Aspen: un fiore per la sensibilità a tutto tondo

foglie, acqua, aspen, pioppo, sole

Dal cupo presentimento ad una sensibilità cosciente

Il pioppo tremulo è un albero con radici superficiali, che già denotano fragilità e un contatto poco profondo con la vita materiale, ha un tronco fine e diritto, chioma fitta e regolare che viene agitata dalla minima brezza, facendola apparire come scossa da un tremito continuo, con evidente riferimento alla personalità di chi beneficia di questo rimedio floreale di Bach, che per analogia è adatto a persone che “tremano” ad ogni minima variazione dell’ambiente esterno o interiore. C’è nell’aspetto di questa pianta qualcosa di poetico, vulnerabile, inquieto, cangiante. E’ un fiore che molti esperti definiscono ancora poco sfruttato e non conosciuto in tutto il suo potenziale, è adatto alle persone che sono agitate dentro, spesso da presagi o da inquietudini definite o indefinite, in maniera completamente svincolata da una relazione causa-effetto oggettiva.

La personalità Aspen

Questo rimedio, Aspen,  è molto importante per tutte le forme di ansia e di angoscia, soprattutto in quei casi in cui le persone avvertono queste sensazioni in maniera più forte di altri e spesso non le rivelano per timore di venire giudicati strani o pazzi. La personalità Aspen è un soggetto che vive nell’alto, ha presagi, percezioni e paure confuse, talvolta scambia il proprio mondo interiore per la realtà esterna e ha necessità di essere riportato verso la realtà tangibile, verso il radicamento. Per i nativi del Dakota questa pianta era considerata l’Axis Mundi, cioè la pianta atta a rappresentare l’asse del mondo, il suo legno veniva usato dai Celti per farne scudi con funzione protettiva magica, quindi gli si attribuiva fin da allora un’attinenza con l’ultraterreno, veniva considerato capace di aumentare la forza interiore e la fiducia in sé stessi.

Perchè Il soggetto Aspen spesso si sente un ‘outsider’ e soffre in molti contesti

Una personalità Aspen viene spesso giudicata e isolata per la sua eccessiva sensibilità e recettività, meno razionale e più percettiva; si tratta di persone che possono avvertire le energie squilibrate al loro ingresso in un ambiente, possono percepire un senso di malessere che proviene dall’esterno e che non sono in grado di spiegare, possono avere visioni e caratteristiche di medianicità. Si può dire di loro che talvolta non esiste una delimitazione chiara tra la loro coscienza fisica della realtà e i piani sottili (astrale). Quello che in realtà sarebbe un ‘dono’ viene percepito come una maledizione: per questo il rimedio floreale è prezioso per loro poiché funge da filtro dell’astrale, lo possiamo considerare un grande protettore, che lascia passare solo ciò che è necessario per l’evoluzione della persona. Si consiglia di prenderlo per 3 mesi in caso di percezioni extrasensoriali (anche se non accompagnate da paura); alcuni dopo questo periodo si sentiranno ancora più ricettivi e avranno più chiarezza e stabilità, altri (di solito coloro per cui questa ‘medianicità’ costituiva un problema) smetteranno di avere queste percezioni e inquietudini. Molto adatto per coloro che operano in lavori di assistenza o come operatori del benessere, che sono per inclinazione o perché hanno affinato le loro percezioni, troppo ricettivi. Indicato anche nelle geopatie, (magari abbinato con Walnut). Spesso questa essenza è molto benefica per le persone dotate di fervida immaginazione, quando lo scambiare il proprio mondo interiore per realtà esterna può portare angoscia eccessiva, ad esempio quando minimi sintomi fisici diventano annunciatori di malattie mortali, o quando una notizia sul giornale innesca una catena di ipotesi spaventose.

Aspen e bambini

Si tratta di un fiore molto adatto per i bambini ipersensibili, sempre più numerosi, e in particolare i bambini “della nuova era” ovvero bambini Indaco, Cristallo, Arcobaleno che sono spesso non compresi dagli adulti e dai coetanei. Questo rimedio può essere dato ai bambini che hanno paura di addormentarsi (talvolta abbinato a Mimulus e a Rock Rose perché i bambini hanno paure di molti tipi), o per rimuovere pensieri ossessivi dopo incidenti o violenze, ove ci sia stata una ‘ferita’ dell’aura. Spesso è utile anche ai bimbi molto sensibili a cui è stata impartita un’educazione troppo severa, che a forza di vivere nel timore della punizione, di mantenere un’attenzione eccessiva per non commettere errori e per cogliere i minimi segnali di disapprovazione, vivono in uno stato di allarme permanente che diventa una forma mentale, una seconda pelle. In generale questo fiore aiuta le persone morbosamente sensibili, grandi o piccine, a tornare con i piedi per terra, vivere più serenamente e imparare a godersi la vita.

La “madre di tutte le paure”

Parliamo con Aspen di un’angoscia che viene dall’esterno, a differenza dell’angoscia di Sweet Chestnut che parla di abissi interiori, viene invece percepita come qualcosa di minaccioso che arriva dall’esterno, come una presenza, che genera “pelle d’oca, capelli dritti in testa”, insomma una forma di angoscia che sfugge ad ogni controllo, per tutte le sensazioni in-concrete e intangibili, anche il trapasso inteso come incognita del ‘dopo’ e non come paura fisiologica della morte. Tutte queste situazioni e sensazioni traggono notevoli miglioramenti dall’utilizzo di questo fiore.
Ha a che fare con il sonno: sonnambulismo, incubi (assieme a Rock Rose), paure legate all’addormentamento vissuto come metafora della morte; per tutto questo il rimedio può aiutare a migliorare la qualità del sonno (abbinandolo eventualmente a White Chestnut, Rescue Remedy, Elm, ecc)

Per ottenere il meglio da Aspen si consiglia di abbinarlo ad altri rimedi floreali di Bach (o di sistemi floreali abbinabili) sotto la guida di un floriterapeuta esperto che, dopo un accurato colloquio e approfondimento dei sintomi e caratteristiche della persona, suggerisce un insieme di fiori su misura per la persona in esame.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.