Come armonizzare il quinto Chakra

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Comunicazione e chiarezza: Visuddha Chakra, la vibrazione del suono

Come armonizzare il quinto Chakra, il Chakra della gola e della comunicazione?

I centri energetici superiori richiedono maggior consapevolezza e sensibilità.

E’ legato al suono della voce e utilizza le vibrazioni per purificare. Fisicamente è legato a collo, spalle, tiroide, paratiroide. Le funzioni collegate sono comunicazione e creatività. La vibrazione del suono purifica, esprime noi stessi e apre le porte della coscienza. Ha a che fare con tutti gli aspetti della comunicazione: cosa diciamo, come ci esprimiamo, la scelta di alcune parole piuttosto che altre ed il loro significato. Ha a che fare anche con le cose non dette, tutto ciò che ci teniamo dentro, i pensieri inespressi, le emozioni represse.

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Armonizzare il quinto Chakra: consigli

Mantra – Suono

Il mantra legato al primo centro energetico è HAM, potete ripeterlo a voce alta oppure mentalmente durante la pratica, quando espirate.

Pranayama – Respirazione

Bhramari Pranayama – Suono Ronzante

Respiro lento e profondo con la glottide chiusa. Inizialmente si può avvicinare il mento allo sterno per facilitare la chiusura della gola. Sia inspirando che espirando l’attrito dell’aria lungo la gola produce un suono (dalla gola, non dal naso) che ricorda il ronzio di un’ape. Inspirando ed espirando il suono è differente, si dice infatti siano il ronzio dell’ape maschio e dell’ape femmina. Questo Pranayama è calmante, svuota la mente, rallenta i pensieri, migliora la voce rendendola più limpida.

Bandha – Nodo / Chiusura

Jalandhara Bandha

E’ la chiusura della gola: si effettua chinando il capo e premendo il mento verso la parte alta dello sterno. Si assume al termine d una profonda inspirazione, si mantiene il Bandha con la ritenzione del respiro, si rilascia prima di iniziare ad espirare. Stimola la carotide, diminuisce la pressione sanguigna e il ritmo del cuore, distende la zona cervicale, aiuta a ritrarre la mente verso l’interno.

Asana – Posizioni

Purvottanasana – allungamento anteriore.

Seduti a terra con le gambe distese e unite, mani poggiate sul pavimento di fianco al bacino, inspirando sollevare il bacino da terra. Allineare spalle, bacino, ginocchia e caviglie, la testa scende verso terra, distendendo la gola. Corregge la postura del dorso, irrobustisce spalle e braccia.

Sarvangasana – Candela

Da sdraiati a terra si portano le gambe verso l’alto in verticale, le mani si possono poggiare sulla schiena per sostenere i corpo. Il mento si appoggia allo sterno, stimolando la tiroide e correggendone le piccole disfunzioni. Migliora la respirazione ed elasticizza il diaframma. Massaggia gli organi addominali, invertendo la posizione rispetto alla gravità. Calma la mente, predispone alla concentrazione, rende il sonno più tranquillo.

Halasana – Aratro

Da sdraiati, con il mento al petto si portano i piedi oltre la testa, possibilmente toccando terra. Gli effetti sono simili a Sarvangasana, con un massaggio più intenso agli organi addominali.

Matsyasana – Pesce

Distesi supini con le braccia lungo il corpo, aiutandosi con i gomiti per sostenere il corpo inarcare il dorso spingendo lo sterno verso l’alto, la sommità del capo tocca terra. Ci sono diverse varianti, tutte comunque facilitano la respirazione profonda, elasticizzano la colonna vertebrale, massaggiano l’addome e aumentano la funzionalità della tiroide.

Mudra – gesti delle mani

Shank – mudra, il Mudra della conchiglia.

Circondare il pollice sinistro con le dita della mano destra, appoggiare il pollice destro al medio della mano sinistra che ha le dita distese. Simboleggia la conchiglia suonata al tempio. Ci svela l’accesso al nostro tempio interiore. Aiuta ad eliminare problemi alla gola.

Con questa pratica esploriamo noi stessi, troviamo il giusto equilibrio nella comunicazione, esprimendo al meglio noi stessi, ascoltando ed accogliendo gli altri.

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Atlante dei Chakra
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