Amare significa volere il massimo bene

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Cosa significa amare?

È una domanda che tutti prima o poi ci poniamo con una risposta che varia, si costruisce e si amplia in base alle esperienze. In tutti i tipi di amore si mescola il bene, con i bisogni, le aspettative, i desideri e spesso ci si sente confusi, smarriti. Amare crea un movimento continuo dentro e fuori di noi, un verbo che difficilmente trova una definizione fissa e uguale per tutti. Amare significa…

Amare significa ascoltare l’amore con sincerità

Soffermati a pensare e a sentire come sono le tue relazioni.

Cosa percepisci? Armonia, equilibrio, sintonia, amore? Quanto accetti l’altro così com’è con i suoi pregi, i sui difetti, i suoi cambiamenti?

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Sii sincero nelle risposte e lascia da parte per un momento il giudizio verso te stesso o verso l’altro. Dell’amore si può solo fare esperienza e ognuno di noi ha le sue lezioni da imparare. Non c’è un giusto o sbagliato, c’è solo un apprendimento che può avvenire solo se siamo sinceri con noi stessi.

Amare significa fare un passo indietro…

Nelle relazioni d’amore sia che si tratto di un rapporto famigliare, di coppia o di amicizia possiamo ascoltarci a fondo facendo un passo indietro e osservando le dinamiche che si creano quando entriamo in relazione. Spesso con la massima intenzione di bene pretendiamo di conoscere a fondo l’altro, di sapere cosa è meglio per lui o lei, lo vorremmo accanto con la sicurezza del per sempre.

…e volere il massimo bene

Amare significa invece accettare l’altro in tutti i suoi cambiamenti. Significa avere la capacità di vedere in lui o lei tutta la bellezza, i talenti, le qualità e le possibili evoluzioni. Amare significa semplicemente camminare vicini percorrendo ognuno la propria strada, significa sentire il trasporto d’amore nella massima accoglienza di ciò che c’è e desiderare per noi stessi e per l’altro il massimo bene.

Una frase ispiratrice

Amare significa non solo vedere il partner nel suo essere così e non diversamente da così, ma vedere in lui qualcosa di più: le sue possibilità di divenire, il suo poter essere. Significa non solo vederlo per quello che veramente è, ma soprattutto per quello che lei o lui può e deve diventare. In altre parole, secondo una bella espressione di Dostoevskij: amare significa “vedere l’altro così come Dio l’ha ideato”.

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