Abbronzatura: come evitare i danni alla pelle

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L’ abbronzatura si può definire come un danno alla pelle causato da un’aggressione esterna, dalla quale le cellule hanno cercato di difendersi. La melanina, responsabile della pigmentazione cutanea, ha la funzione di proteggere la pelle dalle radiazione Uv.

Questa proteina, prodotta dai melanociti (grazie a un processo biochimico che prevede la presenza di tirosina e dell’enzima tirosinasi), viene immagazzinata in vescicole chiamate melanosomi e ceduta gradualmente verso gli strati superiori della epidermide. La distribuzione della melanina nei cheratinociti è la risposta difensiva della pelle all’aggressione dei raggi Uv.

Gli effetti dell’esposizione al sole: non solo abbronzatura

L’esposizione solare provoca il fotoinvecchiamento, determinato dai cambiamenti morfologici nella pelle a causa dei raggi solari.

Alcuni di questi sono immediati e compaiono dopo l’esposizione al sole (eritema, abbronzatura) mentre altri compaiono più tardivamente (rughe, macchie, ipercheratosi).

I raggi Uvb causano gli eritemi, interessano lo strato epidermico, stimolano la formazione di nuova melanina che andrà a pigmentare la pelle dopo circa 48 ore dall’esposizione solare, hanno effetto mutageno sul Dna e provocano le ustioni solari e possono essere causa di patologie della pelle.

Le Uva rappresentano oltre il 90% delle radiazioni solari, sono meno energiche delle Uvb, penetrano più in profondità causando il fotoaging e fanno maturare la melanina preesistente, donando un’abbronzatura immediata.

A livello cellulare le Uva generano radicali liberi, che vanno a danneggiare i lipidi della membrana. Queste radiazioni non hanno effetti eritematogeni e questa assenza di infiammazione epidermica favorisce un’esposizione prolungata, ad esempio alle lampade solari, con danni a volte maggiori rispetto agli Uvb.

Prevenzione solare e fattore di protezione SPF

Per una buona prevenzione solare si deve sempre far riferimento alle classificazioni del fototipo delle persone. Il fattore di protezione solare, Sun Protection Factor (SPF), rappresenta il parametro per il consiglio del prodotto solare più adatto.

SPF è considerato:

  • basso se compreso tra 6 e 10;
  • medio se compreso tra 15 e 25;
  • alto se compreso tra 30 e 50;
  • molto alto se più di 50.

I filtri solari, cosa sono

Sono i filtri solari che garantiscono la protezione; i filtri chimici sono delle molecole che assorbono almeno in parte le radiazioni ultraviolette, agendo selettivamente su determinate lunghezze d’onda, per questo alcune molecole sono efficaci verso i raggi Uva e altre verso i raggi Uvb.

Ricordarsi queste poche e semplici regole prima di esporsi al sole:

  • esporsi al sole in modo graduale
  • nei primi giorni usare prodotti con filtri solari adeguati al proprio fototipo
  • proteggere gli occhi con occhiali da sole
  • anche con cielo coperto il rischio di eritema è sempre elevato
  • utilizzare solari con formulazioni arricchite da ingredienti naturali
  • applicare sempre un prodotto doposole per ridonare alla pelle preziose sostanze trofiche e idratanti
  • seguire un’alimentazione leggera, a base di frutta e verdura di stagione
  • bere molto

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