Banana, frutto energetico e antistress: proprietà e cose da sapere

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La banana è un frutto antichissimo che ha origine in Malesia, Filippine e Indonesia. La pianta appartenente alla famiglia delle Musaceae è perenne, sempreverde e le sue coltivazioni, oggi molto diffuse in tutto il mondo, possono raggiungere i 3 metri di altezza. Vi sono diverse varietà di banane, le più conosciute che troviamo sulle nostre tavole sono Grand Nain e Cavendish. E’ uno dei frutti più consumati al mondo, per il suo sapore gustoso e per le sue ricche proprietà.

Scopriamole insieme.

Proprietà delle banane

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Il frutto fornisce un buon apporto di carboidrati, fibre e acqua. E’ ricco di vitamina A, vitamine del gruppo B, vitamina C e, in minor quantità di vitamina E.

Tra i sali minerali un notevole apporto di potassio e inoltre ferro, fosforo, calcio, selenio, zinco e rame. Contengono zuccheri, in particolare fruttosio, saccarosio e glucosio. Sono un alimento calorico e molto energetico. Può essere indicato per chi pratica sport e chi è convalescente o è reduce da un periodo di spossatezza, stanchezza e stress.

La banana protegge il sistema nervoso poiché contiene il triptofano, un aminoacido precursore della serotonina, l’ormone che migliora l’umore. Inoltre, favorisce il rilassamento e, grazie alla presenza di potassio, protegge l’apparato cardiovascolare e regolarizza la pressione.

E’ indicata in caso di gastrite e reflusso gastroesofageo e aiuta a ridurre il rischio di ulcera gastrica. Il buon apporto di fibre svolge un ruolo per regolarizzare l’intestino, oltre a dare senso di sazietà. Contribuisce alla buona salute delle ossa, è consigliate nei casi di anemia e per regolarizzare il ciclo mestruale.

Banana Chips
Banana Chips

Ma non è tutto: la banana è anche un frutto antiossidante, combatte la ritenzione idrica, rinforza unghie e capelli, migliora la salute della pelle.

Attenzione: in alcuni soggetti potrebbe manifestare reazioni allergiche.

Banana in cucina

La banana può essere consumata cruda o cotta.

Cruda, se acerba, trova ispirazione nelle ricette dei Paesi tropicali che la utilizzano come verdura abbinata ai secondi piatti, oppure aggiunta alle insalate. E’ molto utilizzata frullata e se volete provare una bevanda nutriente, leggera e alternativa potete preparare il frullato di banane con il latte di mandorla.

Se volete consumarla cotta vi suggeriamo una squisita e sfiziosa ricetta per un dolce naturale, ideale da consumare a metà pomeriggio:

  • Tagliate 2 o 3  banane a fette verticali
  • Spennellatele con del burro di ghee
  • Spolveratele con della cannella
  • Infornate per 15/20 minuti a 180°
  • sfornate e gustate!

Il punto di vista del naturopata:

Parliamo delle banane e delle loro proprietà che, sotto certi aspetti, possono essere davvero benefiche. Tuttavia mi sento di condividere con voi alcune considerazioni:

Le banane non sono un frutto del nostro territorio e ciò ha almeno due importanti implicazioni.

  • La natura ci mette a disposizione, attraverso i cibi, i nutrienti di cui abbiamo bisogno, al momento giusto e nel luogo in cui ci troviamo. Ebbene, le banane che acquistiamo non crescono in Italia.
  • Per lo stesso motivo, poiché provengono quasi tutte dall’America Centrale, non sono un cibo sostenibile. Tenete inoltre presente che:
    1. Le piantagioni di banani sono ad alto impatto ambientale.
    2. La produzione delle banane è nelle mani di poche multinazionali: Chiquita, Del Monte e Dole, che dettano le regole del mercato (prezzi di vendita e paga della manodopera).
    3. Per consentire di affrontare lunghi viaggi le coltivazioni di banane viene fatto largo uso di pesticidi che vengono immessi sulle piantagioni mediante emissione aerea (anche sui lavoratori e vicino alle zone abitate).

Vi invito a fare le vostre considerazioni. Non dico di eliminare questi frutti dalla dieta, certamente mi sento di promuovere un consumo occasionale e di banane da agricoltura biologica e sostenibile.

Il video che segue è di alcuni anni fa, tuttavia, se siete interessati potete fare le vostre ricerche nel web per rendervi conto che quanto rilevato dall’inchiesta di Altroconsumo è ancora attuale.

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