6 motivi per cui certi alimenti fanno male

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L’alimentazione moderna si è evoluta principalmente su cibi artificiali, piuttosto distanti da un’alimentazione naturale.

Quotidianamente dobbiamo orientarci tra cibi raffinati e devitalizzati, come lo zucchero bianco e le farine raffinate, frutta e verdura trattate e coltivate con pesticidi e concimi di origine chimica. Abbiamo poi gli organismi geneticamente modificati, gli oli estratti ad alte temperature. E le carni, provenienti da allevamenti intensivi in cui vengono somministrati agli animali ormoni e medicinali vari [antibiotici], che poi troviamo inevitabilmente nel nostro piatto.

Si tratta di un inquinamento alimentare che incide negativamente su ciò che mangiamo. E’ un pericolo spesso ignorato, in quanto queste sostanze dannose vengono assunte in piccole dosi e apparentemente non provocano disturbo.

Molti alimenti fanno male, ecco perchè

Si tratta però di un problema serio in quanto molte di queste sostanze non vengono metabolizzate nel nostro corpo e di conseguenza il nostro organismo le deposita nei tessuti più inerti.
Ecco spiegati certi gonfiori e depositi che consideriamo “grasso” ma che possono essere il segnale di un organismo intossicato. Ed un consumo continuativo porta ad un’intossicazione che col tempo può mostrarsi con conseguenze non molto piacevoli. Può essere quindi utile tenere presente i motivi per cui l’industria alimentare ricorre a continue manipolazioni.

1) L’aumento del valore nutrizionale

Si tratta di alimenti arricchiti di vitamine sintetiche. In alcuni casi si tratta di vitamine che vengono rimosse in una fase della produzione per essere poi aggiunte successivamente, risultando così inefficaci perché denaturate dalle loro proprietà fisiche. L’aggiunta di questi elementi viene spesso pubblicizzata perché risulta un elemento di attrazione spesso ancor più del prodotto.

2) Cibi da ogni continente

Ci siamo abituati ad avere sulle nostre tavole cibi provenienti da continenti diversi, che fanno viaggi di migliaia di km per essere disponibili in zone lontanissime. Sugli alimenti che affrontano questi viaggi vengono utilizzati prodotti chimici che ne consentano il trasporto e la conservazione.

3) L-allungamento della vita dei cibi (o di permanenza in magazzino…)

Gli spostamenti, i cambi di temperatura e di condizioni che subiscono gli alimenti richiedono tecniche e prodotti che permettano la resistenza della merce. Normalmente troviamo le sostanze aggiunte alla voce conservanti, ma anche quando non compaiono possono essere utilizzati solfuri,   così come lavaggi e processi di stabilizzazione prodotto.

4) Pronti in pochi minuti!

Si tratta di cibi prodotti appositamente per una cottura rapida o per il microonde. Essicati, sottovuoto o surgelati. Permettono un grande risparmio di tempo ma richiedono una lavorazione e dei conservanti spesso dannosi, a partire dal largo uso di sale da cucina.

5) Anche l’occhio vuole la sua parte!

Uno degli aspetti ben conosciuti dai produttori è la necessità che il cibo sia attraente dal punto di vista visivo. Per questo vengono usati anche coloranti chimici con cui è possibile ricavare prodotti dai colori sempre vivi ed attraenti.

6) L’unione fa… un problema

Non bisogna poi trascurare il fatto che molte delle sostanze chimiche utilizzate negli alimenti si mescolano poi nel nostro corpo, dando vita a reazioni che possono essere assai dannose. Così come il deposito nel nostro corpo delle sostanze non assimilabili può generare un condizionamento che può influire su vari organi e sistemi.

Questione di interesse

Come possiamo comprendere l’interesse dei produttori non è necessariamente orientato al nostro benessere. E solo per questo motivo che molti degli alimenti fanno male.

Dovrebbe essere evidente il rischio a cui sottoponiamo il nostro organismo ingerendo frequentemente sostanze artificiali. Un’alimentazione naturale deve tenere presente anche l’eliminazione di queste sostanze, prima dagli alimenti che mangiamo e di conseguenza dal nostro corpo.

Perché, al dunque, ognuno di noi è il vero ed unico interessato alla propria salute.

 

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