dolcificano maggiormente e presentano un apporto calorico ridotto.

Esistono dolcificanti di origine naturale (quali sorbitolo, mannitolo, xilitolo) e di origine sintetica (aspartame, acelsulfame K, saccarina, ciclammato..), alcuni dei quali ancora oggi al centro di dibattiti controversi riguardo la loro sicurezza in ambito alimentare.

Quale dolcificante preferire, dunque?

Laddove è possibile, evitare di dolcificare le bevande rinfrescanti. Pare un’esagerazione, in realtà permette di stimolare maggiormente le vostre capacità sensoriali, gustative ed olfattive.
Se proprio non riuscite a fare a meno della nota “dolce”, valide alternative sono l’estratto di stevia, succo d’acero o qualche cucchiaio di malto da cereale (di riso, di orzo, di mais..).
In particolare le foglie essiccate di Stevia Rebaudiana, pianta erbacea-arbustiva originaria del Brasile, risultano avere un potere dolcificante 150-250 volte superiore rispetto al comune saccarosio. E’ priva di calorie, pertanto è indicata per coloro che hanno problemi di obesità ed altresì per i soggetti diabetici, in quanto non influisce sulla patologia.

Come preparare le nostre bevande rinfrescanti e dissetante

Arriviamo allora alle nostre preparazioni: a seconda delle erbe officinali scelte, potrò optare per un infusione od una decozione. Qual’è la differenza?

Riempite un pentolino con due tazze di acqua del rubinetto e portatela ad ebollizione. Nell’infusione, una volta raggiunto il grado di bollore, verrà spenta la fonte di calore e si aggiungerà il mix di erbe aromatiche (fresche e/o secche, a seconda dei casi), lasciandolo in infusione nel solvente caldo a coperchio chiuso per circa 15 minuti. Terminato tale lasso di tempo, alzare il coperchio, far percolare all’interno dell’infuso tutta la condensa formatasi (che nel frattempo si è arricchita di microparticelle aromatiche), e filtrare il tutto con l’utilizzo del colino.
Nella decozione, una volta che l’acqua è stata portata a bollore si aggiungerà il mix di officinali, che sobbolliranno, a fuoco minimo ed a coperchio chiuso, per un periodo compreso fra i 20 ed i 40 minuti. Al termine del tempo, procedere come per l’infusione. Tale processo è riservato esclusivamente alle radici (tipo lo zenzero, la liquirizia, la genziana ecc..) in quanto è necessario del tempo ed un calore costante e continuo per estrarre quota parte delle sostanze aromatiche ed attive.
Seguendo questi due semplici preparazioni, potremmo formulare infusi-decotti, che una volta raffreddati e filtrati potranno rivelarsi ottimi dissetanti estivi.

Ricette di bevande rinfrescanti

Bevanda rivitalizzante a base di radice fresca di zenzero, scorze di limone, menta piperita essiccata e foglie di menta fresca.

Decorticare la radice di zenzero (per un 1/2 litro di bevanda, utilizzare una sezione di radice lunga all’incirca 7-8 cm), tagliarla in più frazioni e porla in acqua bollente per una decozione di circa 20 minuti (a fuoco basso ed a coperchio chiuso). Al termine del tempo, spegnere la fonte di calore ed aggiungervi la scorza di un limone intero, 3 cucchiai da tavola di foglie secche di menta piperita e uno/due rametti di menta fresca. Lasciare in infusione per ulteriori 15 minuti a coperchio chiuso. Al termine, far percolare la condensa del coperchio all’interno del preparato e filtrare. Se si vuole, si possono aggiungere anche 2 gocce di olio essenziale naturale di limone (citrus lemon), per intensificare la nota agrumata ed altresì il succo del limone precedentemente privato della sua buccia. Servire freddo con una fetta di limone. Si potrà conservare in frigorifero al massimo per due giorni.

Bevanda rinfrescante a base di decotto di radice di zenzero + infusione di fiori di Karkadè

Per la preparazione vedi procedimento sopra esposto.
Hibiscus Sabdariffa. Dosi: 3 cucchiai da tavolo di droga essiccata su 1/2 litro di acqua.
Bevanda rilassante a base di infusi di tiglio (Tilia Cordata) e melissa (Melissa officinalis).
Dosi: 3 cucchiai per ogni droga vegetale su 1/2 litro di acqua.
Entrambe le droghe vegetali inducono rilassamento a livello nervoso e risultano essere molto utili in caso di insonnia.

Le proprietà delle erbe utilizzate per le nostre bevande rinfrescanti

Zenzero– Zingiber officinalis

Pianta perenne originaria dell’Asia meridionale di cui si utilizza il rizoma sotterraneo, una radice bitorzoluta di colore nocciola chiaro. I principali costituenti responsabili dell’azione salutistica sono i gingeroli ed i lori derivati, sostanze amare e pungenti, ed altresì piccole quantità di olio essenziale.

L’estratto secco di zenzero è un ottimo antinausea ed anticinetosico (contro mal di auto, nave, aereo). Utile in caso di  problemi vari legati ad una digestione difficile e laboriosa (dispepsia), stimola la funzionalità epatica, in particolare la secrezione biliare. Ottimo anche in caso di stati influenzali e debilitanti in quanti stimolante del nostro sistema immunitario ed antinfiammatorio (capacità di inibire alcuni sistemi enzimatici che rilasciano mediatori infiammatori). Non assumerlo in caso di gastrite e/o calcolosi biliare.

Menta – Mentha piperita

Pianta erbacea perenne, di cui si utilizzano le foglie e l’olio essenziale da esse ricavato (tramite distillazione in corrente di vapore d’acqua). Esplica un’azione digestiva e rinfrescante. Gli infusi sono utili in caso di dolori allo stomaco, o più in generale a sintomi spastici a livello del tratto gastro-intestinale. L’olio essenziale, ricco in mentolo, ha proprietà decongestionanti e balsamiche, rilassanti a livello nervoso ed utile in caso di insonnia.

Limone – Citrus lemon

Il succo favorisce i processi digestivi, è ricco in acido citrico, vitamina C e sali minerali, pertanto risulta essere fortemente dissetante.

Il succo, grazie al suo elevato contenuto in vitamina C risulta essere un potente antiossidante ed utile per migliorare la risposta immunitaria da parte dell’organismo. La presenza di vitamina C favorisce altresì la biodisponibilità del ferro, proveniente da fonti vegetali (ferro non eme).

Il limone contiene alcuni citroflavonoidi (in particolare esperita e rutina) dotati di attività antiossidante, capillaro protettiva e potenzialmente ipocolesterolemizzante. Le bucce sono ricche in un olio essenziale contenente principalmente limonene, piccole quantità di canfene (monoterpeni 70-80% circa), citare, geraniale (3-5%).

Hibiscus sabdariffa

Pianta tipica delle zone tropicali, da cui si ricava il KarKadè. L’infuso è altamente dissetante e stimola le funzionali digestive, ha altresì un’effetto diuretico e leggermente lassativo. L’estratto, ricco in antociani e flavonoidi, risulta essere un alleato della buona circolazione sanguigna regolarizzando potenzialmente la pressione. In ambito cosmetologico, l’estratto di Karcadè è utilizzato come lenitivo e doposole, per la presenza idi mucillagini e polifenoli.

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