Benessere e sostenibilità: anche tu puoi fare la differenza sul clima

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Ciò che fa bene è anche più sostenibile per l’ambiente

Benessere e sostenibilità ambientale sono strettamente legati. Ciò che fa bene è anche sostenibile. Spiego meglio: se facciamo scelte di acquisto e di stile di vita favorevoli al nostro benessere possiamo dare un contributo per rallentare i ritmi di cambiamento climatico che stiamo vivendo tutti, nessuno escluso.

Benessere e sostenibilità ambientale: un tema molto attuale

Ne parlo perché ci credo e perché, pur consapevole della complessità dell’argomento, qualche giorno fa ho partecipato ad una conferenza che mi ha dato spunti illuminanti. Mi auguro possano esserlo anche per voi lettori.

La conferenza, organizzata dal Comune di Villasanta (MB), aveva il titolo:

Che tempo sarà? Il clima cambia, ondate di caldo e “bombe d’acqua”; siccità e alluvioni: come cambieranno le nostre abitudini?

Relatori della serata

  • Flavio Galbiati, Meteorologo – Centro Epson Meteo
  • Grammenos Mastrojeni, diplomatico italiano, autore del libro Effetto Serra, Effetto Guerra, scritto con Antonello Pasini, fisico climatologo del CNR. Sottotitolo: clima, conflitti, migrazioni: l’Italia in prima fila

I cambiamenti climatici sono una realtà e non sono fenomeni naturali

Il tema dei cambiamenti climatici ben descritto dal noto Meteorologo Flavio Galbiati non lascia presagire niente di buono per il futuro. La crescita esponenziale di importanti fenomeni conseguenti al surriscaldamento del pianeta rendono difficile, se non impossibile, fare delle previsioni sugli scenari futuri. Dati alla mano, Flavio Galbiati ha spiegato che il surriscaldamento globale non è un fenomeno naturale, è un fenomeno causato dall’uomo.

I cambiamenti rilevati negli ultimi decenni non sono attribuibili alle variazioni energetiche della natura. Il tema è complesso ma molto può essere ricondotto alle emissioni di CO2 nell’atmosfera. Lo scioglimento dei ghiacciai in atto è solo il fenomeno più eclatante che contiene, da un lato un trend per niente positivo per la sopravvivenza dell’uomo in molte aree della terra, dall’altro, un’alta percentuale di imprevedibilità sul futuro. Vediamo perché.

Il libro: effetto serra, effetto guerra

Il libro prende in considerazione i cambiamenti climatici, oltre che dal punto di vista ambientale anche in funzione delle loro possibili ripercussioni sulla società e sull’economia.

È ragionevole pensare che i cambiamenti climatici, che stanno già ora mettendo in gravi difficoltà alcune aree delle terra, possono dar luogo, inevitabilmente, a migrazioni di massa, conflitti e problemi sanitari.

La prospettiva di desertificazione di grandi aree, della scarsità di risorse idriche e della mancanza di territori coltivabili, rende vani tutti gli obiettivi di convivenza e di pace. Lo scenario è alquanto preoccupante, ma è comunque necessario esserne consapevoli invece di far finta che il problema non esista.

Cosa possiamo fare per cambiare i trend catastrofici?

La possibilità di cambiare, sostiene Mastrojeni, non è solo in mano agli stati, ma anche ad ognuno di noi. E per questo ci mostra una visione che riapre le speranze e ci sprona a cambiare il nostro stile di vita per dare il nostro importante contributo.

Benessere e sostenibilità: partiamo dall’alimentazione che ci fa stare bene

Una prima considerazione parte da una piramide alimentare che possa farci stare in salute. Nonostante ci siano scuole di pensiero diverse, quasi tutte le piramidi alimentari propongono alla loro base frutta e verdura (alimenti da consumare tutti i giorni), per proseguire con i cereali, mentre alla sommità si trovano le carni rosse (da consumare occasionalmente o mai).

Ebbene, a questa piramide possiamo far corrispondere un’altra piramide, rovesciata, con il vertice in basso, che riporta il grado di sostenibilità degli alimenti della prima piramide.

La seconda piramide associa, in modo naturale, il miglior cibo a quello più sostenibile (mondo vegetale) mentre ai cibi da mangiare occasionalmente o mai (carni rosse, salumi e insaccati) sono associati quelli meno sostenibili per l’ambiente. Basti pensare al divario di risorse richiesto per produrre un chilo di carne rispetto ad un chilo di ortaggi.

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Il concetto importante è il seguente:

La doppia piramide alimentare e ambientale dimostra una stretta relazione tra due aspetti di ogni alimento:

  • il valore nutrizionale ed il suo effetto sulla salute

e

  • l’impatto ambientale generato nelle fasi di produzione e consumo.

Gli alimenti a minore impatto ambientale sono anche quelli che generalmente vengono consigliati dagli esperti della nutrizione per la nostra salute.

Guarda caso, gli alimenti che generano un alto impatto ambientale sono quelli da consumare con moderazione, a causa dei loro effetti negativi sulla salute.

La doppia piramide alimentare è anche il modello di analisi proposto dal Barilla Center for Food and Nutrition, da cui sono tratte le piramidi descritte e rappresentate.

Dall’alimentazione alla mobilità, con altre piramidi e altre scelte sostenibili

Il ragionamento può essere mutuato, stilando piramidi dedicate ai diversi ambiti della nostra vita.

La piramide della mobilità

Trasporto: muoversi a piedi e in bicicletta fa bene ed è anche molto sostenibile. Anche nella piramide della mobilità che molti di noi sono in grado di disegnare sommariamente, la corrispondenza tra benefici per l’uomo e sostenibilità ambientale si riconferma. Immagino una piramide che pone alla base lo spostamento a piedi e in bici, e alla sua sommità l’aereo, passando i vari tipi di mezzi privati e pubblici.

Si possono costruire altre piramidi, affiancando le scelte e la loro sostenibilità ambientale. Il problema ambientale è alquanto complesso, oltre che urgente, un’urgenza che ognuno di noi dovrebbe sentire. E’ chiaro che la sua analisi richiede necessariamente molti approfondimenti.

Un messaggio positivo: possiamo ancora fare qualcosa per cambiare

Il mio intento è quello di portare un messaggio positivo e di speranza.

Tutti noi possiamo fare la nostra parte, da subito, iniziando a cambiare alcune delle nostre abitudini in diversi ambiti della nostra vita. Cambiamenti che ci possono portare da subito benefici al nostro stato di benessere e possono contribuire a modificare dei trend che paiono essere inarrestabili.

Chiunque può verificare da sé che mangiare meno e meglio e fare più movimento porta degli effetti benefici alla propria vita, cosi come evitare il superfluo e gli sprechi consente di risparmiare.

Cosa fare dunque?

Innanzitutto, aprire gli occhi, guardare le cose da diversi punti di vista, assumersi la responsabilità, informarsi e non prendere per oro colato ciò che dicono i mass media e cambiare da subito alcune abitudini.

Esempi pratici

  • Ridurre il consumo di carne e prodotti di origine animale
  • Aumentare il consumo di frutta e verdura di stagione, possibilmente biologica
  • Preferire i cereali integrali
  • Evitare di comprare alimenti e prodotti confezionati nella plastica
  • Scegliere prodotti cosmetici naturali cosi come i prodotti per la pulizia della casa
  • Andare a piedi o in bicicletta ogni volta che se ne ha l’occasione
  • Non utilizzare il riscaldamento domestico se non prettamente necessario
  • Utilizzare l’aria condizionata con buon senso (limitare il divario di temperatura con l’esterno).
  • Evitare gli sprechi e il superfluo
  • Fare con attenzione la raccolta differenziata, riducendo l’acquisto di prodotti con inutili imballaggi

Sono solo alcuni degli spunti da cui partire. I vantaggi per il benessere in senso lato saranno immediati, tra l’altro questo approccio porta con sé anche la possibilità di risparmiare. Possiamo migliorare la nostra vita e allo stesso tempo andare nella direzione della natura e dell’ambiente.

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Ringrazio per avermi ispirato la stesura di questo articolo:

  • Flavio Galbiati
  • Grammenos Mastrojeni
  • Il Comune di Villasanta (MB).

Per approfondimenti vi suggerisco vivamente di leggere:

Effetto Serra, Effetto Guerra
Clima, conflitti, migrazioni: l’Italia in prima fila

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