Dall’ansia alla sicurezza con lo yoga

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Ansia, come trasformarla quando ci crea problemi ?

Eccoci dunque ad un altro appuntamento con le nostre emozioni: parliamo di ansia e di come trasformarla con lo yoga. La domanda che vi pongo è la seguente: cosa ci causa ansia? Potenzialmente tutto !

L’ansia è normale e tutti la proviamo, ma diventa un problema quando il sistema che regola le nostre emozioni salta e l’ansia prende il sopravvento. Succede che ci lasciamo sopraffare da pensieri negativi, paure, probabilità, incertezze, insicurezze.

Ansia: cosa provoca nella nostra mente ?

Si presentano alla nostra mente tutte i risvolti negativi di ogni situazione, ci troviamo allora in difficoltà nelle scelte, nelle azioni. L’ansia può mandarci in crisi profonda, minando le nostre certezze fino a bloccarci. Possiamo contenere gli effetti dell’ansia sviluppando la sicurezza, la fiducia in noi e nelle nostre potenzialità, questo ci aiuta a ridimensionare gli scenari negativi, a ricordarci che abbiamo tutte le risorse necessarie per riuscire, per ottenere il meglio, per far sì che tutto si svolga nel migliore dei modi.

L’ansia: elemento collegato, organi interni e altri collegamenti

Facendo riferimento alla saggezza millenaria della Medicina Tradizionale Cinese, l’elemento in questione è la Terra. È il nostro sostegno, la connessione con la natura, con Madre Terra. Elemento centrale cui fanno riferimento gli altri, la terra rappresenta i cambiamenti, i passaggi, le trasformazioni, pur rimanendo un punto fermo e centrale. Governa la costruzione logica, il pensiero, la meditazione, la concentrazione, la riflessione.

L’organo ed il viscere in questione son milza, pancreas e stomaco che si occupano dell’assimilazione dei cibi, della digestione, della produzione delle differenti energie, ma anche della selezione delle sostanze e della distribuzione in base alle differenti funzioni. Assimilazione, distribuzione, secrezione.

Il senso collegato alla terra è il gusto considerato il primo approccio al cibo, e coinvolge la cavità orale e la lingua come primo step della digestione, trasformazione ed assimilazione.

L’energia dell’elemento terra è umida, trasformativa, consente i processi di mutazione.

Per attivare la terra possiamo indossare qualcosa di giallo, colore dell’elemento e del terzo Chakra, e portare con noi pietre come granato o diaspro, meglio se in tasca vicino al primo Chakra – collegato alla terra-

Dall’ansia alla sicurezza: come fare

Passiamo ora alla pratica che ci aiuta a trasformare l’ansia in sicurezza di noi stessi.

Inizia con respiri lenti e profondi, in una posizione seduta comoda e stabile (se possibile a gambe incrociate). Assumi un mudra delle mani:

PRITHIVI MUDRA – gesti della terra

Unisci la punta di pollice e anulare, tieni le altre dita distese. Questo gesto richiama forza e vitalità, sostiene le energie del primo Chakra, ristabilisce equilibrio e fiducia in se stessi e nelle proprie capacità.

Accompagna il Mudra (e se ti è possibile le Asana) con

MULADHARA BANDHA – chiusura della radice

Si effettua una contrazione dei muscoli perineali che “chiudono” la base, evitando la dispersione delle energie verso il basso. Attiva il primo Chakra, risveglia Kundalini, fa risalire le energie lungo la colonna.

Passa poi alle posizioni

ASHVASANCHALANASANA – posizione Equestre / Affondo.

Parti a piedi uniti, porta le mani a terra di fianco ai piedi, fai un passo indietro portando la gamba destra distesa e poggiando l’avanpiede . La gamba sinistra è piegata, con il ginocchio allineato sopra la caviglia. Il bacino scende verso il basso intensificando l’affondo. Muladhara verso terra, il suo elemento, si attiva.

MALASANA – la Ghirlanda.

Portati in posizione accosciata con le dita dei piedi verso l’esterno, i gomiti all’interno delle ginocchia che spingono verso l’esterno, mani giunte di fronte al cuore, colonna allungata verso l’alto dal coccige alla nuca. Porta il perineo in apertura verso terra, aiuta a rilassare la muscolatura della radice, elasticizza anche e gambe.

VIRABHADRA ASANA – Posizione del guerriero.

Fai un passo avanti con il piede destro, gamba destra piegata come nella posizione dell’affondo, con coscia parallela a terra e ginocchio allineato sopra la caviglia, gamba sinistra distesa dietro di te con il piede ruotato a 45° in modo da appoggiare tutto il lato esterno a terra per trovare stabilità, forza e radicamento. La schiena distesa verso l’alto, braccia allineate alle spalle, parallele a terra (destra avanti e sinistra dietro) palmi delle mani rivolti in basso. Porta lo sguardo oltre le dita della mano destra.

PARIVRITTA UTKATASANA – la sedia in torsione

Parti in piedi, puoi tenere i piedi uniti oppure separati quanto i fianchi. Fai scivolare il bacino indietro piegando le gambe (come per sederti). Mantieni l’allineamento della schiena dal sacro alla nuca, controllando la curva lombare. Espirando porta le mani giunte davanti al cuore e ruota il busto verso destra, portandoti in torsione. Porta il gomito sinistro oltre il ginocchio destro per aiutarti a mantenere la posizione. Stimola forza, resistenza, determinazione.

NAVASANA – la barca.

Siedi a terra e portati in equilibrio sugli ischi con le gambe raccolte. Mantieni sempre l’allineamento della colonna vertebrale. Attiva la muscolatura addominale e distendi le gambe con i piedi sollevati (indicativamente all’altezza del viso). Il busto e le gambe formano un angolo di 45° tra loro. Attiva e tonifica gli organi addominali.

Ripeti tutto dall’altro lato e concludi con qualche minuto di rilassamento a terra in posizione supina, SHAVASANA.

Respirazione Yoga contro L' Ansia e lo Stress
Respirazione Yoga contro L’ Ansia e lo Stress

Altre tecniche per liberarsi dall’ansia, oppure trasformarla

Per liberarti dall’ansia puoi provare a richiamare alla mente una situazione che ti mette a disagio, che ti crea agitazione. Visualizzati in una diversa modalità, come se ti sentissi sicuro di te, a tuo agio, padrone della situazione. Visualizzati mentre risolvi e affronti le difficoltà come se per te non fosse un reale problema. In pratica immagina di agire come se fossi una persona differente.

Buona pratica.
Namastè.

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