Talento: il metodo delle 7 chiavi

Alla nascita, il cervello umano già esprime delle predisposizioni emisferiche personali che, quando misurate e lette, definiscono una sorta di impronta digitale del Talento.

Come ben sintetizzato dagli studi di K. Benziger i due emisferi e le 4 aree cerebrali orientano i processi mentali verso funzioni differenti esprimendo delle naturali attitudini per ciascuno di noi.

L’influenza dell’ambiente

Se l’ambiente in cui cresce un infante è capace di guidare l’attenzione verso le naturali predisposizioni neuro-cerebrali si assiste ad una crescita psicofisica sana. In questo caso il corpo del bambino origina una naturale danza di cellule (ciascuna specializzata a svolgere la propria funzione fisiologica) determinando l’equilibrio psichico, quello neurologico, quello endocrino ed immunitario tipici indicatori di salute corporea.

La persona che segue le proprie predisposizioni naturali e si organizza in base ai propri interessi, non solo viene favorita nella salute del corpo ma attiva una abbondanza sociale grazie alla quale risulta essere una persona produttiva, volenterosa ed utile alla collettività.

La stessa condizione accende la fantasia, produce desideri spesso tradotti in progetti ed iniziative a vantaggio di tutta la collettività. In presenza di coerenza fra interessi naturali e comportamento sociale si ottiene anche una evidente capacità collaborativa. Diviene più facile intercettare persone con interessi paritetici coi quali creare gruppi coesi, plastici, adattivi e proficui.

Il nostro DNA e la mappa nel corpo

Essere in vita è di per sé la certezza di possedere un ruolo all’interno del gruppo; rimane da scoprire la specifica funzione ed utilità di ciascuno di noi all’interno della società.

Ora sappiamo che questo è inscritto sin dalla nascita all’interno del nostro DNA ed espresso all’esterno attraverso le nostre forme somatiche, il timbro della nostra voce e l’entusiasmo che generiamo verso lo sviluppo di determinati interessi.

Quando le situazioni onorano queste indicazioni naturali allora siamo in crescita ed in salute. Quando ci allontaniamo da quest’ordine arrivano i problemi e le malattie.

Il linguaggio del corpo

Anche per le malattie esiste la stessa organizzazione causale che avviene per l’uomo. Ogni singola parte del corpo ci dice dove e perché ci stiamo allontanando dal nostro progetto di vita. Problemi al cuore? Dobbiamo rafforzare il nostro rapporto con le persone care… problemi ai polmoni? Possiamo riflettere sul nostro senso di solitudine… problemi cervicali? Troppo senso di responsabilità.

Tutto il corpo, punto per punto, diviene una mappa capace di dirci esattamente come e dove migliorare. Questa comunicazione ha come scopo quello di ripristinare l’equilibrio fra l’energia che anima il corpo e la funzionalità degli organi e cellule. La direzione è unica: chi possiede vita deve lavorare, produrre, unirsi ad altre persone con i medesimi interessi e divenire utile e produttivo per tutto il gruppo.

Il rispetto delle attitudini e la ripresa del talento

Il lato positivo è che il “sistema” è generoso e gratificante.  Questo lo avvertono tutti coloro che riescono a rispettare le proprie attitudini (limitando le paure che tentano di entrare nel sistema di informazioni endogeno) e ad entrare in un gruppo donando attivamente il proprio lavoro e sforzo. Dare e produrre, nel luogo e nel modo coerente con se stessi, sembrerebbe una perdita di energia: incredibilmente diviene una fonte di rigenerazione energetica capace di produrre tanta forza per sé e per gli altri.

Questa visione “funzionale” dell’uomo, della società e della vita conferisce alla malattia il compito di dirci come rivalutare il talento della persona e che non può essere considerata solo come una rottura di un organo. Un malato di reni diviene un talento momentaneamente rallentato da un eccesso di paura di instabilità, a cui si sono legati fattori aggravanti come il cibo, l’inquinamento, le predisposizioni genetiche, i farmaci e così via.

Il farmaco può essere solo visto come un momentaneo supporto e solo utile laddove non esista un rimedio paritetico prodotto già dalla natura.

Obiettivo di un sistema sanitario è salvaguardare la ripresa del talento. Questo vale soprattutto per i tumori che rappresentano l’esempio più chiaro di perdita di chiarezza nel proprio ruolo produttivo in squadra. Alla medicina dell’emergenza deve essere affiancata e rafforzata la medicina della salute intesa come l’organizzazione capace di vedere le persone come risorse, ossia pepite utilissime alla collettività.

Ogni malattia dovrebbe essere trattata in modo unico e personale limitando il dolore fisico, pulendo i sistemi emuntori, riequilibrando le funzioni immunitarie, endocrine e nervose per poi giungere al sistema psichico. Sappiamo che vuole dire permettere agli emisferi della persona di funzionare in modo naturale, non più per emergenze ma per sviluppare i propri interessi e collocarli verso sé stessi (abitudini giornaliere di vita) verso il partner, la famiglia e la società.

La psicologia, la psichiatria e la neurologia dovrebbero fondersi con le innovazioni della biochimica, della fisica, della matematica e della cibernetica e giungere ad un’unica visione dell’uomo come risorsa.

Le stesse disfunzioni emotive dovrebbero essere trattate con lo scopo di ripristinare la naturale funzionalità degli emisferi, pulire il corpo dalle scorie ed allenare le abitudini giornaliere della persona verso la crescita del suo Talento. In altri termini si dovrebbe giungere agli stessi obiettivi di produttività umana, sia partendo da disagi fisiologici, che psichici, che sociali.

I 7 fiori del Metodo

Cogliere i 7 fiori del “metodo” vuole dire ripristinare l’ordine di un sistema naturale comunicandoci una Vita Bella che solo l’ignoranza umana è capace di offuscare.

Ecco il Metodo del dr. Rubino che è sintetizzato nei 7 fiori, nelle 7 giornate della settimana e nelle 7 ghiandole endocrine:

  • Tutti nasciamo con ricchezze, talenti, strumenti e mezzi, quindi nasciamo ricchi!
  • Tutti possiamo e dobbiamo godere, ogni giorno!
  • Quando collaboriamo tra persone aumentiamo energia!
  • Tutti prendiamo energia, quando la diamo agli altri, seguendo il Talento!
  • Più siamo chiari e più siamo attivi, organizzati e volenterosi!
  • Tutti abbiamo un ruolo, una direzione inscritta nel DNA espressa dall’aspetto!
  • Esiste la Divina Provvidenza che sistema tutto e che aiuta tutti!

Per approfondire l’argomento potete leggere il mio libro, acquistabile qui:

la vita è bella

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Dr. Alessandro Rubino
Dr Alessandro Rubino - Psicologo psicosomatista. Si occupa della gestione dello stress, delle persone e delle organizzazioni. Ama studiare i sistemi complessi, come istituzioni, aziende, gruppi di persona, ma soprattutto Individui. Ama trovare il valore aggiunto e renderlo fluente. Unendo più discipline scientifiche è emersa una nuova “Psicologia” integrata che ha chiamato “Il Metodo”. Lavora e riceve a Milano.
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