Accettare l’imprevisto Coronavirus: come affrontare le difficoltà facendo un passo indietro

0
673
accettare l'imprevisto, ragazzo guarda fuori dalla finestra,
ebook gratis
ebook gratis
ebook gratis
ebook gratis

Accettare l’imprevisto è uno dei compiti più ardui a cui la vita ci sottopone.

Soprattutto se l’imprevisto è disastroso come il Coronavirus che da qualche settimana ha sconvolto le nostre vite. Le vite di tutti noi.

L’imprevisto, il forte imprevisto, ci porta in una dimensione surreale in cui tutto quello che prima era normale abitudine, quotidianità, ora non lo è più. Difficile, molto difficile da accettare.

Salute, soldi e sopravvivenza

In questo momento per tutti noi sta vacillando la sopravvivenza, la possibilità di superare una grave difficoltà di salute e, per molti, di provvedere al proprio sostentamento e a quello della propria famiglia.

Stanno vacillando le fondamenta sulle quali la nostra vita si dispiega.

Emozioni e….

Come ti sta facendo sentire questo imprevisto? È una domanda che mi sono posta e che pongo a chi sto sentendo in questi giorni. Le emozioni e gli stati d’animo possono essere comuni: paura, rabbia, disperazione, ansia, angoscia, speranza. Ma, le motivazioni che le alimentano sono diverse per ognuno di noi, elemento che spesso trascuriamo perché presi dal panico dell’imprevisto.

C’è chi nei suoi ricordi, nelle sue memorie, ha il tempo della guerra. Chi ha perso una persona cara per colpa di un’influenza o di una malattia, chi vive lontano dalla famiglia, chi non sa come potrà pagare l’affitto e procurarsi da mangiare.

Reazioni

Ecco perché le reazioni sono diverse per ognuno di noi. Chi ha vissuto la guerra si è precipitato a fare le scorte al supermercato, chi ha perso una persona cara si chiude in casa con la famiglia con il terrore che accada di nuovo, chi vive lontano dalla famiglia è in preda al panico, chi rischia di restare senza nulla prova una rabbia ed una frustrazione senza pari. E poi, c’è chi punta il dito perché l’importante è trovare a chi dare la colpa.

Quando non si riesce ad accettare l’imprevisto

Chi non riesce ad accettare l’imprevisto, spesso parla e, spesso, a sproposito.

Credo sia il motivo di tanta cattiveria e aggressività che in questi giorni si sente circolare nell’aria, si legge sui social, si respira per strada. Mi riferisco a tutti quei giudizi espressi nella totale ignoranza, a quelle domande insistenti poste a chi non è in grado di dare una risposta, a tutte quelle notizie condivise senza aver prima approfondito.

E ne parlo perché in qualche momento ci sono cascata anche io nei giudizi affrettati, nelle supposizioni e congetture senza senso. È proprio vera la frase ironica che ho letto qualche giorno fa: “In certe circostanze siamo tutti medici, detective e avvocati”. In questo comportamento ci leggo la difficoltà ad accettare quello che sta accadendo.

Un passo indietro, in silenzio

Invito spesso me stessa e le persone a fare un passo indietro, in silenzio. Per osservare la situazione da una certa distanza, per darci il tempo di ascoltare e discernere ciò che sentiamo e leggiamo, per fare con calma le opportune verifiche del caso.

Prima di parlare, prima di emettere sentenze e soprattutto prima di diffondere informazioni non corrette o dannose.

Fare un passo indietro ci permette di trovare il modo e la forza per accettare l’imprevisto ed eventualmente domandarsi come trovare una possibile alternativa a ciò che sta accadendo. Il silenzio, soprattutto dalle troppe notizie e dal troppo parlare, ci permette di riflettere con calma e di elaborare ciò che accade.

Nel corso degli anni passati l’uomo ha superato difficoltà incredibili e, come racconta Riccardo Scandellari nel suo articolo “Spirito di adattamento” che vi invito a leggere, possiamo imparare, da questa esperienza, qualcosa di nuovo e scoprire nuove risorse dentro e fuori di noi.

Vuoi provare a fare un passo indietro, in silenzio?

© Riproduzione riservata.
Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.
Annunci pubblicitari e articolimacrolibrarsi, eshop, libri, shop online

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.