Chufa o Zigolo dolce: fibre, vitamine, minerali e un gusto gradevole

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Chufa, Babbagigi, Zigolo dolce:  vi dicono qualcosa questi nomi?

C’è un piccolo mondo dietro a questo alimento e a questo nuovo sapore. Ai curiosi dell’alimentazione naturale, agli attenti frequentatori di fiere e negozi di prodotti naturali non sarà sfuggita la recente comparsa di un nuovo interessante ingrediente: la Chufa. Già famosa in Spagna, precisamente a Valencia, ora è arrivata anche in Italia

Cos’è la Chufa?

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La Chufa è un tubero, la cui pianta è molto diffusa in Valencia, che recentemente ha ottenuto la denominazione di origine a tutela della sua qualità. Cresce anche in molte regioni d’Italia (fiorisce in luglio – ottobre e cresce nelle zone umide). In Sicilia, ad esempio, è conosciuta come zigolo dolce o anche babbagigi, che pare provenga dall’arabo al-hab el-’aziz  che letteralmente significa “seme (bacca)  buono(a)”.

I tuberi di Chufa sono molto apprezzati per le loro notevoli proprietà nutritive fin dall’antico Egitto. Ma che cosa è questa Chufa  (xufa in catalano)?  Si tratta di un tubercolo millenario (Cyperus esculentus, famiglia delle Cyperaceae), la cui pianta è simile al papiro.

Dalla farina alla bevanda

La Chufa è diventata l’ingrediente base di una bevanda molto famosa.

Ma andiamo avanti con ordine.  I tuberi possono essere usati in cucina “al naturale”, sia cotti che crudi allo stato fresco o essiccati, dato che non sono facilmente reperibile in Italia. L’ingrediente base che si ricava dai tuberi di Chufa è una  particolare farina che ha diverse proprietà interessanti e tra queste un elevato contenuto di fibre.

Il suo sapore è molto gradevole, dolciastro, per alcuni richiama la nocciola, per altri la mandorla, ma chi ha un gusto più raffinato ha descritto la Chufa, assaporata ad occhi chiusi, come un mix di sapori che richiamano la patata, la vaniglia ed un retrogusto di miele. Insomma, se non la conoscete, la cosa migliore da fare è provarla.

Le proprietà della Chufa

Nella medicina popolare è considerata pianta dalle proprietà

  • diuretiche,
  • digestive,
  • stimolanti,
  • toniche,
  • diuretiche,
  • emmenagoghe (stimolano l’afflusso di sangue nell’area pelvica e nell’utero),
  • carminative (riduzione dell’aria accumulata nello stomaco e nell’intestino)
  • infine, afrodisiache.

Oggi a questo tubero vengono attribuite anche proprietà nutritive e terapeutiche davvero fantastiche. Tali proprietà sono dimostrate da diversi studi scientifici (vedi qui sull’autorevole pubblicazione PubMed). Esse sono anche avvalorate da prestigiosi specialisti dell’ Università di Valencia, i quali affermano che grazie al suo alto contenuto di acido oleico, fibra, vitamine, minerali, amminoacidi essenziali, grassi insaturi e proteine, la Chufa è un alimento di assoluto interesse.

Le proprietà che le si attribuiscono sono:

  • prevenzione dell’arteriosclerosi
  • abbassamento  del livello di colesterolo LDL (colesterolo cattivo) ed aumento di  quello del HDL (buono)
  • abbassamento dei  trigliceridi
  • apporto di minerali importanti come potassio, magnesio, calcio, ferro e fosforo
  • apporto di  energia facilmente assimilabile
  • regolazione del le funzioni intestinali
  • proprietà digestive e stimolanti delle difese immunitarie grazie al contenuto in amidi ed amminoacidi

Chufa per tutti

Inoltre ha un bassissimo contenuto di sodio e non contiene né lattosio né glutine e per questo motivo può essere consigliata a tutti, donne incinte, bambini, anziani. La Chufa è definita  – da alcuni nutrizionisti ed esperti di alimentazione – un alimento completo, in quanto grazie a tutte queste importanti caratteristiche apporta all’organismo importanti macro e micronutrienti.

Ricca di fibre

Inoltre essendo  ricca di fibre addirittura più dell’avena è  particolarmente indicata per il benessere del tratto intestinale e consigliata nella prevenzione del cancro al colon.

Come gustare la Chufa

I prodotti che abbiamo trovato in commercio derivano da tuberi di chufa coltivati in agricoltura biologica trasformati in una farina di particolare valore senza additivi.

Si può gustare semplicemente unendo 2-3 cucchiai ad un bicchiere di acqua, succo di frutta o latte vegetale  (circa 200 ml). La bevanda che se ne ricava ha un gusto davvero gradevole, come dicevamo tra nocciola e mandorla. La consigliamo perché è un alimento fresco, nutriente – bevanda ideale dell’estate ma non solo –  ricca di minerali e vitamine, in particolare di fosforo, potassio e vitamina C e vitamina E. Inoltre aiuta la digestione ed è una buona bevanda energetica. Non solo: è anche un aiuto nelle diete dimagranti.

La farina di Chufa

La farina di Chufa si può aggiungere ai cereali o al muesli della colazione, con latte vegetale, oppure può  semplicemente essere mescolata allo yogurt. Può essere utilizzata anche nelle torte e nel pane al posto delle noci.

L’Horchata de Chufa

Con i tubercoli triturati si prepara una bevanda dall’alto contenuto di proteine, vitamine e sali minerali. In spagna la Chufa viene utilizzata per la preparazione di una tipica bevanda:  l’Horchata de Chufa.

Questa gustosa bevanda viene preparata con un particolare procedimento:  il tubero viene raccolto e poi lavato per eliminare i resti della terra, dopo di che viene tritato.

In una successiva fase della lavorazione la Chufa viene pressata diverse volte per ricavarne il succo che con l’aggiunta di  zucchero diviene l’ Horchata Valenciana.

Si ottiene una bevanda di colore bianco latte, che in estate si può consumare  anche come granita, con un sapore dolce molto rinfrescante.

Poiché preparata con pochi e semplici ingredienti, è un alimento naturale e sano, senza controindicazioni. Per inciso, la tradizione popolare Valenciana considera la “Horchata de Chufa” come un rimedio efficace per contrastare la diarrea. Per le sue caratteristiche potrebbe essere annoverata nella grande famiglia dei cosiddetti latti vegetali.

Una curiosità

Nella tradizione locale la Horchata Valenciana  viene servita accompagnata dai fartons, un altro prodotto tipico di Valencia simile ad una brioche allungata con una glassa di zucchero. I Valenciani  inzuppano i fartons nell’Horchata. La Chufa è un ingrediente “di moda” tra cuochi prestigiosi nella preparazione dolci o in molti altri piatti, ed è per questo esistono diverse ricette elaborate con  essa.

La ricetta: Horchata de Chufa fatta in casa

La ricetta prevede l’ammollo  dei tubercoli in acqua ma anche con la farina si possono ottenere bevande interessanti e gradevoli.  Gli unici ingredienti da aggiungere alla Chufa e all’acqua sono opzionali, e si tratta di un dolcificante (ad esempio zucchero di integrale canna tipo “Dulcita” o “Panela”, oppure  sciroppo d’acero o malto di riso) e di uno più aromi naturali  come:  cannella, scorza di limone, vaniglia.

Tubero o farina

La preparazione varia i funzione dell’ingrediente base.

Se si utilizza il tubero è necessario un ammollo e un filtraggio finale dopo il passaggio nel frullatore. Se, invece, si ha a disposizione la farina, la procedura è simile a quella della preparazione di un frappè.  Si mettono insieme gli ingredienti scelti a freddo.

Per dolcificare

Per lo zucchero la dose consigliata in un litro d’acqua è compresa tra i 50 e i 100 grammi, ma meno se ne mette meglio è perché il gusto del tubero è già naturalmente dolce.

Conservazione e uso

Come tutti i prodotti naturali, affinché non perda le sue proprietà,è consigliabile bere la Horchata de Chufa entro tre giorni dalla sua preparazione.

Servire preferibilmente fredda.

Farina di Chufa
Farina di Chufa
Govinda

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