Basta piangere: come trasformare le lamentele in azioni e opportunità

0
967
basta piangere, uomo pensieroso

“Basta piangere” è il titolo di un libro Aldo Cazzullo ma potrebbe essere anche un mantra, una frase da ripetere spesso a noi stessi durante il giorno per migliorare la nostra qualità di vita. La lamentela è un pianto silenzioso oppure arrabbiato, è una cantilena che sento spesso suonare per cose davvero inutili e superficiali.

Si piange per dolore e per tristezza

In realtà sono una fautrice del pianto quando serve ad esprimere le emozioni: di dolore, di tristezza o di gioia. Quando serve a far sì che ciò che ci accade non si blocchi nel corpo creando disagi e malattie. Ma sappiamo tutti che c’è un pianto inutile: la lamentela che ci impedisce di agire e ci fa restare in situazioni, luoghi e persone che noi stessi abbiamo scelto.

Accorgiti quando è ora di dirti “basta piangere”

La vita non è una passeggiata per nessuno, ma molto spesso per abitudine ci lamentiamo di cose davvero inutili: per il freddo o per il caldo, perché “non c’è rete” o il nostro dispositivo elettronico è lento (qui la lamentela vale solo se lo avete pagato molti soldi 😊), per la coda al supermercato. La lamentela fa parte dei nostri pensieri quotidiani, si instilla nella mente e ci fa notare le piccole e inutili cose che non funzionano. Usiamo le energie per pensare a ciò che non funziona, invece di agire per sistemarlo! Fermati e accorgiti…ascolta i tuoi pensieri ed anche quello che dicono le persone attorno a te.

Trasforma la lamentela in opportunità

Annuncio pubblicitario

Quello che non va o non ti piace può essere sistemato. Forse non sempre ma la maggior parte delle volte sì. Basta cambiare atteggiamento, basta smettere di lamentarsi per accorgersi che è più utile per noi stessi e per chi ci circonda

“accettare le cose che non posso cambiare, il coraggio di cambiare le cose che posso,
e la saggezza per conoscere la differenza”

come dice la preghiera della serenità.

Suggerisco vivamente di leggere il libro “Basta piangere” che ci ricorda quanto è piena di benessere e agiatezze la nostra vita e quanta energia resta a nostra disposizione quando smettiamo di lamentarci.

Basta piangere pensando a ciò che è stato.

Non ho nessuna nostalgia del tempo perduto.

Non era meglio allora. È meglio adesso.

L’Italia in cui siamo cresciuti era più povera, più inquinata, più violenta, più maschilista di quella di oggi.

C’erano nubi tossiche come a Seveso, il terrorismo, i sequestri.

Era un Paese più semplice, senza tv a colori, computer, videogiochi.

Però il futuro non era un problema; era un’opportunità.

Aldo Cazzullo, Basta piangere

Basta Piangere! Basta Piangere!
Storie di un’Italia che non si Lamentava
Aldo Cazzullo

Compralo su il Giardino dei Libri

 

Basta piangere! di Aldo Cazzullo rievoca

  • personaggi
  • canzoni
  • film
  • libri e oggetti…

di un’Italia che si accontentava di poco:

  • Yanez e Orzowei
  • il mago Silvan
  • le piste per le biglie
  • i Giochi senza frontiere e la Febbre del sabato sera
  • i miti dello sport e della musica
  • le mode effimere e i cambiamenti profondi.

Attraverso il racconto degli ultimi decenni, Aldo Cazzullo ricostruisce l’inizio della crisi e il modo in cui se ne può uscire: i quarantenni, anziché beccarsi come i capponi di Renzo, si uniscano per cambiare il Paese.

E i ragazzi smettano di piagnucolare per qualcosa che ancora non conoscono e che dipende soprattutto da loro: il futuro.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.