Automassaggio dei piedi: perché fa bene

piedi massaggio

L’automassaggio: una coccola per te stesso

L’automassaggio ha le stesse origini del massaggio: non troverai fonti storiche scritte antecedenti al libro dell’Imperatore Giallo ( Cina – 3000 a.C. circa – libro contenenti nozioni di massaggio, meditazione, yoga, alimentazione, stili di vita che favorivano  il benessere spirituale, mentale, corporeo), ma puoi trovare con certezza, direttamente tracce nelle tue mani. Perché?

Perché quando hai un qualsiasi acciacco/disagio quale è la prima cosa che fai?
Facciamo un esperimento: mettiamo caso che tu abbia in questo momento un po’ di mal di pancia; cosa fai? Scommetto che hai portato le tue mani sulla pancia, giusto?

Il primo gesto, quello che ci viene in automatico è usare le mani per alleviare il dolore, prova pratica che certifica che l’automassaggio nasce con l’essere umano ed ha lo scopo di accompagnarlo verso la diminuzione del malessere e dell’aumento graduale del benessere.

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Alla fine di quasi tutti i miei articoli presenti su benesserecorpomente.it puoi trovare consigli e cenni sull’automassaggio per risolvere problematiche molto comuni o semplicemente per donare a te (o ai tuoi cari) un momento di coccola.

L’automassaggio dei piedi

In questo articolo iniziamo insieme un percorso sull’automassaggio partendo dai piedi, le nostre radici

I piedi sono la parte del corpo che affronta in assoluto più sollecitazioni  durante le nostre giornate, tra lavoro, sport, camminare, salire e scendere scale, asfalto ed autovettura; ritagliarci un momento (o più momenti) per massaggiarli è proprio come preparare una gustosa ricetta e poi godere del frutto del nostro lavoro.

Compriamo gli ingredienti migliori, apriamo un vecchio libro di ricette della nonna, cantiamo ed ascoltiamo musica allegra durante la preparazione ed iniziamo a cucinare. Una volta giunti alla conclusione, possiamo mangiare, o meglio cibarci delle prelibatezze ancora calde e profumate.

L’automassaggio è un viaggio molto simile ad una ricetta: piedi, mani, olio da massaggio, musica rilassante, respirazione consapevole e cadenzata. Con questi preziosi ingredienti il risultato finale non potrà che essere il benessere.

Consigli pratici

  • Per prima cosa, appena svegli massaggiamo con vigore i piedi, parlandoci (in realtà parliamo a noi stessi; ricordiamo che noi siamo il nostro corpo ndr), ringraziandoli per tutti i passi che faremo, per tutti i luoghi che visiteremo. Possiamo massaggiare anche velocemente ma con estrema cura e senza fretta; 10 secondi fatti bene valgono molto di più di 1 minuto fatti guardando lo smartphone o facendo tutto di corsa.
  • A fine giornata possiamo immergere i piedi in acqua calda e sale himalyano, lasciando che le tossine, ma soprattutto le fatiche della giornata rimangano nel catino
  • Una volta rilassati potremo lavarli con un sapone naturale/biologico che rispetti il pH della nostra pelle
  • Dopo averli asciugati cominceremo a frizionarli con olio da massaggio (l’olio consigliato è quello extravergine d’oliva, ma va benissimo anche quello di mandorle dolci); questo farò entrare in contatto il nostro “fare” (mani) con il nostro “andare” (piedi), sotto lo sguardo attento e vigile del nostro “progettare” (cervello), portando a compimento l’unione tra le nostre 3 dimensioni esistenziali di esseri umani (questa tecnica ricorda un po’ l’effetto finale della tecnica metamorfica)

I pensieri giusti

Il trucco affinché l’automassaggio funzioni è “non pensare all’automassaggio”: pensare a ciò che facciamo deve durare davvero poco, giusto il tempo di avviare il massaggio.

Altrimenti si corre il rischio di far andare questa procedura in cortocircuito, annullando il suo effetto benefico; un po’ come cucinare una ricetta buonissima sulla “carta”, ma con uno o più ingredienti marci. Nella nostra cucina l’ingrediente fondamentale, che non si compra al mercato, ma è dentro ciascuno di noi e, si può sviluppare, è la destrezza, l’amore nel cucinare.

Nell’automassaggio (ed anche nel massaggio in generale) la destrezza ai fornelli si traduce con l’intenzione: stare bene e generare benessere. Desiderare di stare bene, o semplicemente meglio è l’apri-strada affinché il massaggio oltre al rilassamento doni anche benessere, risvegliandolo da dentro.

Concentrarsi sulla Luce, anziché sul buio

Guardare verso la piccola candela, anziché fissarsi sulla stanza semi-oscura.

In questa prima tappa sull’automassaggio ti lascio alcune tecniche di digitopressione per disagi abbastanza comuni e frequenti.
automassaggio pianta dei piediSulla pianta dei piedi possiamo effettuare delle pressioni con i polpastrelli dei pollici sui   riflessi delle ghiandole surrenali, dette anche surreni. Questa pressione produce cortisolo (anti-infiammatorio naturale prodotto dai surreni) in caso di stati febbrili e, adrenalina in caso di mancamenti/svenimenti.
L’altra pressione la effettueremo con le nocche sul tallone; questi punti favoriscono il rilassamento di tutto l’apparato riproduttivo, alleviando dolori particolari come i cicli mestruali o disagi alla prostata.

piedi meridiani milza pancreasQuesti 3 punti che andremo a massaggiare con movimento di pressione fanno parte del meridiano Milza-Pancreas. I movimenti avranno un ciclo:

  • 3 rotazioni in senso orario
  • 3 rotazioni in senso antiorario
  • 3 pressioni verso “dentro”

Si possono effettuare anche più movimenti, importante è che siano sempre in numero dispari (1-3-5-7…)

  • 1 Rp: anemia
  • 3 Rp: contratture, crampi, dolori ossei
  • 4 Rp: nausea, vomito, problemi digestivi.

 

I movimenti sono identici a quelli visti sopra per il meridiano Milza-Pancreas. In questo caso lavoreremo sul meridiano Vescica:

piede meridiano vescica

  • 60 V: dolori in genere
  • 64 V: torcicollo
  • 65 V: dolori all’anca / sordità
  • 66 V: vertigini
  • 67 V: incontinenza

 

Buon viaggio a te nel mondo del massaggio, sperimenta, prova e vivi il benessere!

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Stefano Intintoli
Sono appassionato della Vita, del Mondo Olistico e di tutto ciò che abbia un colore, un profumo, un suono. Dopo una vita passata a studiare e lavorare per accontentare qualcun’altro, a 30 anni scopro il mondo olistico e parte la mia formazione. Ho iniziato nel 2012 e, tuttora continuo, il percorso PneumoPsicoSoma( Usiogope – Venezia ) che guarda all’essere umano come una meravigliosa unione di Spirito,Mente e Corpo; una splendida creatura che ha la reale possibilità di scegliere sempre e comunque il Bene e per il Bene. Nel 2013 spinto dalla curiosità scopro la Riflessologia Olistica Plantare presso la scuola di formazione Angolo Natura di Claudio Poggianella, una tecnica favolosa proveniente dalla Cina che permette in maniera naturale ed efficace di stimolare benessere psicofisico, grazie ad impulsi nervosi e riflessi presenti nei piedi. Da quel momento inizia la mia avventura con il massaggio olistico, un entusiasmante cammino che mi permette di incontrare non mani, piedi o schiene ma persone che come me desiderano stare meglio, essere nella gioia in maniera costante e lunga. Nel 2015 sulla scia degli studi olistici mi avvicino al massaggio olistico formandomi in Massaggio Olistico Armonico Riflesso, Massaggio Linfodrenante e Massaggio Decontratturante, ottimi strumenti per favorire cicli gradevoli della digestione, del sonno e facilitare il compito dei sistemi circolatorio, respiratorio, linfatico, muscolare, digestivo, nervoso. Lavoro e ricevo a Padova e provincia e propongo sconti su cicli di trattamenti olistici. Il vantaggio per chi riceve il massaggio è doppio: un risparmio di soldi ed un’amplificazione dell’effetto benefico del massaggio.

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