5 passi dalla Felicità alla Gioia

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Vuoi fare i 5 passi che ti portano dalla Felicità alla Gioia?

Gioa e felicità, suscitano sempre le stesse domande.

Che cos’è la felicità?

È quando riusciamo a sentire un appagamento totale, in tutto il nostro essere.

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E cos’è la gioia?

È quando la felicità è così grande che ci fa saltare e pervadere dall’allegria.

I bisogni ed i desideri

Fin dal primo giorno di vita abbiamo bisogno di qualcosa, abbiamo delle esigenze da soddisfare. Da bambini ci basta poco per sentire questa soddisfazione ed essere felici ma, man mano che diventiamo grandi, questi bisogni aumentano, sia dal di dentro, dal corpo, dalla mente e dal cuore, sia dal di fuori, da ciò che la società ci induce a credere di aver bisogno.
Spesso ci sentiamo perennemente insoddisfatti e ci lasciamo dominare da questi piccoli e grandi bisogni che si confondono e camuffano nei desideri chiedendo sempre di essere soddisfatti.
La società non ci aiuta perché ogni giorno ci crea un bisogno nuovo e, per esigenze puramente commerciali, ci convince che con quella nuova cosa nella nostra vita saremo più felici. Così siamo abbastanza insoddisfatti oppure, non appena raggiungiamo un traguardo personale o materiale che ci regala un po’ di felicità, dopo poco nasce un desiderio nuovo e la felicità appena ottenuta, con un soffio, vola via.

Quali sono i tuoi veri desideri? E’ qualcosa che desideri davvero nel tuo cuore oppure ti hanno fatto credere che tu ne abbia bisogno?

Il primo passo – Prendere contatto con le emozioni dei desideri

Il punto di partenza è imparare a sentire quali sono i tuoi veri desideri, dai più piccoli ai più grandi. Focalizzali, scrivili o semplicemente immaginali. Se mentre ci pensi qualcosa dentro di te sorride allora è proprio un desiderio. Stai provando l’emozione del tuo desiderio. Prendere contatto con i nostri desideri e le emozioni ad essi collegate,  è il primo passo verso la felicità. Dà senso al nostro tempo, alla nostra vita, ci fa muovere verso una direzione.

Il secondo passo – Cambiare prospettiva

Il secondo passo è imparare ad essere felici. Già perché questa è una cosa che non ci insegnano.
Sai essere felice? Si può imparare ad essere felici, a vedere il bicchiere mezzo pieno oppure sempre  pieno . E’ questione di punti di vista, di scelte. Anche se non sempre riesci a rendertene conto, sei tu che scegli se guardare il cielo grigio oppure il sorriso del bambino che ti sta passando accanto. Cambia prospettiva, scegli di cosa accorgerti ogni giorno ed impara a nutrirti di ciò che di bello puoi vedere per poter sostenere anche ciò che di non bello c’è nella vita.

Il terzo passo – Essere grati a se stessi

Se hai preso contatto con i tuoi desideri e stai imparando a cambiare prospettiva ora puoi essere anche orgoglioso di te stesso e ringraziarti. E’ importante volerci bene e riconoscere i meriti di ciò che facciamo quotidianamente: i sorrisi e i piccoli gesti gentili che doniamo, l’impegno che ci mettiamo nel lavoro o in famiglia. Accorgiti di ciò che fai e dì grazie a te stesso per tutto ciò che fin’ora hai realizzato ed imparato nel cammino quotidiano della vita!

Il quarto passo – Condivi dal vivo le emozioni

Spesso le persone parlano del più e del meno e faticano ad aprirsi davvero, oppure, oggi, lo fanno da dietro uno schermo. E’ importante condividere le emozioni dal vivo guardando le persone negli occhi, comunicando attraverso i gesti e lo sguardo, sia che si tratti di un amico, un compagno oppure un vicino di casa che si conosce appena. Se l’emozione è triste o di dispiacere ci permette di sfogarci e non ci fa sentire soli, se l’emozione è positiva, ci permette di aumentare il termometro della felicità regalando un momento felice anche a chi ci ascolta.

Il quinto passo – La gioia

Se riesci ad sperimentare i primi quattro passi , l’ultimo passo conduce dritto dritto alla gioia!
Se hai imparato a contattare le emozioni dei tuoi desideri, ad osservare il positivo, a ringraziarti ed a condividere dal vivo, hai  sperimentato delle belle emozioni che  hanno fatto nascere dentro di te un senso di gratitudine per la  vita stessa.
Ora, ogni volta che ti senti appagato, hai raggiunto una piccola o grande meta e riesci per questo a vivere appieno la felicità, puoi  lasciarti esultare ed abbandonarti alla gioia, quello stato di  gioia che è insito in ognuno di noi.

Visita anche il sito di Diana Cordara: www.dianacordara.it

La gioia è un caffè spirituale! La gioia vivifica, risana, irradia, suscita, attiva.
La gioia elimina l’autocommiserazione, il criticismo. La gioia redime.

Roberto Assagioli

Lo sviluppo transpersonale
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Psicosintesi
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La gioia è…la gioia, la gioia, la gioia, la gioia…

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