Mal di testa: i rimedi della naturopatia

Dopo aver visto nei precedenti articoli i significati psicosomatici della cefalea e l’approccio kinesiologico al problema, parliamo oggi degli aiuti che la naturopatia offre per questa problematica sempre più diffusa (alla quale spesso la medicina allopatica offre solo analgesici o antidepressivi, con pesanti effetti collaterali per la persona)

Rimedi naturali

Per la cefalea vasomotoria (in particolare emicrania e cefalea a grappolo) un eccellente rimedio è il Tanacetum Partenium che in tintura madre può essere assunto anche in via preventiva. Viene usato anche come preventivo, per ridurre la frequenza e l’intensità delle crisi dolorose, nella dose di circa 30 gocce x 2 volte al giorno, per un periodo di 3 mesi. Non va usato in caso di soggetti in trattamento con farmaci anticoagulanti. Il Magnesio, assunto in compresse da 500 mg, 1 al giorno, aiuta molto con la sua azione rilassante e anticontratturante, al bisogno si può aumentare la dose a 2 compresse al giorno, con un effetto basificante molto interessante (infatti l’acidosi, che va combattuta e prevenuta anche con l’alimentazione, può essere alla base di molte cefalee). Anche il tradizionale Artiglio del Diavolo è un rimedio efficace soprattutto quando la cefalea è di origine muscolo-tensiva, con una eccellente azione antinfiammatoria e analgesica (molto valido anche per tutti i tipi di dolori articolari). Oligoelementi: assolutamente privi di controindicazioni gli oligoelementi offrono per questa patologia il complesso Manganese-Cobalto da assumere una dose a giorni alterni per almeno 3 mesi, che può essere abbinato ad un assunzione bisettimanale di Rame-oro-argento, soprattutto per la cefalea muscolo-tensiva, ed eventalmente Litio dato che depressione e ansia possono essere concause o talvolta anche effetti della cefalea frequente. Anche alcuni rimedi omeopatici possono essere di aiuto, tra cui Natrum muritricum, 1 monodose da 30ch alla settimana, in caso di persone introverse che non riescono a esprimere rabbia o contrarietà, o per cefalea dopo studio intenso e fatica intellettiva prolungata. Nux vomica 7ch, 3 granuli per 3 volte al giorno, indicata per persone iperattive, facilmente irritabili, che non sopportano la contraddizione, e che non ‘digeriscono’ le emozioni, mentre Rhus Toxicodendron 7ch, 5 granuli 2 – 3 volte al giorno per la cefalea muscolotensiva che si aggrava stando fermi e con l’umidità e migliora con il movimento progressivo.

Floriterapia

Qui le possibilità di aiuto sono moltissime ma occorre valutare caso per caso poiché sono prese in esame le emozioni e la tipologia di persona sofferente di mal di testa per preparare un ‘cocktail’ di fiori su misura. A titolo di informazione generica menzioniamo alcuni fiori di Bach interessanti che più frequentemente vengono usati: Agrimony per tormento interiore che non viene espresso, anzi mascherato con allegria, e sfocia in sintomi psicosomatici; Impatiens per persone iperagitate, che non tollerano attese e sono spesso insofferenti ai ritmi altrui e a ciò che è diverso da loro, che ogni contrarietà la vivono con rabbia; Vervain adatto soprattutto per cefalea vasomotoria, in persone molto passionali e soggette a infiammazioni, White Chestnut quando pensieri ricorrenti ottundono la mente e la cefalea può essere una difesa contro il martellare incessante di problemi su cui si rimugina, Hornbeam quando la persona sofferente è molto stanca a livello mentale, oppure insofferente e demotivata nei confronti di compiti da affrontare regolarmente; infine Holly quando il mal di testa ha origine da una rabbia vissuta come distruttiva e bruciante. Tra i fiori Californiani, sono molto interessanti due fiori, Lavender, per tutte le tensioni somatizzate e localizzate a livello della testa e della nuca, Chamomile per la sua azione calmante e antispasmodica che la rende molto efficace anche per i bimbi piccoli.

Trattamenti naturali

La tecnica craniosacrale si è rivelata molte volte risolutiva per persone sofferenti di mal di testa recidivanti, si basa su una serie di movimenti molto lievi ma profondi che seguendo il ritmo delle ossa impresso dal movimento del liquido cerebrospinale, vanno a riequilibrare disequilibri, agendo su tutto il corpo ma soprattutto portando attenzione in questo caso sulle ossa craniche e su eventuali blocchi o disarmonie, senza effetti collaterali; la riflessologia plantare, lavorando sui punti riflessi per attenuare ed eliminare gradualmente contratture ed infiammazioni all’origine della cefalea ed abbinando ad essa alcune post-tecniche (ortobionomia) che ne intensificano l’efficacia. Infine con la digitopressione si vanno a trattare alcuni punti localizzati sui meridiani di agopuntura e con la semplice pressione delle dita (soprattutto nelle zone intorno agli occhi) per risolvere blocchi che sono spesso concausa del dolore.

Alimentazione e mal di testa

È importante curare sempre l’alimentazione, senza sacrifici inutili, ma basandosi su alcune regole semplici e osservando le reazioni del corpo al cambiamento di alimentazione. Fare attenzione a vino e formaggio, cioccolato, birra, che per alcuni soggetti sono fattori scatenanti dell’attacco di emicrania, dovuti a livelli bassi di un enzima piastrinico che scinde composti contenuti in questi alimenti. Può esserci inoltre una intolleranza alimentare alla base della cefalea, gli alimenti più frequentementi sensibilizzanti sono latte vaccino e derivati (65% dei casi), frumento e glutine, cioccolato, pomodori, uova, agrumi, arachidi, cibi e bevande in lattina e addittivi alimentari (attenzione in particolar modo al glutammato monosodico, usato nei dadi alimentari e in tanti ristoranti per insaporire i cibi), soprattutto ai conservanti usati nell’industria alimentare per mantenere a lungo cibi animali e vegetali. Le regole principali da seguire sono quelle di una sana alimentazione che abbia caratteristiche di essere basificante e antinfiammatoria (via libera a cereali integrali, frutta, verdura e legumi, pesce azzurro meglio se di taglia piccola, tutto rigorosamente biologico e integro).

Il ruolo delle endorfine

Una sana attività fisica ed aerobica praticata regolarmente (almeno 3 volte la settimana) aiuta a produrre naturalmente endorfine, sostanze analgesiche naturali, così pure una pratica quotidiana di meditazione e rilassamento. Avere cura di non farsi mancare divertimento e dosi quotidiane di buona compagnia, una vita sessuale appagante e relazioni gratificanti di amicizia (leggere l’articolo sulle endorfine per maggiori informazioni)

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Le informazioni contenute in questo articolo sono da intendersi a puro scopo informativo e divulgativo e non devono essere intese in alcun modo come diagnosi, prognosi o terapie da sostituirsi a quelle farmacologiche eventualmente in atto. In nessun caso sostituiscono la consulenza medica specialistica. L’autore ed il sito declinano ogni responsabilità rispetto ad eventuali reazione indesiderate.

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Manuela Palchetti
Naturopata specializzata in Riflessologia Plantare Integrata®, Digitopressione dinamica®, Tecnica Craniosacrale, Fiori di Bach, Himalayani e Australiani, Massaggio Ayurvedico, Kinesiologia. Operatrice certificata Theta Healing®.
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