Acque informate: cosa sono, come informarle

L’acqua è un elemento meraviglioso: oltre alle proprietà fisiche che la rendono un liquido che si comporta in modo particolare (allo stato solido aumenta il suo volume), e oltre ad essere indispensabile per la nostra sopravvivenza, essa può perfino essere informata.

Cosa significa che l’acqua può essere informata?

Come già spiegato nel precedente articolo sullo splendido lavoro del dott. Masaru Emoto, l’acqua recepisce le informazioni a cui viene esposta, e in base a queste si trasforma, modificando la struttura dei suoi cristalli.

È interessante a tal proposito anche il testo di Santa Ildegarda di Bingen (XII secolo d.C.) in cui si suggerisce a scopo terapeutico di usare le pietre preziose immerse in acqua o vino e poi bere il liquido. Anche in questo caso è logico pensare a queste intuizioni come a un’informazione del liquido stesso.

Questa caratteristica così importante ci permette di impiegare l’acqua “informata” in molti ambiti che possono aiutare in modo dolce il nostro lavoro per mantenere o ritrovare l’equilibrio e l’armonia.

Acque informate con i colori

Per compensare squilibri emozionali o squilibri dei chakra si può informare l’acqua con il colore prescelto.
Il procedimento è semplice: si versa l’acqua in una bottiglia di vetro colorato oppure in una bottiglia di vetro avvolto in un tessuto (meglio se di seta) del colore prescelto, la si pone all’esterno per 24 ore in modo che sia esposta alla luce del sole e della luna, dopo di che la si può bere, integrando anche il colore nel nostro organismo.
In questo caso è consigliabile consultarsi con un esperto prima di procedere.

Ciò avviene e si spiega grazie alle vibrazioni del colore, che di tutto lo spettro luminoso riflette una determinata lunghezza d’onda, la quale colpisce inevitabilmente l’acqua contenuta all’interno della bottiglia.

Acque informate con le pietre

Le pietre possono essere utilizzate in moltissimi modi (vedi articolo su Chakra e Cristalli), e la produzione di acque informate con le caratteristiche della pietra stessa è un ulteriore modo.
In base alla pietra prescelta e alle sue caratteristiche fisiche di compatibilità con l’acqua, si immerge la pietra stessa in una brocca di vetro contenente l’acqua che si vuole informare.

Alcune avvertenze per la preparazione dell’acqua con le pietre

Se la pietra può rovinarsi a causa dell’immersione in acqua, si può fare ricorso ad altri metodi di immersione: si mette la pietra in un barattolo di vetro chiuso immerso nella brocca, oppure si posizionano diverse pietre dello stesso tipo intorno alla brocca colma d’acqua.
Una volta preparata la brocca, la si espone dal tramonto all’alba, dopo di che l’acqua può essere bevuta.
È opportuno prestare attenzione sia alla compatibilità delle pietre con l’immersione in acqua, sia alle proprietà delle stesse, rivolgendosi sempre ad un esperto prima di procedere a questo tipo di impiego delle pietre.

Acque informate con le parole

Su una brocca o una bottiglia di vetro si appone un’etichetta su cui sono state scritte le parole con cui si vuole informare l’acqua (le parole devono essere rivolte verso l’interno della bottiglia o brocca): per la scelta si può fare riferimento alle immagini dei cristalli pubblicate nei libri del dott. Emoto, ispirandosi alle forme dei cristalli che più ci piacciono.

Secondo Masaru Emoto infatti, il cristallo che ha la migliore informazione è quello dell’acqua che è stata esposta alle parole “Amore e Gratitudine”, ma la quantità di esperimenti da lui condotta offre un’ampia possibilità di scelta. Inoltre si possono fare delle prove per capire quali sono le parole che ci fanno stare meglio.

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Acque informate con le immagini

In questo caso non si può utilizzare una semplice etichetta, e seguendo il suggerimento dello stesso dott. Emoto si deve disporre l’immagine prescelta sotto una brocca di vetro colma d’acqua o sotto a un bicchiere anch’esso pieno d’acqua.
Dopo un tempo di esposizione sufficientemente prolungato l’acqua così informata può essere bevuta. Naturalmente il procedimento può essere ripetuto tutte le vote che vogliamo, e tra le immagini che si possono scegliere, si possono utilizzare proprio le foto dei cristalli d’acqua. In questo modo sarà come informare l’acqua sia con l’immagine che con la parola che forma quel cristallo.

 

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Marta Della Bella
Naturopata specializzata in rimedi floreali e cristalli. Si occupa di cromoterapia e uso del colore, riflessologia plantare, alimentazione naturale, cosmesi bio e naturale, olii essenziali e aroma massaggio.Riceve in Emilia Romagna in provincia di Parma e in Lombardia in provincia di Milano e Varese.
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