Artiglio del diavolo: proprietà e come usarlo al meglio

La pianta a forma di uncino per curare i dolori piu’ pungenti

L’artiglio del diavolo è una pianta erbacea perenne che cresce nel deserto del Kalahari, nelle steppe della Namibia e nel Sud Africa. Il suo nome è dovuto alla forma ad uncini delle sue radici.

Azione dell’ Artiglio del diavolo

Il principio attivo più conosciuto dell’Artiglio è l’arpagoside. L’artiglio è la pianta più utilizzata per tutti i dolori muscolari e ossei, soprattutto a carico della schiena, per le sue proprietà analgesiche e antinfiammatorie. E’ importante sapere che questa pianta esplica azioni differenti in base al dosaggio utilizzato: a bassi dosaggi infatti svolge un’efficace azione digestiva, mentre ad alti dosaggi viene utilizzato per trattare i dolori a carico dell’apparato osteo-articolare e muscolare. Come detto sopra le sue radici hanno forma di uncino e, analogicamente, la pianta viene utilizzata per curare i dolori più pungenti grazie alla sua azione antinfiammatoria e antidolorifica.

Utilizzo

Questo efficace rimedio si trova in compresse o capsule di estratto secco oppure in tintura madre, personalmente consiglio l’estratto secco perché il principio attivo è più potente. Per  via esterna da utilizzare localmente, generalmente si trovano creme o pomate.

Differenze e sinergie con l’Arnica

L’artiglio si trova spesso in formulazioni con altre piante per una maggiore efficacia, tra queste la sinergia più frequente è Arnica e Artiglio del diavolo in un’unica formulazione in pomata o gel perché per via interna l’arnica si prende solo in formulazione omeopatica. Le due piante agiscono in modo differente e insieme possono risolvere meglio alcune problematiche osteo-articolari e muscolari, specie se di origine traumatica. Tuttavia è bene conoscere le differenze tra Artiglio e Arnica e sapere quando utilizzare solo uno di questi due rimedi e quale. L’arnica va benissimo in caso di strappi, contusioni, dolori muscolari e ossei dovuti a trauma specialmente dove è presente un ematoma. Questa pianta infatti, grazie alla sua elevata concentrazione di polisaccaridi, flavonoidi, mucillagini e fitosteroli, agisce soprattutto sul microcircolo attivando la riparazione delle cellule e l’assorbimento dell’edema e del gonfiore.

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L’artiglio invece è un potente antinfiammatorio e analgesico ed è preferibile utilizzarlo in caso di manifestazioni dolorose di origine artrosica, artriti, cervicali, rigidità e dolore articolare specie se cronico.

Sia l’arnica che l’artiglio risultano più efficaci se assunti contemporaneamente sia per via interna (l’arnica solo in diluizione omeopatica) che localmente.

Sinergie con altre piante

L’artiglio del diavolo può essere utilizzato anche in sinergia con la Boswellia, la Spirea, l’Equiseto, la Piantaggine, il Frassino e molti oli essenziali. Solitamente si prende l’artiglio in compresse e in pomata per massaggi locali e la tintura o le compresse della pianta scelta da associare.

Vediamo alcuni esempi:

  • Artiglio + Equiseto e Ortica: in caso di dolore dovuto a degrado osseo o tendineo con demineralizzazione locale o diffusa.
  • Artiglio + Salice bianco: ottimo per i dolori acuti come il colpo della strega, l’efficacia di questa sinergia è paragonabile ai farmaci antinfiammatori.
  • Artiglio + Boswellia: per dolori cronici soprattutto di natura reumatica, artrite reumatoide, tendiniti.
  • Artiglio + Spirea Ulmaria: artrosi e rigidità muscolari protratte nel tempo, dolori forti anche con febbre. La Spirea va bene anche quando ci sono edemi.
  • Artiglio per via orale + oli essenziali di Menta, Alloro, Eucalipto, Elicriso da utilizzare diluiti in olio vettore di Arnica per massaggi locali: per alleviare i dolori dovuti ad artrosi o artriti.
  • Artiglio per via orale + oli essenziali di Menta, Rosmarino, Canfora, in olio vettore di iperico: in caso di torcicollo o dolori cervicali, distorsioni, contusioni.

Il consiglio in più

E’ importante tenere presente che quando ci sono dolori ossei o muscolari cronici o comunque presenti da tempo, oltre alla cura mirata a base di Artiglio del Diavolo, è sempre consigliabile fare una depurazione degli organi emuntori e basificare il ph dell’organismo per ridurre l’infiammazione e permettere alla cura specifica di esercitare una maggiore efficacia.

Controindicazioni

Generalmente l’Artiglio è ben tollerato, non sono conosciute controindicazioni rilevanti. Viene tuttavia sconsigliato in caso di disturbi gastrici come acidità e gastriti.

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Elisa Bignotto
Naturopata specializzata in Fiori di Bach e Australiani, Essenze Spirit in Nature, Fitoterapia, Riequilibrio alimentare, Enneagramma e Ayurveda. Insegna e tiene regolarmente corsi e incontri su tutte le tematiche riguardanti le sue specializzazioni. Riceve a Verona.
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