Alga Kombu: benefici, usi e controindicazioni

alga kombu

Alga kombu: tra le più usate, tra le più salutari

Potremmo definire “verdure di mare” questi alimenti arrivati sulle nostre tavole, inizialmente solo nella cucina macrobiotica e in quella etnica, in particolare la cucina giapponese. Le alghe si sono fatte sempre più strada, grazie alle numerose proprietà salutari e  alla loro capacità di conferire sapore a numerosi piatti. Sono preziose per la salute, grazie alla loro capacità di assorbire le sostanze minerali dal mare, che è ricco anche di oligoelementi in particolare iodio, calcio e ferro che queste “piante marine” contengono molto più dei vegetali terrestri. Tra le proprietà delle alghe anche quella di apportare pochi grassi, buone quantità di proteine e fibre solubili che contrastano la stipsi e aumentano il senso di sazietà. La medicina cinese sostiene che danno sollievo a qualsiasi tipo di gonfiore.

Caratteristiche dell’alga Kombu

Rientra tra le Alghe Brune (Feoficee), tra le più utilizzate per uso alimentare e tra più diffuse sia in Asia che in Nord Europa. La Kombu (laminaria japonica) come si evince già dal nome, cresce principalmente lungo le coste giapponesi, in diverse varietà di cui alcune con foglie lunghe anche alcuni metri. Sono alghe molto ricche in carboidrati (circa 60%), hanno una buona percentuale di proteine (10%), minerali (28%) e solo l’1,8% di grassi su 100 gr di prodotto secco. Per quanto riguarda le vitamine sono particolarmente ricche di vitamina PP-B3 e contengono buone quantità di vitamina C e B5, come minerali sono tra le più ricche di iodio e di calcio: ad esempio 8 gr di Kombu essiccata contengono più calcio di una tazza di latte.

Proprietà salutistiche della Kombu

Come già detto quest’alga è particolarmente ricca di iodio (menzioniamo in particolare la laminaria digitata, simile alla kombu e ricchissima di iodio) ma anche di ferro e calcio. In misura minore contiene anche magnesio, potassio e fosforo, in forma facilmente assimilabile. Per questa sua ricchezza di minerali viene ampiamente utilizzata come eccellente integratore per prevenire e contrastare le malattie tiroidee, le problematiche cardio-vascolari e polmonari, ma anche artrite e ipertensione.

L’acido alginico

Annuncio pubblicitario

Uno dei principali motivi di interesse verso quest’alga deriva dal fatto che è tra le più ricche in acido alginico, una benefica sostanza ‘collosa’ dalle proprietà chelanti, cioè capace di legarsi nell’organismo a metalli pesanti e numerose sostanze tossiche per eliminarle. Infatti l’alginato sodico solubile, reagendo con il piombo o altri metalli pesanti presenti nel corpo, genera dei chelati insolubili che verranno poi espulsi dall’organismo con le feci. Questa proprietà rende queste alghe un alimento indispensabile e detossinante per chi vive in ambienti contaminati. Da secoli quest’alga è usata come rimedio contro la colite. Inoltre sono state isolate nell’alga kombu, da parte di alcuni ricercatori cinesi, diverse sostanze ipotensive, per questo ne viene consigliato l’uso nell’alimentazione a chi soffre di ipertensione.

Altre importanti proprietà

Vanno menzionate inoltre tutte le altre proprietà salutari comuni a tutte le alghe: attivazione del metabolismo e conseguente stimolo del dimagrimento nei soggetti obesi, effetto tonificante, aumento delle difese immunitarie. Contrasto ai processi degenerativi dell’invecchiamento e effetto depurativo, attivando la circolazione, anti-anemiche, contrastano la gotta (proprietà già scoperta anticamente da Plinio il vecchio, nel primo secolo d.C., mentre Dioscoride Pedanio, medico greco, lo impiegava contro eruzioni cutanee, gastrite e disturbi di fegato e intestino). Sono utilizzate, inoltre,  per combattere il colesterolo, la stipsi e, grazie ai contenuti di calcio, magnesio e fosforo, anche per i disturbi articolari.

Come si consuma

Molto indicata nelle minestre di legumi e verdure e nella cottura dei legumi di ogni tipo, di cui abbrevia i tempi di cottura e li rende molto più digeribili, riducendo le fermentazioni intestinali. L’alga kombu può essere mangiata anche cruda, previo ammollo di almeno dieci minuti e poi condita con olio di oliva e limone, se si desidera si può arricchirne il sapore con delle spezie. Queste alghe possono anche essere spolverate sulle pietanze, una volta tritate, ed eventualmente mescolate con poco sale (esistono anche in commercio Sali aromatizzati con alghe). Per chi non ama l’intenso sapore di mare che le alghe hanno, si possono cuocere con un filo di acqua fino a consumarne tutto il liquido; quando l’acqua sarà evaporata, avrà portato via anche l’odore “marino”. Poiché le alghe essiccate aumentano notevolmente di volume è bene sapere che è sufficiente utilizzarne pochi grammi per insaporire le pietanze più diverse, dalle zuppe/minestroni, alle paste e condimenti vari. Nel libro “Mangiare Sano e Naturale” Michele Refoli dedica un ampio spazio alle alghe e suggerisce di consumare uno o due cucchiaini da caffè di prodotto secco al giorno. Altre idee gastronomiche possono essere le alghe fritte o le polpette di alghe in cui ad una base di polpette di pane si aggiunge alga kombu tritata e volendo altri aromi e spezie.

Tè verde e alga kombu

Questo mix viene consigliato per favorire il calo di peso e mantenere un metabolismo attivo. Aggiungendo per un litro di acqua bollente due cucchiaini rasi di thè verde e 5 cm di alga kombu si lascia in infusione per 10 minuti. Dopo aver filtrato si può bere durante il corso della giornata; per avere risultati apprezzabili occorre continuare per almeno un mese, ma si consiglia di proseguire dal momento che a questo mix sono stati attribuiti anche effetti preventivi nei confronti dei tumori (rif. Medicina Naturale dalla A alla Z, Dott. Brigo)

Precauzioni e controindicazioni

È importante valutare la qualità del prodotto, che una volta reidratato non deve mai avere sapore di rancido, di marcio o di muffa (segno che qualcosa non ha funzionato nel processo di essiccazione e conservazione); invece se ne sconsiglia l’uso a chi soffre di ipertiroidismo, che può invece assumere altre alghe a basso contenuto di iodio oppure quelle provenienti da coltivazioni di acqua dolce (come klamath e spirulina)

Come preparare un condimento a base di alga Kombu

Spezzettate con le mani circa 10 cm di alga Kombu essiccata e tenetela in ammollo per dieci minuti. Poi, dopo averla sciacquata e scolata, bagnatela con il succo di mezzo limone spremuto al momento, aggiungete due cucchiai di semi di lino macinati, un cucchiaino di origano (o timo, o maggiorana) e lievito in scaglie, mescolate tutto con olio e.v.o. crudo e usatelo per condire verdure cotte (patate, sedano rapa o carote in particolare) a cui conferirà un gusto davvero speciale.

Ti può interessare anche:“Alga Klamath: energetica, dimagrante, antiossidante”

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.