Attività fisica: le cose da fare prima di cominciare

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sport, visita medica, attività fisica

Fino ad ora abbiamo visto quanto l’attività fisica possa aiutarci a migliorare la nostra qualità della vita, oggi vedremo come valutare se è possibile cominciare, tranquillamente, a farla.

La forma fisica ha molti attributi e dunque è disponibile una vasta gamma di test per misurare il nostro personale livello di fitness.

Il processo di “test fitness”, però, non comprende solo i test in sé, bensì, tre fasi: uno screening pre-gara per la valutazione del rischio o dell’idoneità, l’esecuzione del test scelto e l’interpretazione dei risultati. Ogni passo fornisce informazioni che devono essere utilizzate per sviluppare un programma di esercizio sicuro ed efficace.

Lo screening pre-gara: siamo pronti?

Lo screening pre-gara è una parte fondamentale del processo di valutazione di idoneità e ci serve a capire quanto siamo “pronti” all’esecuzione di uno dei vari test esistenti o a cominciare il nostro percorso di attività fisica.

Si compone di questionari che potrebbero anche comprendere consultazioni con il vostro medico.

I test fisici utilizzati per valutare il nostro stato di fitness sono molto sicuri ma sono pur sempre dei test che mettono alla prova le nostre capacità e quindi, prima di iniziare, dobbiamo essere certi di non avere situazioni, spesso solo momentanee, che inducano ad un pizzico di prudenza in più affinché l’attività fisica alla quale stiamo approcciando possa essere svolta in assoluta serenità.

Ed anche l’inizio di un programma di allenamento, specie se del tipo fai-da-te, ovvero autoideato ed autogestito, ha bisogno che si abbia la certezza di essere in condizioni di eseguirlo.

Il questionario PAR-Q, rispondere a 7 domande

Uno tra i questionari di screening  più utilizzati, per un range di età che va dai 15 ai 69 anni, ė il PAR-Q (acronimo di Physical Activity Readiness Questionnaire e consultabile nella sua versione originale a questo link*), creato dalla Società Canadese per la Fisiologia dell’Esercizio. Nel questionario vengono poste sette domande alle quali bisogna rispondere con un sì o con un no, semplicemente.

* Qui è disponibile una traduzione in italiano del documento.

Se tutte le domande hanno dato esito negativo allora si può essere ragionevolmente sicuri di poter cominciare tranquillamente un’attività fisica graduale; se invece si è risposto positivamente anche ad una sola di queste ci si deve rivolgere al proprio medico per avere dei chiarimenti o delle rassicurazioni. Ovviamente il questionario non sostituisce il parere del medico al quale potere (o dovete) tranquillamente rivolgervi in ogni caso.

Stratificazione del rischio

Lo screening pre-gara prevede anche, questa volta con l’aiuto di un professionista o del proprio medico, una stratificazione del rischio.

Anche se può sembrare un termine intimidatorio non è niente di più che una classificazione del rischio per le malattie che potrebbero influenzare la nostra capacità di praticare con continuità l’attività fisica. Comunemente, tre tipi di patologie sono considerati durante la stratificazione del rischio: cardiovascolare, polmonare e metabolico.

Come vedremo nei prossimi articoli queste patologie possono influenzare la forma fisica ma non necessariamente precludono l’esecuzione di attività fisica.

In  effetti, un gran numero di persone avrebbero un minor rischio di malattie se avessero incrementato le proprie attività fisiche.

Il diagramma della stratificazione del rischio è sicuramente di comprensione meno immediata ma, come anticipatovi, deve essere consultato con l’aiuto di addetti ai lavori.

Spiego meglio lo schema (cliccate sull’immagine per leggere i dettagli).

attivita-fisica-stratificazione-rischio

Praticamente per coloro che sanno già di accusare patologie di carattere cardiovascolare, polmonare o metabolico il rischio è alto e questo vuol significare che possono, eventualmente, sottoporsi a test fisici non massimali e cominciare un’attività fisica lieve sotto il controllo di un medico.

A coloro che hanno risposto di non essere affetti dalle patologie citate in precedenza viene chiesto se hanno però dei sintomi o dei segni di quelle malattie: con la presenza di anche uno solo dei sintomi, o dei segni, si viene classificati comunque ad alto rischio.

Nel caso in cui, allora, non si sia affetti da quelle patologie e non si avvertano determinati sintomi resta da compiere l’ultima indagine e cioè quella sulla presenza di fattori di rischio per le patologie coronariche.

Se sono presenti almeno due o più fattori allora il rischio è moderato e prevede di essere supervisionati da un medico solo se i test sono massimali; mentre, se i fattori riscontrati sono fino ad un massimo di uno, il rischio è basso e non ci sono rischi ad effettuare test, anche massimali, senza il bisogno della presenza medica.

Buon senso nell’attività fisica, un altro elemento importante

Come mi preme sempre dire, però, tutti questi screening non sostituiscono il parere del vostro medico e ciò che deve guidarci, soprattutto, è il buon senso.

Il Dimagrimento Scientifico con l'Attività Fisica
Il Dimagrimento Scientifico con l’Attività Fisica
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