Carenza di Zinco: 9 segnali

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Carenza di zinco: poche volte viene presa in considerazione, eppure è cosi importante. Vediamo perché.

Ti capita che anche un semplice raffreddore necessiti di molto tempo per guarire? Hai difficoltà a dormire ? Hai la pelle secca, squamosa, oppure soffri di acne anche se non sei più un’adolescente? Questi potrebbero essere i segnali  di una carenza di un importante e poco considerato minerale: lo zinco.

Mentre molti di noi conoscono l’importanza di altri minerali o vitamine, come il magnesio o la vitamina C, la maggior parte delle persone non è consapevole che potrebbe aver bisogno più zinco. Eppure parliamo di un minerale importante, e la sua carenza può intaccare la salute delle nostre cellulare, il nostro sistema immunitario e addirittura la struttura del nostro DNA. Parliamo di un minerale presente nella struttura di alcuni enzimi e di alcuni ormoni, come l’insulina, è essenziale per alcune fondamentali funzioni come la digestione, la riproduzione e la crescita; è inoltre legato alla funzionalità di molti apparati dell’organismo. Altro dato importante è che il nostro corpo ha bisogno di zinco per la crescita delle ossa sane, che richiedono il 30% di tutto lo zinco dell’organismo.
Ci sono alcuni segnali che possono far pensare ad una carenza di zinco. Ecco quali sono:

1. Difese immunitarie basse

Prendi un raffreddore dopo l’altro, sei facile alle infezioni di vario tipo? Il sistema immunitario non può funzionare correttamente senza adeguati livelli di zinco.

2. Allergie

Un costante stress può portare ad una iperattività delle ghiandole surrenali, che può causare una carenza di zinco, il quale svolge un ruolo importante nel bloccare il rilascio di istamina nel sangue. Quali sono le conseguenze? L’istamina in eccesso nell’organismo può dare sintomi tipici delle reazioni allergiche (naso che cola, eruzioni cutanee, gonfiore, starnuti, ecc) e può anche aumentare la sensibilità generale agli allergeni.

3. Pelle secca, fragile, acne

Il 6% di zinco totale del corpo si trova nella nostra pelle. Diversi studi suggeriscono che le persone affette da acne hanno bassi livelli di zinco.

4. Disturbi del sonno

Probabilmente conosci la melatonina, un ormone che aiuta a addormentarsi. Forse però non sai che lo zinco ha un ruolo significativo sia nella produzione e regolazione di melatonina. Uno studio scientifico ha dimostrato che l’assunzione integratori che contengono melatonina, magnesio e zinco possono migliorare la qualità del sonno delle persone che soffrono di insonnia primaria.

5. Sindrome da permeabilità intestinale

Un stato di permeabilità intestinale fa si che tossine, microbi e altre particelle di cibo non digerito sfuggano alla naturale barriera protettiva, entrando nel flusso sanguigno, tale situazione provoca una risposta immunitaria da parte dell’organismo che aggredisce gli agenti patogeni. Anche se la carenza di zinco non è l’unica ragione possibile per un intestino permeabile, è stato dimostrato che una integrazione di zinco può apportare benefici.

6. Perdita dei capelli

I bassi livelli di ormoni tiroidei potrebbero indicare che il vostro corpo non sta assorbendo zinco, una condizione che è stata messa in relazione alla perdita di capelli.

7. Disturbi dell’attenzione (ADHD)

Negli Stati Uniti, circa 6.4 milioni di bambini sono stati diagnosticati con l’ADHD a partire dal 2011. Anche in Italia le diagnosi di ADHD sono in crescita già da alcuni anni (leggi qui). Deficit di attenzione o iperattività è un disturbo dello sviluppo neurologico, e anche se non ci sono ancora prove sufficienti per sostenere il trattamento dell’ADHD con le cure di minerali e vitamine, numerosi studi mostrano un collegamento tra iperattività e bassi livelli di zinco urinario (vedi articolo su lastampa.it). Altri approfondimenti correlati a questo tema nell’articolo sulla dislessia di Manuela Palchetti.

8. Problemi dell’apparato sessuale e in gravidanza

Negli uomini, lo zinco è essenziale per lo sviluppo testicolare normale e per la motilità degli spermatozoi. Nelle donne, bassi livelli di zinco sono stati associati a nascite premature, travaglio prolungato, basso peso alla nascita, e altro ancora. In sostanza lo zinco è utile allo sviluppo ed alla buona salute degli apparati sessuali e riproduttivi sia maschili che femminili.

9. Morbo di Alzheimer

I casi di demenza senile e di morbo di Alzheimer sono sempre più diffusi nei paesi sviluppati. Poiché la carenza di zinco pare essere una delle carenze nutrizionali più comuni negli anziani, sono stati condotti molti studi in materia (vedi articolo dell’archivio storico del Corriere della sera ), che hanno dimostrato che nei pazienti anziani una integrazione di zinco ha la funzione di proteggere contro il declino cognitivo, vedi articolo del corriere.it.

Chi è a rischio di carenza di zinco ?

Chi si sottopone frequentemente a diete fai da te, vegetariani e vegani che non variano spesso l’alimentazione, persone anziane o quelle che consumano molte bevande alcoliche hanno un rischio maggiore di carenza di zinco. Anche alcuni farmaci possono provocare un deficit di zinco, fra questi i diuretici, i corticosteroidi ed alcune categorie di antidepressivi. Sono a rischio di carenza  anche le donne incinte o che allattano, gli adolescenti nei momenti di forte crescita o durante la pubertà, le persone affette da celiachia, ed altre malattie croniche.

Quali alimenti per incrementare l’apporto di zinco

Se volete assicurarvi l’apporto di zinco mediante l’alimentazione, dopo aver verificato con il vostro medico che non abbiate problemi di insufficiente assorbimento intestinale,  aumentate l’assunzione di alimenti ricchi di zinco e  metterte questi alimenti, a rotazione, nella vostra lista della spesa: semi di zucca, zenzero, noci pecan, noci del Brasile, arachidi, mandorle, noci, piselli secchi, lenticchie, avena, grano saraceno, grano integrale, riso integrale, fave di cacao e cioccolato puro fondente non pastorizzato. Tra i cibi di origine animale ostriche fresche, carne di pollo e carne di agnello, se vi piacciono. Ad onoer del vero e solo per completezza di informazione, segnaliamo anche la carne rossa di manzo ed il fegato.

Naturalmente, è anche possibile utilizzare integratori di zinco di alta qualità, meglio se abbinati anche ad una integrazione di vitamina A, il cui assorbimento può risultare ostacolato dall’integrazione di zinco, se in dosi elevate. In questo caso vi esortiamo come sempre di affidarvi al consiglio del vostro medico.

Bibliografia

L’articolo è ispirato ad una pubblicazione di Nathalie Chantal de Ahna, nutrizionista ortomolecolare

 

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