Alimentazione per contrastare la ritenzione idrica

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Alimentazione per contrastare la ritenzione idrica, perché è importante?
La ritenzione idrica indica la tendenza del nostro organismo a trattenere i liquidi. Questo disturbo può essere collegato ad alcune cause principali:

  • stile di vita errato
  • sovrappeso
  • squilibri ormonali
  • stasi linfatica, difficoltà circolatorie, ipotiroidismo, affaticamento di alcuni organi.

La ritenzione idrica è un disturbo da prendere in considerazione e di cui occuparsi, in quanto può provocare un rallentamento del metabolismo che, oltre a causare, nel tempo, ulteriori problematiche, rende ancora più difficile la perdita del peso in eccesso.

Contrastare la ritenzione idrica

Contrastare la ritenzione idrica è necessario per rimettere in moto il metabolismo e, in tal modo, far sì che l’organismo possa riprendere a funzionare meglio.

La ritenzione idrica è caratterizzata da uno squilibrio nella gestione dei liquidi corporei da parte del sistema linfatico. Un complesso sistema di vasi che recupera dagli spazi interstiziali, il fluidi che non sono stati raccolti dal sistema venoso.

Il problema della ritenzione idrica consiste in un accumulo di tossine.

La cura della ritenzione idrica è materia del medico, tuttavia è importante considerare che una delle principali cause è da ricercare nello stile di vita, ma in particolare nell’alimentazione.

Ritenzione idrica: l’origine delle tossine che si accumulano sotto pelle

Ridurre la ritenzione idrica significa agire anche sugli edemi, sulla cellulite e nel lungo termine, sull’eccesso di peso. Prendersi cura della ritenzione idrica significa, essenzialmente, eliminare le tossine che intossicano i tessuti sottocutanei.

La domanda è: da dove arrivano queste tossine?

Ebbene, la maggior parte di esse le introduciamo con l’alimentazione. In alcuni casi si tratta di una introduzione diretta, in altri le tossine sono un effetto di quel che mangiamo.

Ritenzione idrica e alimentazione

Un’alimentazione corretta agisce su due fronti: preventivo e curativo. Nel primo caso la giusta dieta può evitare che si creino le condizioni che portano ad accumulare i liquidi, nel caso in cui il problema sia già presente, può essere di aiuto a risolverlo.

Alimentazione per contrastare la ritenzione: cibi sì e cibi no

Cibi “sì”

  • Verdure fresche e crude di stagione, meglio se di colore verde. Tali verdure sono ricche di clorofilla, una sostanza molto simile all’emoglobina del sangue. Inoltre la vitamina B6 in esse contenuta aiuta a mantenere l’equilibrio tra sodio e potassio e a regolare i liquidi nell’organismo.
  • Limone e frutta dolce, con funzione alcalinizzante.
  • Frutta fresca in genere, ricca di antiossidanti,  in particolare via libera a frutti di bosco che proteggono i capillari e aiutano a fluidificare il sangue. Sì anche ad albicocche, ciliegie, fragole, mele, papaya, uva, a seconda della stagione. Ok anche agli agrumi.
  • Proteine del pesce di piccola taglia e del pollo (biologico) per sostenere i muscoli.
  • Alimenti contenenti potassio: in particolare banane, pinoli, cioccolato fondente, frutta secca.
  • Cereali integrali. Fanno bene perché, contrariamente a quelli raffinati, favoriscono l’attività intestinale grazie alla maggior presenza di fibre.
  • Cereali in chicco: riso integrale, orzo, farro, quinoa, grano saraceno.
  • Sì a zenzero e peperoncino che favoriscono il drenaggio delle scorie a livello intestinale.
  • Di tanto in tanto può essere d’aiuto sostituire un pranzo con un succo estratto di verdura e frutta per fare il pieno di enzimi e vitamine e far riposare l’intero apparato digerente.
  • Spezie ed erbe per condire da usare in sostituzione del sale. Via libera anche al gomasio, insaporitore a base di semi di sesamo amato dai macrobiotici.

Cibi “no”

  • Formaggi stagionati, alle carni grasse e ai salumi, ricchi di sale: acidificano il sangue ed ostacolando il drenaggio dei liquidi.
  • Ridurre l’apporto di caffeina, zuccheri e cereali raffinati in quanto favoriscono le infiammazioni a causa dell’iper stimolazione dell’insulina.
  • No ai fritti, o meglio, limitare il consumo di fritti per favorire il lavoro di fegato, pancreas e intestino.
  • No ai cerali raffinati e lievitati come panini, focacce, pizze, cracker fatti  con la farina bianca. Specie quando il consumo è eccessivo favoriscono l’infiammazione intestinale con conseguenti gonfiori e infiammazioni varie.
  • Evitare tutti i cibi conservati, sono ricchi di sale.
  • In generale meglio evitare latte e latticini: per un periodo è bene sostituirli con alternative vegetali.
  • Non eccedere con le brassicacee (cavolo cappuccio, rape, ravanelli, senape, cavolini di Bruxelles….) in quanto, pur avendo ottime proprietà, quantità elevate possono inibire l’assimilazione dello iodio e tendono a bloccare il metabolismo della tiroide.

Altri consigli alimentari per chi ha problemi di tiroide pigra

  • Iodio e alimenti che lo contengono. È importante garantire un adeguato apporto di iodio. L’alimentazione può giocare un ruolo importante soprattutto nei casi di un rallentamento stagionale dell’attività della tiroide. I cibi più indicati da consumare più volte a settimana sono le alghe, pesci di mare, molluschi e crostacei. Il sale iodato non è consigliato proprio perché nei casi di ritenzione idrica è proprio il sale uno dei primi alimenti da ridurre. Tenete presente che non si tratta solo del sale aggiunto a tavola, ma di tutto quel sale di cui gli alimenti confezionati sono ricchi.
  • Carboidrati complessi (cereali integrali): non fate l’errore di eliminare i carboidrati in quanto aiutano l’ormone tiroideo T4 a trasformarsi nell’ormone attivo T3.
  • Ok anche ad un consumo moderato di frutta.

I vantaggi di combattere la ritenzione idrica con l’alimentazione

L’alimentazione è la cosa più naturale che abbiamo a disposizione per prevenire le problematiche di salute, ma anche per aiutare a risolverle. Per provare è sufficiente cambiare le proprie abitudini eliminando alcuni cibi ed introducendone altri. Tenendo presente che una dieta ricca di frutta e verdura fresca e di stagione, povera di sale e di cibi di origine animale (in particolare carni rosse e formaggi) e povera di prodotti conservati e confezionati, è la base per una vita in salute e una buona ricetta per prevenire anche altre problematiche, non solo la ritenzione idrica.

Contrastare la ritenzione idrica con l’alimentazione, con continuità, consente di:

  • ridurre la cellulite
  • ridurre il peso in eccesso o favorire la perdita di peso
  • riattivare il metabolismo e quindi disporre di più energia
  • prevenire l’insorgenza di altre malattie. Siete motivate a cambiare la vostra alimentazione?

Bibliografia

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