Acidità e reflusso gastroesofageo, le cause più comuni

0
229
acidità e reflusso, reflusso gastroesofageo, mal di stomaco
ebook gratis
ebook gratis
ebook gratis
ebook gratis

Disturbi dell’apparato digerente molto diffusi

L’acidità di stomaco e il reflusso gastroesofageo sono tra i disturbi dell’apparato digerente più diffusi nel mondo occidentale .

Per trattare disturbi del genere, senza ricorrere subito ai farmaci, ci si può affidare a rimedi efficaci come il digestivo Antonetto, che allevia la sensazione di acidità e reflusso e che, se assunto prontamente dopo i pasti, può evitare che questi disturbi compaiano del tutto.

In campo medico per indicare questi sintomi si usa il termine “disturbi acidocorrelati” ed è bene sapere che si tratta di due disturbi diversi anche se simili e collegati tra loro.

Cosa si intende per acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo

Andiamo più nel dettaglio per capire cosa si intende per acidità di stomaco e reflusso gastroesofageo.

Acidità di stomaco

L’acidità di stomaco, definita anche acidità gastrica o pirosi, è una sensazione di forte bruciore localizzata all’altezza della bocca dello stomaco. Questa sensazione di bruciore è dovuta alla produzione di acido gastrico in quantità eccessive.

La sovrapproduzione di acido gastrico può far sì che la mucosa dello stomaco si irriti o infiammi provocando dolore. La mucosa dello stomaco contiene delle cellule che producono il muco, in grado di proteggere le pareti gastriche, ed enzimi, responsabili della macerazione del cibo in fase digestiva. Se la mucosa si infiamma la produzione del muco diminuisce, di conseguenza la protezione delle pareti dello stomaco si indebolisce ed è questo a causare la forte sensazione di bruciore.

Come detto, si tratta di un disturbo piuttosto comune, è difficile trovare una persona che non abbia mai sofferto di acidità di stomaco e in questi casi, cioè quando si tratta di un fastidio occasionale o isolato, non è difficile individuarne le cause.

Le cause dell’acidità di stomaco

Può essere la conseguenza di un pasto troppo abbondante o l’assunzione elevata di un alimento che risulta difficile da digerire, in altri casi può essere l’aver consumato più bevande alcoliche del solito o l’assunzione di alcuni farmaci FANS.

Generalmente il fastidioso bruciore o dolore dovuto all’acidità di stomaco si manifesta subito dopo aver mangiato.

Reflusso gastroesofageo

Nel caso in cui i sintomi compaiano anche lontano dai pasti o al mattino appena svegli, allora la problematica potrebbe essere un’altra, in questo caso infatti si tratta di reflusso gastroesofageo.

Non è una semplice sensazione di bruciore, il reflusso si verifica quando il contenuto gastrico acido risale fino a toccare le pareti dell’esofago, ciò provoca una sensazione di forte bruciore che si avverte dietro lo sterno unito a rigurgito acido e ritorno di cibo parzialmente frantumato in bocca.

Lo sfintere esofageo inferiore, chiudendosi, impedisce ai succhi gastrici di raggiungere lo stomaco, a volte può indebolirsi o non funzionare bene e ciò fa sì che avvenga il contatto tra la parete esofagea e i succhi gastrici.

Se avviene in maniera occasionale non c’è da preoccuparsi, è un fenomeno fisiologico che si risolve in poco tempo o assumendo un digestivo.

Quando non è episodio occasionale ma avviene con una certa frequenza e nei momenti della giornata indicati, può costituire una vera e propria patologia.

Si parla infatti di “malattia da reflusso gastroesofageo”, spesso abbreviata in MRGE.

Le cause del reflusso

Le cause che determinano la comparsa di questa patologia sono:

  • un’alimentazione scorretta e irregolare, con l’assunzione di cibi grassi, acidi e piccanti
  • una situazione di sovrappeso o obesità
  • il consumo frequente di bevande gassate, acide e/o di caffeina
  • il consumo di alcool
  • il fumo
  • nelle donne può presentarsi spesso durante il periodo della gravidanza.

Dalle cause appena elencate si può intuire che questo tipo di problematica può essere curata, o quantomeno alleviata, cambiando il proprio stile di vita e adottandone uno più sano ed equilibrato; soltanto in questo modo si può evitare di ricorrere ai farmaci  o all’intervento chirurgico, necessario soltanto nei casi più gravi.

È possibile cambiare stile di vita apportando via via delle piccole modifiche, soprattutto nell’alimentazione ma anche nelle abitudini quotidiane.

Alcuni consigli

  • Mangiare poco e spesso, cioè fare almeno 5 pasti al giorno, evitando così di arrivare affamati all’ora del pasto e abbuffarsi
  • Mangiare lentamente e masticando bene i cibi in modo da renderli più digeribili
  • Evitare i pasti abbondanti soprattutto la sera, quando la digestione è più lenta
  • Non andare a dormire subito dopo aver mangiato
  • Non bere alcool nelle 3/4 ore prima di andare a dormire
  • Non fumare
  • Evitare o diminuire il più possibile l’assunzione dei cibi più irritanti: cioccolato, caffé, pomodori, frutti acidi come arance e mandarini, i pomodori e le spezie, specie il piccante
  • Prediligere alimenti come frutta e verdura, specie patate e banane, che hanno funzione lenitiva e protettiva delle pareti dello stomaco
  • Attenzione anche alle modalità di cottura: limitare il più possibile di friggere o di condire eccessivamente i cibi.
  • Non indossare abiti troppo attillati o cinture troppo strette, rendono la digestione più difficile

Nel caso in cui tutto questo non dovesse essere sufficiente è possibile ricorrere anche a dei farmaci da banco che non necessitano di ricetta medica.

Possono essere d’aiuto farmaci in grado di inibire gli effetti dei succhi gastrici quindi degli antiacidi o dei farmaci aginati, cioé in grado di formare una pellicola protettiva alle pareti dello stomaco oppure dei farmaci come il pantoprazolo, che serve a diminuire la secrezione eccessiva di succhi acidi, riportando le quantità a livelli normali e alleviando così il fastidio.

Nota bene: anche se per questi farmaci non è richiesta una ricetta medica, è sempre meglio evitare il fai da te e rivolgersi al proprio medico che consiglierà la cura più adeguata.

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
Annunci pubblicitari e articolimacrolibrarsi, eshop, libri, shop online

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.