Alimentazione equilibrata e naturopatia: mangiare secondo natura

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L’alimentazione, insieme all’attività fisica, è un pilastro del nostro benessere psico-fisico. Le abitudini alimentari di ognuno di noi sono strettamente legate al nostro stato di salute.

La malattia non si manifesta all’improvviso e sempre più studi scientifici mettono in relazione molte patologie con errate abitudini alimentari. (1/3 delle patologie cardiovascolari e dei tumori, fonte OMS).

Inoltre, anche piccoli disturbi che ci affliggono ogni giorno possono, in molti casi, essere ricondotti al nostro modo di alimentarci. Sonno poco rigenerante, stanchezza, cattivo umore, mal di testa, alito cattivo, gonfiore addominale, cali di energia… sono solo alcuni dei disturbi più comuni che possono dipendere da ciò che mangiamo.

Fermo restando che è competenza del medico valutare la presenza di eventuali patologie, prendersi cura della propria alimentazione e orientarsi verso un’alimentazione equilibrata è un consiglio che mi sento di dare a tutti.

L’alimentazione naturale secondo la naturopatia

Secondo la visione della naturopatia, la natura nella sua perfezione ci mette a disposizione i cibi di cui abbiamo bisogno, nel momento e nel luogo in cui ci troviamo.

Le necessità del nostro organismo non sono le stesse in primavera, in estate, in autunno e in inverno. Inoltre, tutti i cibi sono già completi dal punto di vista nutrizionale così come sono, senza la necessità di raffinarli, modificarli o conservarli artificialmente.

Se ne può dedurre che i fondamentali per un’alimentazione a favore del nostro benessere sono semplici e seguirli implica, tra le altre cose, riscoprire abitudini che erano naturali per i nostri antenati, probabilmente fino ai nostri bisnonni: tra tutte, il tornare a mangiare secondo il ritmo delle stagioni, dare la preferenza ai vegetali che nascono spontaneamente nel momento dell’anno che stiamo vivendo e, per la maggior parte, nel luogo in cui viviamo.

Questa è la base teorica da cui partire per l’alimentazione sana che vi propongo.

Più avanti in questo articolo entriamo nel merito e cerchiamo di capire come mettere in pratica queste prime semplici indicazioni, consapevoli che viviamo in un mondo che va in tutt’altra direzione.

La naturopatia

La naturopatia è una disciplina olistica che mette al centro l’individuo nella sua unicità e immerso nelle leggi della natura. Per creare condizioni di benessere e favorire una buona qualità della vita, secondo la naturopatia, è necessario un allineamento e una riconciliazione con le leggi della Natura. Questa visione implica la conoscenza delle leggi e dei ritmi della natura stessa, leggi e ritmi da cui ci siamo ormai allontanati e che abbiamo dimenticato.

Un po’ di storia e lo scenario alimentare in cui siamo immersi

Se andiamo a studiare la storia della nostra evoluzione, possiamo osservare che per millenni, l’uomo si è alimentato con ciò che la natura gli offriva.

Nell’ultimo secolo, con l’avvento dell’industria alimentare, questo equilibrio si è perso e ci siamo abituati a mangiare cibi che non sono più naturali: cibi ricchi di additivi artificiali, di sale, di zucchero e poveri dei nutrienti fondamentali per la nostra salute. Tralasciamo per ora il problema della sedentarietà della maggior parte delle persone.

E non è tutto: gli stessi vegetali freschi sono più poveri dal punto di vista nutrizionale a causa dell’impoverimento dei terreni di coltivazione adibiti a colture intensive. A questo quadro dobbiamo aggiungere che la maggior parte delle colture convenzionali fa uso di diserbanti e pesticidi. Inoltre la quasi totalità delle carni in commercio e buona parte del pesce, provengono da allevamenti intensivi, per definizione contro natura, in cui animali e pesce non mangiano neanche il cibo che la natura ha messo a disposizione per loro.

Cosa fare dunque?

Appurato che lo stile alimentare, ovvero la nostra dieta quotidiana, è determinante per prevenire le malattie ma anche per conservare la salute e mantenersi in uno stato di benefico equilibrio, ognuno di noi può fare la scelta di prendersi cura della propria alimentazione.

Molti di noi però hanno perso di vista le linee guida fondamentali per una sana alimentazione, che può e deve essere anche appagante e gustosa.

La naturopatia e l’alimentazione, tra supermercati e pubblicità e vita di corsa

Nonostante i principi di base di un’alimentazione sana e favorevole alla buona salute siano semplici, non è sempre semplice orientarsi nella marea di informazioni e input a cui siamo sottoposti ogni giorno. In TV e sul web si ascoltano e si leggono consigli che spesso sono in contrasto tra loro. Molti di noi acquistano solo nei supermercati che hanno l’unico obiettivo di vendere velocemente sempre più merce conservabile il più a lungo possibile.

Ebbene, il naturopata è un professionista che può fare insieme a voi una valutazione delle abitudini alimentari. Utilizzando la dote dell’empatia e dell’ascolto, può mettersi al vostro fianco per accompagnarvi a riscoprire i principi fondamentali e le buone abitudini per mangiare in modo sano.

La soluzione per mantenersi in buona forma psicofisica con la giusta alimentazione, è diversa per ognuno di noi, pur facendo riferimento ad alcuni principi di base che affondano le radici nella nostra conoscenza dei ritmi e dei cicli della natura e nelle antiche tradizioni.

Ecco perché il naturopata non fornisce una dieta, ma propone uno stile alimentare che non coinvolge solo i tipi di cibi, ma anche le abitudini relative al consumo dei nostri pasti, compresa la preparazione dei cibi stessi. Cibi che non sono solo un insieme di micro e macronutrienti, ma che possiedono anche una loro energia intrinseca.

Possiamo parlare di nutrizione olistica che armonizza il nostro benessere psicofisico e anche il nostro rapporto con l’ambiente, grazie alle scelte sostenibili per definizione.

Su cosa si basano i consigli alimentari del naturopata

Il primo passo verso un’alimentazione sana è la consapevolezza.

La domanda che ti pongo è semplice, ma tutt’altro che banale: sai cosa mangi?

Sai davvero cosa mangi?

Mi spiego meglio, e per farlo ti pongo qualche altra domanda.

  • Qual è il tuo livello di consapevolezza sugli effetti del cibo che mangi quotidianamente?
  • Sai riconoscere la verdura di stagione? Prendi in considerazione la zona di origine degli alimenti che acquisti?
  • Come scegli gli abbinamenti tra i diversi cibi?
  • Leggi le etichette?
  • Sei consapevole di quanto zucchero e quanto sale assumi ogni giorno insieme agli alimenti?

Il naturopata non propone programmi alimentari, né diete.

Il suo compito è “educativo”, è quello di aiutare le persone che si rivolgono a lui a comprendere la funzione “cruciale” del cibo e delle abitudini alimentari e dei benefici di uno stile alimentare appropriato.

La valutazione dell’individuo è di tipo olistico, tiene cioè conto della situazione di insieme, compreso lo stato emotivo e lo stile di vita. Dopodiché il naturopata non propone soluzioni standard ma fornisce gli strumenti per impostare lo stile alimentare più adatto, aiutando il cliente ad alzare la sua attenzione e la sensibilità rispetto all’importanza di un’alimentazione in armonia con la natura e con la natura stessa della propria persona.

I pilastri di una alimentazione equilibrata secondo la naturopatia

Qualità, freschezza e naturalezza del cibo

Forte attenzione è data alla qualità, che significa valutare quanto il cibo che mangiamo è fresco e naturale. È di fondamentale importanza la valutazione del tipo di processo ha subito l’alimento prima di arrivare in tavola, qualora il processo sia necessario. Parlo di conservazione, lavorazione, cottura.

Gli ingredienti è meglio che siano, possibilmente, biologici, ma non basta. Bisogna anche abbinarli nel modo corretto e, se necessario cuocerli con le tecniche adeguate. Nel caso dei cereali, la preferenza va data a quelli integrali. Nel caso dei vegetali, come già detto, a quelli freschi e di stagione. DI fondamentale importanza leggere le etichette e la lista degli ingredienti.

Metodi di cottura

Il miglior ingrediente se cotto a temperature troppo elevate o troppo a lungo può perdere le sue proprietà nutrizionali oppure sviluppare tossine, per cui è importante utilizzare metodi di cottura dolci, senza temperature troppo elevate ne prolungate. Inoltre, è importante riservare una buona parte di vegetali al consumo a crudi.

Abbinamenti dei cibi

I cibi interagiscono tra loro: i benefici di un determinato alimento possono essere amplificati oppure annullati in funzione del tipo di abbinamento. Ad esempio, le vitamine liposolubili di molti alimenti possono essere assimilate meglio se l’alimento che le contiene è abbinato a dei grassi come l’olio extravergine oppure a quelli contenuti nella frutta secca. È il caso della vitamina A e del betacarotene: le carote saltate in padella per qualche minuto con dell’olio consentono di assimilare al meglio questi nutrienti. Allo stesso modo ci sono abbinamenti che rendono faticosa la digestione, limitando anche l’assorbimento di alcuni nutrienti, ad esempio come l’abbinamento di proteine animali di tipo diverso, come pesce e formaggio.

Carica vitale degli alimenti

Gli alimenti freschi sono ricchi di nutrienti ed enzimi, mentre gli alimenti conservati sono considerati cibi “morti” dal punto di vista nutrizionale. Al primo gruppo appartengono i vegetali freschi (verdura, frutta, cereali), nel secondo sono compresi tutti i cibi conservati come i salumi e gli insaccati, quelli a lunga conservazione trattati con additivi, quelli ultra-processati (vedi articolo) e tutti i cibi spazzatura o Junk Food, due categorie che per molti alimenti coincidono.

Le linee guida della naturopatia per un’alimentazione equilibrata e naturale

Quelle che seguono sono mie indicazioni generali per un’alimentazione equilibrata che dovrà essere personalizzata in funzione delle esigenze e dello stato generale di ogni singolo individuo. Sono da intendere come una bussola per orientarsi verso un’alimentazione equilibrata e consapevole.

  • Scegliere cibi di stagione, vegetali freschi, biologici o non trattati
  • Consumare tutti i giorni almeno 5 porzioni di verdura e della frutta. È possibile eccedere con la verdura non con la frutta.
  • Una parte della verdura deve essere consumata cruda, specie in estate
  • Ridurre il consumo di zucchero, sale, grassi saturi
  • Ridurre il più possibile il consumo di cibi industriali (piatti pronti, prodotti da forno dolci e salati, salse e condimenti)
  • Limitare il consumo di latte e formaggi, salumi e insaccati
  • Scegliere preferibilmente proteine vegetali (legumi)
  • Preferire  alimenti e prodotti integrali rispetto ai prodotti raffinati
  • Scegliere oli vegetali spremuti a freddo, olio extravergine di oliva in primis
  • Dare spazio a frutta secca e semi oleosi
  • Preferire il pesce (di taglia piccola) alla carne
  • Limitare il consumo di carne con preferenza per la carne bianca da allevamenti biologici rispetto alla carne rossa
  • Cucinare di più e preferire ricette semplici
  • Limitare il consumo delle bevande alcoliche, l’ideale è un bicchiere di vino a pasto non a tutti i pasti
  • Evitare le bibite, le bevande energetiche, i succhi di frutta industriali
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Riassumendo

Il consiglio è quello di un’alimentazione prevalentemente vegetariana, il più possibile varia, che comprenda principalmente verdura (e frutta) di stagione, cereali integrali, olio vegetali spremuti a freddo (olio extravergine di oliva), uova biologiche, pesce di taglia piccola, poca o niente carne rossa, un limitato uso di sale e di zucchero e di tutti gli alimenti che li contengono in quantità eccessive. Le regole che possono guidare le nostre scelte sono: consapevolezza (sai cosa mangi?), buon senso (equilibrio), semplicità (naturalezza).

Fonti

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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