Come armonizzare il primo chakra Muladhara

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Muladhara, primo chakra

Muladhara Chakra, le nostre radici

Il nostro viaggio lungo la spina dorsale parte dalla base, Muladhara Chakra, il centro energetico delle nostre radici, del contatto con la terra. Governa gli aspetti materiali dell’esistenza, il corpo fisico, la salute, la sicurezza economica, la sopravvivenza, l’accettazione di limiti e disciplina.

Muladhara è situato nel perineo, alla base della colonna vertebrale, rappresenta il punto di partenza, le fondamenta che ci danno sicurezza e stabilità dalle quali partire alla scoperta dei centri energetici superiori.

E’ legato alle parti solide del corpo, le ossa, l’intestino, le ghiandole surrenali, le gambe, i piedi che ci connettono alla terra.

Ignorare questo Chakra significa minare la nostra stessa esistenza, ci troviamo senza stabilità, certezze, nutrimento. Non riusciamo ad essere presenti a noi stessi, qui ed ora, ad essere capaci di avere e tenere, di affermare noi stessi, di darci il giusto valore.

Riuscire ad indirizzare le energie verso il basso è altrettanto importante della salita di Kundalini verso l’alto: ci permette di scaricare tutti gli stress della quotidianità a terra.

Possiamo connetterci con il primo Chakra con la pratica dello Yoga, di seguito vi propongo alcune Asana, Pranayama, Mudra, Bandha e Mantra per l’attivazione di Muladhara, il primo chakra.

Si tratta di una breve selezione, ci sono molte altre tecniche che si possono aggiungere o sostituire a queste, che sono uno spunto ed un punto di partenza.


Mantra – Suono

Il mantra legato al primo centro energetico è LAM, potete ripeterlo a voce alta oppure mentalmente durante la pratica, quando espirate.

Pranayama – Respirazione

Respirazione Yogica Completa: respiro lento e profondo che coinvolge addome, torace e clavicole. Inspirando si riempie d’aria a partire dal basso, si espande l’addome, il torace si allarga e le clavicole salgono leggermente; espirando si svuota a partire dall’alto, prima scendono le clavicole, poi si restringe il torace, infine rientra l’addome. Si può accentuare la respirazione accompagnandola con il movimento del corpo: inspirando la colonna vertebrale si allunga verso l’alto e le braccia salgono, espirando si portano le mani sulle spalle, si curva la schiena, i gomiti si toccano di fronte al viso ed attivando i muscoli addominali si fa rientrare l’ombelico per spingere fuori tutta l’aria.

Bandha – Nodo / Chiusura

Muladhara Bandha è la chiusura della radice: si effettua una contrazione dei muscoli perineali che “chiudono” la base, evitando la dispersione delle energie verso il basso. Si può praticare durante le Asana(posizioni).

Asana – Posizioni

Ashvasanchalana – asana, posizione Equestre / Affondo.

Piedi uniti, piega le ginocchia e porta le mani a terra di fianco ai piedi, con un grande passo porta la gamba destra distesa indietro. La gamba sinistra è piegata, con il ginocchio in linea sopra la caviglia. Fai scendere il bacino verso il basso intensificando l’affondo. Avvicina Muladhara a terra, il suo elemento, distendi e tonifica le gambe, legate al primo Chakra. Ripeti a sinistra.

Mala – asana, la Ghirlanda.

Portati in posizione accucciata con i piedi a terra, separati più dei fianchi, i gomiti all’interno delle ginocchia che spingono verso l’esterno, mani giunte di fronte al cuore, colonna allungata verso l’alto dal coccige alla nuca. Porta il perineo in apertura verso terra, aiuta a rilassare la muscolatura della radice, elasticizza anche e gambe.

Badhakona – asana, Ciabattino.

Seduto con gli ischi ben appoggiati a terra,piante dei piedi unite e ginocchia divaricate. Distendi la colonna verso l’alto, spalle rilassate e aperte, le mani avvicinano leggermente le punte dei piedi verso l’addome, le ginocchia scendono verso terra. Riconnette Muladhara all’elemento terra, rilassa il pavimento pelvico, elasticizza le gambe.

Ananata – asana, Beatitudine, posizione dell’Infinito.

Stenditi a terra sul fianco destro, sostieni la testa con la mano destra. Con la mano sinistra prendi il piede sinistro (oppure caviglia o polpaccio) e distendi la gamba verso l’alto, con il piede a martello, spingendo sul tallone. Elasticizza le gambe, aumenta la circolazione sanguigna alle estremità, rilassa il perineo.

Mudra – gesti delle mani

Pran – mudra, il Mudra della vita.

Unisci le punte di pollice, anulare e mignolo, le altre dita distese. Accresce vitalità e fiducia in se stessi, dona coraggio per le nuove iniziative e determinazione per portare a termine i progetti. Calma la mente.

Ora non resta che praticare ed osservare gli effetti. Creiamo una solida base in attesa di passare al secondo Chakra.

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