Rafano: benefici e proprietà

Tra le radici benefiche che la natura ci regala troviamo il Rafano o Cren chiamato anche Barbaforte. Conosciuto fin dai tempi antichi per le sue ricche proprietà oggi è stato riscoperto sia come cibo che come rimedio naturale antinfiammatorio e antibiotico. Per questo motivo è coltivato in tutta Europa.

La pianta si chiama Armoracia Rusticana ed appartiene alla famiglia delle Crucifere. La radice è biancastra ed un profumo delicato finché non si taglia o grattugia. In questo caso si entra in contatto con l’essenza che è molto piccante, per cui vi suggeriamo di fare attenzione ad occhi e mucose.  In Giappone troviamo la Wasabia Japonica da cui si ricava il Wasabi una radice dello stesso genere del rafano, di cui conosciamo la salsa piccantissima che ci viene proposta nei ristoranti giapponesi.

Proprietà

Le radici di rafano forniscono all’organismo un buon apporto di vitamine del gruppo B e di vitamina C; sali minerali tra cui potassio, ferro, magnesio, calcio, silicio e zolfo. Contiene olio essenziale, flavonoidi, amminoacidi, pectine e glucoside sinigrina una componente dalle importanti proprietà antibatteriche.

Il rafano diventa così un ottimo antinfiammatorio e antibiotico naturale. È depurativo del fegato, disintossicante e diuretico. È utile per combattere le infezioni dell’apparato respiratorio come tosse e raffreddore, e dell’apparato urinario. Protegge l’apparato cardiovascolare regolando la pressione sanguigna, favorisce la digestione e rinforza il sistema immunitario. Inoltre combatte i dolori reumatici e in cosmesi è utilizzato per combattere le macchie della pelle.

Un rimedio naturale in cucina

Il rafano si può grattugiare fresco, dopo averla sbucciato, sulle insalate, sulle verdure alla griglia oppure al vapore, abbinato alle uova. Si può impiegare per preparare o insaporire le salse come la maionese fatta in casa.

La ricetta più famosa è la salsa cren preparata con rafano grattugiato fine, olio, aceto e un pizzico di sale. Vi ricordiamo che ha un sapore molto piccante pertanto sperimentate le ricette secondo il vostro gusto. Lo troviamo anche sotto forma di fitoterapico e tintura madre.

Lo sciroppo

Se volete combattere la tosse potete preparare uno sciroppo: centrifugate una radice di rafano, mettete il succo in un vasetto e coprite con del miele biologico. Lasciate riposare per 6-8 ore. Assumetene due cucchiaini al dì prima dei pasti. (fonte Riza)

L’infuso detox

Per preparare un buon infuso detox potete far bollire 2 grammi di radice per tazza e berne due o tre tazze al giorno. Se fatto raffreddare l’infuso può essere utilizzato anche come antinfiammatorio orale e per combattere l’alitosi.

Per i reumatismi

Preparare un impacco di polpa fresca, metterlo in una garza inumidita con acqua calda ed applicare per 10 minuti sulla parte dolente.

Controindicazioni

È sconsigliata nelle donne in gravidanza, nei disturbi tiroidei e nei disturbi gastrici, In ogni caso come sempre, vi suggeriamo di consultare il vostro medico

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