Bevande dolci e succhi di frutta: il pericolo dello zucchero liquido

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Bevande dolci e succhi di frutta: fanno male

Bevande dolci: parliamo di bibite e bevande energetiche ma anche di succhi di frutta. Gli studi scientifici ci dicono che gli zuccheri in esse contenute sono i più pericolosi, più pericolosi di quelli contenuti nei cibi solidi.

E’ un argomento di grande attualità visto che si parla della tassazione extra di questi prodotti. Che la cosa sarà fatta oppure no, poco importa. Quel che è importante è che i riflettori dei media siano puntati su queste bevande e sulla loro pericolosità, quando consumate abitualmente.

Troppi zuccheri nelle bibite, non è una novità

Una lattina di Coca-Cola contiene 35 grammi di zucchero.

Un’enormità se pensiamo che una bustina di quelle che usiamo per il caffè ne contiene da 5 a 7 grammi.

Tantissimo anche in confronto alle linee guida dell’OMS, l’Organizzazione Mondiale della Sanità, che raccomanda già dal 2015 di non superare il 10% dell’energia quotidiana fornita dagli zuccheri semplici (50 grammi circa). Non solo, l’OMS suggerisce caldamente un consumo massimo di circa 25 grammi  di zucchero al giorno. Parliamo di un massimo di 6 cucchiaini per un adulto con indice di massa corporea normale (BMI). Approfondisci qui.

Vi ricordo che lo zucchero che consumiamo è spesso “nascosto” nella lista ingredienti di molti alimenti che si consumano abitualmente. Alcuni dei quali “insospettabili”.

Troppi zuccheri anche nei succhi di frutta

Non sono così meglio i succhi di frutta per quanto naturali, anche se non contengono zuccheri aggiunti, pur avendo un contenuto variabile in funzione del tipo di frutto, arrivano facilmente a contenere 10 grammi di zuccheri ogni 100 ml. Infatti, in media, secondo i calcoli della Società italiana di Nutrizione Umana (SINU), una porzione di 200 millilitri di succo contiene 24 grammi di zuccheri.

Un succo di frutta non è un frutto

Sembra un gioco di parole ma non lo è. Se è vero che dal punto di vista nutrizionale un succo di frutta che non abbia zuccheri aggiunti è un po’ meglio di una bevanda dolce preparata dall’industria, probabilmente contiene vitamine ed enzimi assenti nelle bibite, è anche vero che nel succo di frutta manca un elemento fondamentale: la fibra. La fibra aiuta ad abbassare l’indice glicemico e rallenta l’assimilazione del fruttosio.

Potremmo disquisire sui diversi tipi di succhi di frutta: ce ne sono alcuni con percentuali di frutta ridicole, altri con zuccheri aggiunti, altri ancora con conservanti e additivi. Ebbene, anche il miglior succo che possiate scegliere ha il problema del troppo zucchero. Ecco perché anche i succhi vanno consumati con moderazione

Gli zuccheri assunti attraverso i liquidi sono pericolosi e favoriscono l’insorgenza del diabete di tipo 2

Un importante studio realizzato dai nutrizionisti ed epidemiologi della Chan school of public health di Harvard e pubblicato su Diabetes Care si è focalizzato sugli effetti degli zuccheri di ogni tipo assunti attraverso i liquidi. I ricercatori hanno esaminato i dati di oltre 192.000 donne e uomini (infermieri e personale sanitario) seguiti per diversi anni nell’ambito di tre grandi studi di salute pubblica. Lo studio è stato abbastanza articolato ma quel che ci interessa è la conclusione. Ad ogni aumento di 4 once (circa 110 millilitri) del quantitativo giornaliero di bevande dolci nell’arco di quattro anni, corrisponde un incremento del rischio di sviluppare il diabete del 16% nei quattro anni successivi. Una previsione addirittura peggiore con i dolcificanti, l’aumento è superiore e pari al 18%.

E’ chiaro che gli zuccheri assunti in forma liquida vengono assimilati più velocemente senza dare la sensazione di averne assunti in tali quantità. Sperimentate la sensazione e la percezione del vostro palato dopo aver mangiato 35 grammi di zucchero. Poi, confrontatela con quella che segue l’aver bevuto una lattina di bibita dolce o di un succo di frutta fresco. Una bella differenza!

Un articolo pubblicato sul sito Il Salvagente riporta, in modo molto chiaro e documentato, che la maggiore pericolosità dello zucchero nei liquidi ”è dovuta alla sua concentrazione, alla quantità e alla velocità con cui lo zucchero viene metabolizzato se consumato in forma liquida”.

Bevande dolci e tumori

Un eccessivo consumo delle bevande zuccherate è correlato ad un aumento del rischio di sviluppare dei tumori. E’ il risultato di uno studio francese (NutriNet-Santé), pubblicato sul British Medical Journal, condotto su oltre 100.000 adulti francesi, che nell’arco  di un decennio hanno risposto a domande mirate ad indagare le loro abitudini alimentari.

Bevande dolci, obesità e malattie

La correlazione tra il consumo di bevande dolci e probabilità di sviluppare il diabete di tipo II è dibattuta da tempo. Tuttavia, sono ormai molti gli studi che hanno confermato la correlazione tra il consumo di bevande dolci e obesità, fattore di rischio importante di molte malattie cardiovascolari, del diabete e della sindrome metabolica. Ad esempio, uno studio del Baker Heart e Diabetes Institute di Melbourne, pubblicato sulla rivista Clinical Nutrition, nel 2018 riferiva gli effetti metabolici dannosi sulle persone in sovrappeso e obese che consumano regolarmente bibite analcoliche. Il titolo dell’articolo di ansa.it che annuncia i risultati dello studio ben riassume il suo contenuto:

Non solo obesità, dallo zucchero delle bibite danni ai vasi sanguigni.

La soluzione: bere acqua naturale, tè, tisane…

Senza demonizzare il consumo dei succhi di frutta naturali, da consumare saltuariamente, e avendo ben chiaro che le bevande dolci sono da considerare nocive per la nostra salute, non ci resta che valutare le alternative. La miglior alternativa è l’acqua naturale. Vanno benissimo anche tè e tisane che possono fornirci preziose sostanze: vitamine, minerali e antiossidanti. Meglio anche il caffè, senza eccedere. E poi dobbiamo considerare che la frutta e i vegetali freschi sono ricchi di acqua “buona” e costituiscono una ottima fonte di liquidi. Un’altra alternativa è costituita da succhi e centrifugati freschi di verdura e frutta.

 

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