Betaglucani: cosa sono e perché servono?

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Betaglucano cos’è?

I betaglucani sono polimeri formati da molecole di glucosio che appartengono ad una classe di polisaccaridi indigeribili; sono considerati fibre vegetali solubili e sono presenti in alimenti come la crusca, l’avena, i lieviti, i funghi e le alghe.

Betaglucani e colesterolo

Gli enzimi intestinali, a differenza dei batteri della flora intestinale, non riescono a scindere i legami molecolari e poiché i betaglucani sono fibre è chiaro che possono ridurre l’assorbimento del colesterolo; infatti, gli acidi a corta catena che si formano dalla loro fermentazione possono inibire la sintesi epatica di colesterolo.

Il metabolismo

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Sono localizzati primariamente nella parete cellulare e le loro caratteristiche chimiche conferiscono loro una certa flessibilità; influenzano le funzioni metaboliche, in particolare le attività ipocolesterolemizzanti, ipoglicemizzanti ed immunondulatorie.

Quale funzione hanno i betaglucani ?

Oltre che raggiungere inalterati l’ambiente intestinale ed esercitare un’azione chelante verso glucosio e colesterolo dietetico, facilitano anche l’eliminazione delle feci.

La frazione di betaglucani digerita nel largo intestino, dà origine a glicosidi e oligosaccaridi bioattivi, le cui proprietà biologiche non sono ancora del tutto note, ma giustificano il ruolo immunomodulante di questi nutrienti.

Infatti, una volta introdotti tramite alimenti, i betaglucani attivano il sistema immunitario in modo dolce ed equilibrato, stimolando l’attività dei fagociti, sottogruppo dei globuli bianchi che ha la funzione di intrappolare e distruggere sostanze estranee come virus, parassiti e batteri. E’ pertanto evitato anche il rischio di indurre una risposta immunitaria esagerata, responsabile di fenomeni allergici e malattie autoimmuni.

Benefici dei betaglucani: orzo e avena

L’orzo e l’avena sono cereali quasi dimenticati e rivalutati recentemente da ricerche scientifiche, dato che sono una fonte importante di betaglucani, fibra che aiuta a ridurre il colesterolo dannoso.

Hanno effetti positivi anche sulla risposta glicemica, sul senso di sazietà e hanno una spiccata attività prebiotica.

Favoriscono la selezione e la crescita nell’intestino di bifidobatteri e lattobacilli, la cui fermentazione produce acidi grassi a catena corta detti SCFA: migliorano il trofismo, la contrattilità dell’enterocita e sembrano in grado di diminuire l’incidenza di varie patologie al colon.

Alcuni studi sui betaglucani

Confrontando fra diete diverse che includevano almeno 3 grammi di betaglucani al giorno con diete povere degli stessi, i ricercatori hanno rilevato che le prime comportavano una riduzione drastica di colesterolo “cattivo” LDL, con effetti eclatanti soprattutto su persone con livelli di colesterolo più elevato e nei diabetici. Infatti tali sostanze viscose riducono il livello di LDL, oltre che avere altri effetti positivi sull’organismo.

Altre proprietà del betaglucano

Rallentano l’assorbimento dei carboidrati, riducendo contemporaneamente la variazione di glicemia e insulina, tipica del dopo pasto.

Inoltre consumare alimenti ricchi di betaglucani, favorisce la capacità di ottimizzare il senso di sazietà dato da un alimento. Tale senso di sazietà è determinato dalla capacità di trattenere acqua ed abbassare la densità energetica del chimo, dal miglioramento della risposta glicemica, dall’aumento del tempo di contatto tra nutrienti e intestino dato dalla viscosità della fibra.

I betaglucani modulano la secrezione post ingestiva di peptidi gastrointestinali aumentando la secrezione di colecistochinina e del peptide YY e diminuendo la concentrazione di grelina. La grelina è considerata l’ormone per eccellenza che stimola l’appetito! Di conseguenza si verificano lo svuotamento gastrico, l’abbassamento del picco glicemico e l’aumento del senso di sazietà.

Effetti collaterali dei betaglucani

L’uso di questi nutrienti è normalmente sicuro e ben tollerato; tuttavia in alcuni soggetti predisposti, il loro consumo potrebbe indurre spiacevoli manifestazioni intestinali, come meteorismo e dolori crampiformi.

I betaglucani non vanno consumati in caso di ipersensibilità al principio attivo o alla fonte di estrazione. Non ci sono interazioni con farmaci degne di considerazione, ma occorre ricordare che, in uno specifico contesto, potrebbero ridurre l’assorbimento intestinale e quindi la biodisponibilità di principi attivi come minerali e vitamine.

Inoltre, a pazienti che soffrono di irritazione al colon o di disturbi funzionali ed organici del tratto gastro-enterico si consiglia di rivolgersi al medico prima di iniziare a prendere betaglucani.

Curiosità

La formulazione dei Cracker RisoSuRiso integrali di una nota marca di biscotti prevede l’impiego di betaglucani, fibre solubili contenute in orzo e avena, che inserite in una dieta equilibrata e varia, unita ad uno stile di vita sano e attivo, possono essere di aiuto nella riduzione di colesterolo “cattivo.”

EFSA , autorità europea per la sicurezza alimentare, riconosce l’effetto positivo di orzo e avena sul colesterolo LDL, fattore di alto rischio per lo sviluppo di patologie cardiachecoronariche.

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