Il pane che compriamo può farci male

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Sai cosa mangi? Conosci gli ingredienti del pane che metti in tavola?

Sia che acquistiamo il pane da un fornaio o in un grande supermercato, è importante sapere che quasi sempre gli ingredienti sono di origine industriale ed il prodotto, il pane che acquistiamo e che mangiamo con l’illusione di un prodotto sano ed artigianale, è in realtà un concentrato di sostanze nocive per la nostra salute che alla lunga possono crearci problemi.

Ecco quali sono i rischi che corriamo, in sintesi:

  1. La farina 00 (farina bianca) raffinata industrialmente viene privata del germe e della crusca, quindi della maggior parte dei nutrienti, è quindi molto povera dal punto di vista nutrizionale, diventando molto simile ad uno zucchero.
  2. Farina 00 = veleno (cit. Dott. Franco Berrino). L’affermazione può sembrare forte ma i cereali raffinati come la farina bianca 00  vengono convertiti rapidamente in zuccheri semplici dal nostro corpo, causando picchi glicemici, resistenza all’insulina e pressione alta.
  3. In commercio esiste falso pane integrale seppure ammesso dalla legge (vedi articolo) composto da farina 00 e crusca o cruschello. Il prof. Franco Berrino dell’Istituto dei Tumori di Milano ha dichiarato “È doppiamente dannoso, in quanto provoca l’innalzamento dell’indice glicemico per la farina raffinata e l’effetto dannoso della crusca, che è quello di ridurre l’assorbimento del ferro e del calcio.”
  4. Il pane fatto con ingredienti industriali è generalmente molto salato (con sale raffinato), ovvero contiene abbondanti quantità di sale (anch’esso raffinato) necessario  da un lato per appagare maggiormente il gusto, dall’altro per compensare la scarsezza di nutrienti degli ingredienti utilizzati. Troppo sale nella dieta è nota causa di diversi problemi e vere e proprie malattie: dalla ritenzione idrica, al sovrappeso, all’ipertensione e altri problemi cardiovascolari. Ci sono terapeuti che raccontano di aver contribuito a migliorare sensibilmente la salute di clienti/pazienti ipertesi semplicemente consigliando di escludere dalla dieta il pane (oltre ai salumi).
  5. La farina bianca spesso contiene additivi o altri ingredienti aggiunti chiamati  “miglioratori”. La legge italiana concede l’uso di determinati additivi per dare alla farina una migliore consistenza e per migliorarne la resa durante la lievitazione, particolarmente utile nei casi in cui la farina non è di qualità eccellente. Altroconsumo ha svolto una approfondita ricerca identificando additivi e miglioratori ammessi per legge in aggiunta farine “sono l’acido ascorbico (E300, Vitamina C), la L-cisteina (E920) e l’acido fosforico e i suoi fosfati (E338 – E452). Si tratta di additivi che aumentano la forza della farina (vitamina C) o la diminuiscono (cisteina). L’acido fosforico è invece usato come agente lievitante. La funzione miglioratrice può essere data anche da altri ingredienti, come il malto o farna maltata e glutine: il primo velocizza la lievitazione, il secondo aumenta la forza.
  6. In commercio ci sono anche tipi di pane precotto e presurgelato: tutti passaggi che impoveriscono uno dei nostri alimenti base.
  7. Per pane industriale non intendiamo solo il pane confezionato o quello in vendita nei grandi magazzini, ma anche pane venduto dal panificio all’angolo se il panettiere utilizza ingredienti di origine industriale come quelli descritti.
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NB. Se gli additivi o i miglioratori sono presenti devono sempre essere indicati nelle etichette delle confezioni di farina, mentre possono essere omessi nella lista degli ingredienti del pane!

I nostri consigli

Consumate poco pane, provate a farlo in casa (leggi la naturicetta della sfoglia di pane senza lievito) avendo l’accortezza di valutare attentamente gli ingredienti, scegliendo farine integrali o comunque non completamente raffinate e biologiche.

In ogni caso se optate per il pane del negozio leggete bene la lista degli ingredienti (meno sono,meglio è per la nostra salute) e scegliete pane di frumento, oppure di farro o di altri cereali  come il farro (variate spesso) purché fatto con farine integrali o semi integrali , e se lievitato, meglio che lo sia con lievito di pasta madre.

 

Infine, non fatevi trarre in inganno da prodotti da forno a base di farine 00 biologiche: la farina 00 è talmente lavorata ed impoverita che non ha senso acquistare la versione bio, anche perché la maggior parte di pesticidi ed inquinanti restano nelle parti di scarto della lavorazione.

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