I benefici della Naturopatia durante l’ adolescenza

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Adolescenza e naturopatia

Le persone che, sempre più numerose, scoprono e apprezzano la Naturopatia, scelgono di prendersi cura del proprio benessere e di farlo con tecniche e rimedi che sono in sintonia con la natura e con ciò che siamo, come esseri viventi.

Osservando queste persone da un punto di vista anagrafico, ho notato che la fascia di età che meno frequentemente si rivolge al naturopata è quella degli adolescenti. Parliamo di adolescenza da un punto di vista biologico, quindi la fascia di età che va dai 12/13 ai 17/18 anni.

I motivi per i quali gli adolescenti non si affidano spesso alla Naturopatia sono diversi. Tra le cause principali troviamo spesso, come per i bambini, che le decisioni in tema di benessere vengono prese dai genitori più che dalla ragazza o dal ragazzo direttamente interessati. Ma troviamo anche una scarsa attenzione al proprio corpo, che quasi sempre è nel pieno delle forze e che fa pensare all’adolescente che il benessere sia una cosa scontata.

Adolescenza: un corpo che cresce velocemente

Anche se l’età adolescenziale è coinvolta da un numero minore di disturbi (in particolare sono ridotti quelli dovuti a comportamenti dannosi reiterati per lungo tempo, che presentano il conto dopo qualche anno), ci sono disturbi che sono tipici di questa fase della vita.

Pensiamo anzitutto alla crescita del corpo. In pochi anni, a volte con accelerazioni di pochi mesi, il corpo infantile cresce fino ad assumere le sembianze adulte. Non è difficile comprendere l’enorme sforzo dell’organismo per darsi una struttura ossea e muscolare assai maggiore.

Tecniche utili

La Riflessologia Plantare è un’ottima tecnica per accompagnare la crescita fisica e gli eventuali disequilibri che possono insorgere (ad esempio, scoliosi, problemi alla colonna e alle articolazioni).

Tiroide e paratiroidi sono gravate da un superlavoro e potranno beneficiare di un trattamento naturale di Riflessologia.

Così come può essere utile la Kinesiologia Applicata, efficace in tutte quelle situazioni in cui si perde un po’ il contatto col proprio corpo. Infatti, noi percepiamo il nostro corpo per l’idea che ne abbiamo, una sorta di mappa memorizzata nel cervello. Capita, a volte, che questa percezione, questa mappa, abbia bisogno di un aggiornamento. E quante volte vediamo negli adolescenti dei bambini impacciati, impauriti, quasi spaventati da quel corpo che, loro per primi, non riconoscono?

La pelle e il rapporto con gli altri

Altro organo a volte sintomatico delle problematiche adolescenziali è la pelle. Sappiamo che è coinvolta nelle relazioni, nella definizione del nostro corpo, nel sentito biologico di perdita di contatto. Situazioni frequenti in questa fase della vita, sia per evoluzione della persona (distacco dai genitori) che per definizione di ciò che sta diventando (la donna e l’uomo che iniziano ad affrontare la vita da soli).

In Medicina Tradizionale Cinese è collegata all’elemento Metallo, insieme ai polmoni. Con le tecniche che fanno riferimento a queste conoscenze (Riflessologia plantare, Tuina, Shiatsu, Digitopressione, ecc.) si potrà lavorare a un riequilibrio della situazione.

Per affrontare meglio gli aspetti emotivi potranno anche essere utili i Fiori di Bach, Australiani, Himalayani, Italiani, in base all’esigenza della persona e all’esperienza del naturopata.

L’apparato genitale pronto per la procreazione

Altro aspetto di rilievo dell’ adolescenza è lo sviluppo ormonale e sessuale. L’organismo si ritrova coinvolto in situazioni ormonali che possono sconvolgere, inconsapevolmente, il comportamento dell’adolescente. Lo sanno bene i genitori, alle prese con gli alti e bassi umorali di questi periodi.

Anche in questi casi i trattamenti di Riflessologia Plantare potranno essere benefici, andando a trattare anche l’apparato genitale, con le dovute attenzioni preventive per problematiche legate al ciclo mestruale.

Possibilmente risolvere la causa

Considerato che ciò che avviene nel nostro organismo ha sempre un senso, i disturbi hanno sempre una causa, anche se non è sempre facile comprenderli, potrebbe essere utile approfondire, anche per l’adolescente, l’osservazione psicosomatica, il sentito emozionale e biologico che può aver dato origine al disturbo.

Risalire all’origine del problema può permettere di risolverlo meglio e definitivamente. A questo proposito l’età adolescenziale è privilegiata perché non si sono ancora accumulati decenni di abitudini dannose, sofferenze ripetute, dolori mai attraversati.

Se possibile, un controllo alle abitudini alimentari

In ogni caso, quando l’adolescente sceglie di ricevere il supporto del naturopata, coglierei sempre l’occasione per verificare cosa mangia. E’ anche l’età in cui si ampliano i gusti e le esperienze, in cui ci si stacca dalle abitudini famigliari. Potrebbe essere una buona occasione per intervenire, anche solo con una consulenza informativa, su delle abitudini alimentari che col tempo potranno essere di grande utilità per mantenere un buon livello di benessere.

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