I benefici del silenzio: come praticarlo

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I benefici del silenzio, non tutti ne hanno la percezione. Ma cosa evoca questa parola?

  • Silenzio.
  • Mancanza di suono o di rumore.
  • Effetto rigenerante per mente e corpo.

I benefici del silenzio

Tutti prima o poi abbiamo pensato e sognato di fuggire dai rumori che ci circondano e trovare uno spazio solo nostro dove isolarci, ritrovare noi stessi. Non per tutti è semplice. Si fa presto a dire “silenzio”, ma ciò che cerchiamo realmente non è l’annullamento dei rumori, ma un modo per staccare, liberarci dai pensieri che affollano la mente, creare un momento di pace interiore e benessere.

Per alcune persone la solitudine ed il silenzio sono fonte di disagio, riuscire a lasciar andare gli stimoli esterni ci pone in contatto profondo con noi stessi, non abbiamo più dei suoni, delle immagini, delle persone che mantengono i nostri sensi protesi verso il mondo esterno, verso l’altro.

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Eppure una pausa, un momento di silenzio interiore è utilissimo, un potente antistress e una ricarica energetica. Ma come fare?

Come fare silenzio

Tranquilli, non è necessario trovare il modo di creare il silenzio assoluto, anzi. Da ricerche condotte nella camera anecoica degli Orfield Labs di Minneapolis l’essere umano non sopporta a lungo il silenzio totale. Il record di resistenza è di 45 minuti, ma la maggior parte delle persone resiste pochi minuti, rischiando la perdita di equilibrio fisico e mentale.

Quello che ci serve è uno spazio per noi, una stanza se possibile, ma basta anche un angolo che possiamo isolare con una tenda, uno spazio all’aperto; del tempo da dedicarci, possono bastare anche pochi minuti se pratichiamo spesso e ormai fa parte della nostra routine, se invece siamo agli inizi ci servirà più tempo. Cerchiamo e di eliminare tutte le distrazioni, chiediamo alle persone che sono in casa di non disturbarci, spegniamo televisione, stereo, telefono. Ora potete dedicarvi alla pratica che avete scelto.

Silenzio e pazienza

E scopriremo che nonostante il nostro impegno non siamo riusciti a creare uno spazio realmente silenzioso, ci accorgeremo di poter percepire suoni lontani, rumori cui normalmente non prestiamo attenzione, oppure i rumori del nostro corpo (respiro, battito cardiaco…).

Un fallimento? Assolutamente no!

Questa è l’opportunità per creare il silenzio interiore, per imparare ad isolare i sensi dalle distrazioni, da ciò che ci circonda, per educare la mente a fermare il flusso dei pensieri.

Inizialmente potremmo incontrare delle difficoltà, ma con costanza e pazienza riusciremo a scoprire i benefici del silenzio. Progredendo nella pratica ci accorgeremo che non abbiamo più bisogno di un posto isolato e “silenzioso”, ma che saremo in gradi di ricreare il nostro silenzio interiore ovunque ed in qualunque momento.

Il benefici del silenzio nello Yoga

Insegnando Yoga mi sono resa conto dell’importanza di capire che il silenzio e la pace che cerchiamo dipendono da noi. Concludo le lezioni con qualche minuto di rilassamento guidato a terra, Yoga Nidra o visualizzazioni e mi è chiara la difficoltà tutti riscontrano quando si approcciano a queste pratiche. Alcune persone non riescono a stare ferme nemmeno per pochi minuti, altre si addormentano quasi istantaneamente. Qualcuno preferisce una musica di sottofondo, altri il silenzio, altri ancora le campane tibetane e la mia voce. Alcuni perdono completamente il contatto con la sala e non sentono nemmeno le mie indicazioni, altri sono infastiditi da qualsiasi suono o rumore.

Inizialmente cercavo in tutti i modi di eliminare qualsiasi fonte di disturbo che potesse creare disagio durante la pratica. Con il tempo ho realizzato che parte della pratica consiste proprio nel “lasciar andare” tutto ciò che ci disturba, riuscire ad isolare i sensi e creare il nostro silenzio interiore.

I “rumori” nel silenzio interiore

Noi abbiamo deciso che in quest’ora pratichiamo Yoga, noi abbiamo deciso che questo è il momento che dedichiamo a rilassamento o meditazione, noi dobbiamo comprendere ed accettare che il mondo non si ferma per questo e che la vita è rumorosa.

Il lavoro che facciamo è individuale, un percorso personale, anche se pratichiamo in gruppo e con una guida ognuno lavora su sé stesso.

Ora vedo i suoni ed i rumori durante il rilassamento come un’opportunità per verificare i progressi nella mia pratica personale.

Quindi ho deciso di accogliere ed accettare ciò che si presenta durante le lezioni come parte integrante della pratica e devo ammettere non senza un certo piacere che da quando ho scelto questo approccio la mia pratica è diventata più semplice. Non percepisco più i rumori come distrazioni irritanti ma come parte integrante del rilassamento, li osservo con curiosità e divertimento. Ora creare il mio silenzio interiore è diventato almeno in parte più semplice.

Questa la mia esperienza ed il mio approccio ai rumori ed alla ricerca dei benefici del silenzio, la condivido con voi sperando possa esservi utile.

Buona pratica!

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