Pancia gonfia dopo i pasti? Possibili cause e rimedi

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La pancia gonfia è un problema molto comune. Sempre più persone lamentano gonfiori addominali durante il giorno e dopo i pasti, meteorismo, dolori, crampi, diarrea,senso di pesantezza, malessere generale.

Perchè abbiamo la pancia gonfia dopo i pasti?

Perché si crea “aria” nella pancia? Cosa cambia nell’intestino che improvvisamente si ribella al cibo ingerito?
La risposta è un’alterazione della flora batterica intestinale, che perde i suoi equilibri interni e permette una maggiore proliferazione dei batteri patogeni, causando quei disturbi tanto frequenti quanto trascurati.

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Molto spesso si sceglie di convivere con questi disagi, senza valutare che in realtà sono chiari segnali che qualcosa è cambiato e che le abitudini alimentari e lo stile di vita, devono essere rimpiazzati da nuovi comportamenti.
E’ importante imparare ad ascoltare il nostro corpo, che definisco una macchina intelligente che ci avverte sempre quando bisogna intervenire.

Se l’intestino non funziona bene: correre ai ripari!

Molti studi hanno definito l’intestino, non solo come un secondo cervello che interagisce con l’asse dello stress, ma come una popolazione di batteri e microorganismi che vivono in simbiosi
Si parla infatti di microbiota intestinale, che è differente in ogni individuo e può subire dei cambiamenti durante il corso della vita per cause endogene (interne) o esogene (esterne).
Questo complesso di batteri raggiunge la sua maturazione ai due anni di età e si distribuisce lungo tutto il tratto gastrointestinale, ognuno con la propria specificità ed azione.
Perché è importante correre ai ripari quando  l’intestino non funziona bene? Perché la flora batterica svolge tantissime funzioni atte a mantenerci in salute, ne elenco alcune:

  • protezione dai batteri patogeni
  • digestione ed assimilazione dei nutrienti
  • sintesi di acidi grassi a catena corta, vitamine, folati
  • metabolismo di ormoni e farmaci
  • stimolazione del sistema immunitario
  • regolazione della motilità intestinale

Pancia gonfia e disbiosi

Quando il microbiota si altera, si parla di disbiosi e i sintomi possono verificarsi non soltato a carico dell’intestino ma anche a livello di altri distretti corporei, ma il primo segnale di allarme è quasi sempre la pancia gonfia e problemi di evacuazione.

Conseguenze della disbiosi

Uno stato di disbiosi può causare differenti problematiche, quali: afte, micosi, gastriti, fermentazione, gonfiore addominale, malessere generale, alitosi, eruttazioni, cististi, vaginiti, candidosi, prostatiti, dermatiti,acne, eczemi,cefalee, disturbi del sonno, difficoltà di concentrazione, alterazioni dell’umore, obesità,magrezza..etc..
L’elenco potrebbe continuare. Ma perché dei piccoli batteri possono fare così tanti danni?

Si stima che il numero di microorganismi del microbiota sia superiore al numero di cellule, pertanto è un vero e proprio ecosistema intestinale il cui delicato equilibrio è fondamentale per la salute.

La mucosa dell’intestino (GALT) rappresenta il 50 % delle mucose di tutto il corpo (MALT), e quanto si attiva una risposta immunitaria nell’intestino, vengono automaticamente coinvolte tutte le aree ad essa connesse, generando i sintomi elencati poco fa.

Gonfiore addominale: un problema da non  sottovalutare

L’incremento delle tossine nell’intestino, determina una e vera e propria intossicazione generale causando una modificata risposta del sistema immunitario.
Per questo motivo un semplice gonfiore non deve essere trascurato!

Cause della disbiosi?

La flora batterica si può alterare per diverse cause, ecco le più comune:

  • scorretta alimentazione,
  • l’assenza di attività fisica,
  • stress prolungato,
  • l’acidosi dei tessuti,
  • eccesso di farmaci e antibiotici,
  • gastroenteriti ricorrenti,
  • una carenza di batteri alla nascita e nei primi anni di vita.

Inoltre la disbiosi può generare permeabilità intestinale (leaky gut syndrome), che determina anche il fenomeno delle intolleranze alimentari, attivando a catena il sistema immunitario e manifestando i sintomi sopra descritti.

Pancia gonfia e disbiosi: come ripristinare la flora batterica

Un modo per capire lo stato di salute dell’intestino e la presenza di un microbiota sano è verificare la frequenza dell’evacuazione e le stato delle feci, questo permette di capire quale ceppo batterico, bifidobatteri o lattobacilli è carente e di conseguenza impostare una corretta integrazione probiotica e alimentare.
E’ importante individuare se ci sono fenomeni da malassorbimento e/o permeabilità per intervenire sul rispristino della parete intestinale ed evitare l’attivazione del sistema immunitario.

Valutare la presenza di intolleranze alimentari e limitare il consumo di determinati alimenti, permette di ridurre lo stato infiammatorio e ripristinare l’eubiosi.

Ai batteri piacciono alcuni cibi in particolare:

  • cereali integrali
  • vegetali
  • legumi
  • cacao amaro
  • frutta secca
  • olio extra vergine di oliva

quindi gli alimenti scelti durante i pasti possono favorire il mantenimento dell’equilibrio tra batteri “buoni e cattivi”.

La varietà del microbiota dipende dalla varietà degli alimenti che consumiamo, pertanto un’alimentazione che prevede un consumo eccessivo di

  • carboidrati raffinati (pane, farine, riso bianco, pasta bianca, prodotti da forno)
  • zuccheri e prodotti che ne contengono in quantità (snack, yogurt alla frutta, creme, ecc.)
  • proteine animali

non può che generare un’alterazione di questa popolazione batterica che non trova il nutrimento per sopravvivere, sviluppando fenomeni di fermentazione e putrefazione. La pancia gonfia, quel gonfiore addominale che sperimentiamo dopo i pasti, sarà una naturale conseguenza di un’alimentazione inadeguata.

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