Agnocasto: proprietà, benefici e controindicazioni

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Agnocasto, la pianta

L’agnocasto può essere un arbusto di circa un metro o un piccolo albero ornamentale alto sino a 5 m, con intenso odore resinoso-aromatico. Presenta fiori violetti color lavanda, riuniti in una lunga spiga, che fioriscono da maggio ad agosto.  I frutti sono piccole drupe di 5 mm circa di forma allungata e di color marrone contenenti 4 semi simili al pepe nero

Nome botanico Vitex agnus-castus, appartiene alla famiglia delle Verbenacee, così chiamato per la sua proprietà di ridurre la libido. Conosciuto anche come pepe dei monaci per la forma dei semi e perché la pianta veniva coltivata dai monaci proprio per il suo effetto anafrodisiaco utilizzato per non tradire il voto di castità.

Principi attivi e meccanismo d’azione

La parte utilizzata per scopi fitoterapici è il frutto i cui componenti principali sono :

  • oli essenziali quali limonene e canfora, pinene e cineolo;
  • flavonoidi: casticina, vitexina, isovitexina
  • due glicosidi, agnuside e aucubina.
  • alcaloidi: viticina
  • principio amaro castina
  • vitamina C
  • carotenoidi

Questi componenti fan si che la pianta sia in grado di agire sulla ipofisi favorendo la produzione di ormoni da parte del corpo luteo con conseguente deviazione dell’equilibrio estro-progestinico verso l’attività progestinica.

Agirebbe così come un progestinico in grado di regolare il ciclo mestruale femminile e impedire l’azione negativa di un eccesso di estrogeni.

Agnocasto, proprietà

 Mi piace considerarla la pianta delle donne per le sue proprietà terapeutiche relative alla sfera femminile. Grazie ai suoi effetti ormonali può essere utilizzata per diverse problematiche, dal primo ciclo mestruale alla menopausa. Il frutto dell’Agnocasto, infatti, agisce sul sistema endocrino, modulando la produzione di alcuni ormoni ipofisari tanto da essere impiegato per:

  • Regolare disfunzioni ovulatorie e aumentare la fertilità
  • Migliorare i disturbi correlati al ritmo del ciclo mestruale che possono manifestarsi con
    • assenza di mestruazioni o amenorrea
    • cicli lunghi e flussi distanziati o oligomenorrea,
    • cicli brevi, con flussi ravvicinati o polimenorrea.
  • Alleviare i disturbi legati alla carenza ormonale in menopausa (come vampate e palpitazioni)
  • Intervenire sulla sindrome premestruale
  • Contrastare l’acne giovanile determinata da uno squilibrio ormonale

E proprio perché è amico delle donne, l’Agnocasto non nega loro neanche le proprietà dimagranti.

Agnocasto e sindrome premestruale

Pur non essendo una vera e propria malattia, la sindrome premestruale, è un insieme di sintomi fisici ed emotivi che, nei 7-10 giorni antecedenti il ciclo mestruale, provoca un certo disagio in chi ne è colpito.

Ogni donna può vivere tali manifestazioni in maniera diversa ma, se i sintomi sono molteplici e di intensità importante, può essere necessario intervenire per rendere tale periodo più tollerabile possibile.

L’agnocasto pare intervenga su vari aspetti di tale sindrome ed in maniera molto efficace. Esso, infatti, migliora irritabilità, alterazione dell’umore, depressione, gonfiore mammario, iper-idratazione. A livello fisico riduce il dolore alla schiena e quello mestruale, la cefalea e l’astenia come dimostrato da uno studio scientifico effettuato per valutare tollerabilità ed effetti ottenuti somministrando un estratto di frutti di Agnocasto.

Anche la mastodinia (dolore al seno), uno dei sintomi premestruali più comuni, viene ridotta somministrando questa pianta. Studi scientifici recenti dimostrano che i composti dell’Agnocasto migliorano significativamente tale disturbo.

Agnocasto e proprietà dimagranti

L’Agnocasto aiuta chi vuole dimagrire perché:

  • placa la fame nervosa tipica della sindrome premestruale;
  • contrasta la ritenzione idrica;
  • riduce il sovrappeso quando legato ad un disequilibrio ormonale femminile che può alterare il metabolismo dei grassi.

Come si usa

Per esplicare i suoi effetti l’agnocasto può essere utilizzato in varie forme:

  • sotto forma di estratto secco in compresse o capsule
  • come estratto idroalcolico sotto forma di gocce
  • come infuso o decotto

Se assunto per migliorare la sintomatologia premestruale se ne consiglia l’assunzione nella seconda parte del ciclo e almeno per tre mesi successivi. È consigliata l’assunzione lontano dai pasti.

Avvertenze e controindicazioni

Controindicata se si utilizza pillola anticoncezionale, in caso di terapia ormonale sostitutiva, gravidanza ed allattamento. Può determinare eruzioni cutanee e disturbi dello stomaco a persone sensibili.

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